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Nutri-Score, qualità nutrizionale e lavorazione degli alimenti: due dimensioni diverse del cibo

fast food dieta occidentaleIl Nutri-Score favorisce i prodotti ultra-trasformati pieni di dolcificanti e additivi”, oppure “perché il Nutri-Score non considera il livello di trasformazione dei prodotti industriali?”. Si tratta di alcune delle obiezioni sollevate più di frequente da chi avversa il modello di etichettatura a semaforo francese. Ora il gruppo di ricerca che ha sviluppato il Nutri-Score ha realizzato, insieme all’agenzia di comunicazione specializzata NutriMarketing, quattro schede divulgative per rispondere alle critiche più diffuse e spiegare meglio questo strumento ai consumatori e ai responsabili politici. Fra gli argomenti toccati non poteva contare la questione degli ultra-trasformati

Gli alimenti ultra-trasformati (gruppo 4 del sistema Nova), ci ricordano gli esperti, sono prodotti che hanno subito intensi processi industriali e/o che contengono additivi o altri ingredienti che in genere non si trovano nelle cucine domestiche. Il livello di trasformazione e la composizione nutrizionale sono due aspetti diversi di un prodotto. Ci sono quelli poco lavorati con una pessima qualità nutrizionale e alimenti ultra-trasformati con una buona qualità nutrizionale. Per questo gli esperti consigliano di preferire, nella dieta cibi grezzi o minimamente lavorati e alimenti con un buon Nutri-Score

Nutri-Score scheda 2 ultra-trasformati

Le altre schede informative sul Nutri-Score:

© Riproduzione riservata Foto: NutriMarketing, Fotolia

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

  1. Possiamo anche arrampicarci sugli specchi, ma un colore su un semaforino dice nulla o poco più di nulla.
    Basterebbe colorare i valori della tabella nutrizionale ed il messaggio sarebbe completo ed educativo.
    Ma è troppo semplice per essere pensato dagli esperti complicatori di cose semplici ed utili.

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