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Nutri-Score: “aiutateci a creare un database di prodotti italiani”, l’appello dei ricercatori francesi a studenti e università

open food facts nutri-scoreIl Dipartimento di Ricerca in Epidemiologia Nutrizionali (EREN) di Parigi sta coordinando un progetto di studio internazionale, per verificare se e come il sistema di etichettatura a semaforo francese, il Nutri-Score, può essere adottato in altre nazioni. Il progetto dovrebbe coinvolgere, oltre alla Francia che già dispone dei dati nutrizionali di migliaia di prodotti, anche l’Olanda, il Portogallo, l’Italia e il Belgio. Per fare questo, però, è necessario avere avere a disposizione le schede di almeno 7-10 mila prodotti alimentari in vendita nei supermercati italiani catalogati nel sito web Open Food Facts, che sulla base dei dati inseriti (dichiarazione nutrizionale e lista degli ingredienti) fornisce automaticamente il Nutri-Score.

Attualmente nel database ci sono 4 mila prodotti italiani inseriti da consumatori in modo random. Per portare avanti lo studio occorre trovare un istituto di ricerca, un’università o studenti in tesi interessati a controllare i prodotti già presenti nel sito e fare un’integrazione con altri per avere un paniere rappresentativo. Il lavoro consiste nel rilevare il codice a barre dei prodotti in vendita al supermercato attraverso uno smartphone, e controllare se già presente nella banca dati Open Food Facts. In questo caso bisogna verificare se i dati sono corretti. Se il prodotto non è presente occorre aggiungerlo inserendo nel database i valori riportati sull’etichetta nutrizionale e la lista degli ingredienti. Alla fine del lavoro chi segue il progetto potrà utilizzare i dati per analisi di settore. Non sono previsti finanziamenti.

Per ulteriori informazioni, è possibile scrivere in redazione all’indirizzo e-mail ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

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  Sara Rossi

Sara Rossi
giornalista redazione Il Fatto Alimentare

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