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Perché il Nutri-Score non si calcola per porzione? La spiegazione in una scheda informativa

loupe nutri-score - nutriscore - indice APerché il Nutri-Score si calcola su 100 grammi? È molto meglio la porzione!” Questa è una delle obiezioni sollevate più di frequente da chi è contrario all’etichetta a semaforo francese. Ora il gruppo di ricerca che ha sviluppato il Nutri-Score ha realizzato insieme all’agenzia di comunicazione specializzata NutriMarketing una serie di quattro schede divulgative per rispondere alle critiche più diffuse al sistema di etichettatura, a partire proprio dalla spinosa questione dei “100 grammi vs porzione”, e spiegare meglio questo strumento al pubblico e ai responsabili politici.

Nella scheda, gli esperti ci spiegano che, anche se in un primo momento la porzione ci può sembrare l’unità di misura ideale per questo tipo di etichettatura, in realtà non è così perché la porzione di consumo è diversa per ciascun individuo, a seconda delle sue esigenze e del suo stile di vita. Senza contare che una porzione standard condivisa non esiste e ogni produttore indica la propria, e rispettarla è complicato quando non si ha a disposizione una bilancia. Il riferimento standard dei 100 grammi, invece, deriva dalla tabelle nutrizionale presente sul retro delle confezioni. Utilizzando un peso o un volume standard, spiegano gli esperti, è possibile confrontare prodotti simili.

Nutri-Score scheda 100 g

Le altre schede informative sul Nutri-Score:

© Riproduzione riservata Foto: NutriMarketing, Fotolia

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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6 Commenti

  1. Punto primo sono nettamente contrario a qualsiasi etichetta semaforo, è solo un stratagemma commerciale per “guidare” il consumatore ad altre scelte alimentari. Punto secondo reputo l’etichetta semaforo per porzione più corretta. È vero che le porzioni sono diverse da persona a persona ma basta fare un calcolo della tabella nutrizionale mentre, per il Nutri-Score basato sui 100 g come faccio a stabilire che quella porzione che ho consumato è meno o più di 100 g? Peso tutto?

    • Definire il Nutri-Score lo strumento una guerra commerciale è fuori luogo. L’esigenza di adottare un’etichetta “a semaforo” è una scelta europea di diversi anni fa che non c’entra nulla con il commercio, ma è un progetto pensato per aiutare i consumatori

    • Sono d’accordo. È solo una maniera x Francia, Inghilterra e alcune multinazionali x spingere i loro prodotti a scapito di altri. Vedo su questo sito solo e sempre il Nutri-Score e nessun paragone tra i due metodi chiaro e semplice.

    • La Francia, Paese che ha inventato il Nutri-Score, ha un numero di prodotti alimentari tipici e di Dop simile a quello italiano. Se cerca nel sito troverà diversi articoli dove mettiamo a confronto il Nutri-Score con il modello proposto dall’Italia Nutrinform Battery.

  2. La scheda informativa, curiosamente, sottolinea che “la porzione di un alimento è diversa per ogni produttore e per ogni consumatore”, il che è talmente ovvio da essere inutile! La porzione di riferimento dovrebbe ovviamente essere quella raccomandata da enti e società scientifiche!
    Ad esempio, per la pasta di semola la porzione raccomandata era di 100 grammi, poi è diventata pari ad 80 (e non so se è ancora così).

  3. Dall’articolo:
    ” … anche se in un primo momento la porzione ci può sembrare l’unità di misura ideale per questo tipo di etichettatura, in realtà non è così perché la porzione di consumo è diversa per ciascun individuo, a seconda delle sue esigenze e del suo stile di vita.”

    Resta da capire come mai allora i nutrizionisti dicano di consumare “5 porzioni” di frutta/verdura al giorno, non più di “1 porzione” di carne rossa alla settimana e via dicendo…

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