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Le nocciole della Nutella arrivano dalla Turchia ma Salvini non sa che buona parte del vasetto è fatto con ingredienti stranieri

Matteo Salvini critica la Nutella perché usa nocciole turche e invita a scegliere prodotti che impiegano materie prime italiane. Da questa dichiarazione si capisce che il senatore frequenta poco i supermercati e non ha molta confidenza con le etichette dei prodotti alimentari. Per questo motivo rilancia il mantra di Coldiretti sul primato alimentare del made in Italy, colpevolizzando le materie prime importate.

Salvini probabilmente non sa che un vasetto di Nutella è composto per buona parte da ingredienti “stranieri”. Lo zucchero rappresenta quasi il 50% circa ed è in parte importato, visto che la produzione italiana copre solo il 20% del fabbisogno. L’olio di palma (pari a circa il 20% del vasetto) è originario del sud est asiatico, mentre il cacao arriva probabilmente dall’Africa. Le nocciole che rappresentano il 13%, vengono prevalentemente dalla Turchia. Anche il latte scremato in polvere potrebbe arrivare dalla Francia o da altri paesi Europei. Insomma la crema di nocciole della Ferrero è sicuramente prodotta per il 100% in Italia, ma gli ingredienti sono per buona parte stranieri.

nutella
La Nutella è composta per buona parte da ingredienti “stranieri”

Il consiglio del senatore di preferire i prodotti Italiani può essere anche condiviso in linea di principio, ma ahimè si scontra con una realtà a lui probabilmente sconosciuta. L’Italia infatti produce poche materie prime, ma importa una quota rilevante di ingredienti che poi trasforma in prodotti alimentari di eccellenza. Per seguire i consigli di Salvini al supermercato dovremmo evitate di acquistare l’80% dell’extravergine di oliva perché contiene olio di origine spagnola, greca o tunisina. Anche la pasta non va bene perché Barilla, De Cecco e la maggior parte delle altre marche da sempre usano il 20-30% di grano importato.

Potremmo proseguire ricordando che anche molti latticini, mozzarelle, yogurt e confezioni di latte a lunga conservazione non sono preparati con materia prima nazionale. Per non parlare dei gamberetti, del pesce surgelato, del tonno in scatola o del prosciutto cotto ricavato da cosce di animali allevati all’estero. Continuare con l’elenco diventa però noioso. Per seguire il consiglio di Salvini bisognerebbe consumare solo prodotti Dop, che sono sicuramente preparati in Italia con ingredienti 100% made in Italy. C’è però un problema: chi paga poi il conto alla cassa del supermercato?

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  Roberto La Pira

Roberto La Pira
Giornalista professionista, laurea in Scienze delle preparazioni alimentari

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34 Commenti

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    Ho notato che voi del fatto avete una spiccata antipatia per l’azienda di Alba, non mancate in nessunissima occasione per metterla in croce. Avete approfittato di una dichiarazione di mister Mojito per sottolineare non la provenienza delle nocciole ma come è composta la Nutella. Siete molto abili ad aggirare certi ostacoli. Capisco, Ferrero non rientra nei vostri finanziatori di questo giornale a differenza di varie altre aziende presenti con tanta pubblicità. Siete palesemente schierati. Non venite a raccontarmi la favola dell’informazione!!

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      Per la verità il Fatto Alimentare ha già da tempo, come altre testate cartacee e online, analizzato gli ingredienti della Nutella. Basta usare il motore di ricerca interno a riprova di ciò.

      Quindi non è affatto vero né corretto affermare che avrebbero “approfittato di una dichiarazione di mister Mojito per sottolineare non la provenienza delle nocciole ma come è composta la Nutella”.

      E per favore smettiamola una buona volta con dietrologie del tipo “Ferrero non rientra nei vostri finanziatori di questo giornale “, che servono solo a inquinare il web e non portano da nessuna parte. Se cominciassi a dire che lei è un troll pagato dalla Ferrero, servirebbe a qualcosa? La vogliamo smettere per cortesia di ammorbare l’aria?

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      Cosa è stato scritto che non le risulta? Personalmente non ho nulla contro l’azienda di Alba, a parte il fatto che si è un po’ americanizzata nella comunicazione e negli investimenti. Saluti

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      Il fatto alimentare ha il coraggio di dire e ribadire cosa non va nell’italia dei controsensi! Nutella è un prodotto troppo commerciale e la qualità la si paga “evitando” ingredienti made in Italy, troppo costosi, a vantaggio di industrie dall’altra parte del mondo! Caro Mirko le tue scelte sono libere, come le mie, ma per me tutto ciò che è olio di Palma è disonestà e negligenza! A te la scelta se contribuire ad alimentare le lobbi che stanno affossando questo nostro povero piccolo mondo! Grazie al Fatto alimentare, continuate così.

      Enrico S.

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      Azienda di Alba? Ha sede in Lussemburgo dal 1973

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    Ricordo un articolo su questo portale di agosto 2015 a firma Valeria Torazza sull’argomento del confronto tra prodotti di questo genere , rileggendolo molti dubbi di natura nutrizionale possono venire spazzati via.

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    Giovanni Caruso

    Da circa due anni a questa parte tutto quello che succede in giro per il mondo è colpa di Salvini. Adesso volete schierargli contro anche la Nutella. !!!! Vi seguo e vi apprezzo ma almeno voi siate obiettivi… tutto quello che si trova in commercio oggi in italia e resto del mondo, sappiamo tutti com’ è fatto e da dove arriva. Sfruttamento di donne e bambini etc etc… Siami seri

    • Roberto La Pira

      Non è vero che tutto quello che si trova in commercio è frutto di sfruttamento ….. Veramente è Salvini che un giorno esalta la Nutella e il giorno dopo cambia idea.Il nostro parere sulla crema di nocciole di Ferrero è sempre lo stesso

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    fabrizio_caiofabricius

    https://ilfattoalimentare.it/100-italiano-materie-prime-grano.html

    Ci manca tutto, autosufficienti solo per vino e poco altro

    Lo sanno questo i lugubri predicatori dell’autarchia?

    “Ricchi” grazie alla sapiente ed internazionalmente apprezzata trasformazione… fino a quando con questo clima forcajolo?

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      In Italia non abbiamo caffè né cacao allora non beviamo più caffè e non mangiamo più cioccolato. Possibile che non si riesca a capire che l’eccellenza dei prodotti italiani non dipende dall’origine delle materie prime ma dalla capacità di trasformarle?

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    Se è per questo non sa, o finge di non sapere, da dove arrivano gli ingredienti dei mojito che si scola, o forse pensa che il rum sia di Gallarate e lo zucchero di canna di Busto Arsizio ??

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    buongiorno,
    l’uscita di Salvini è ben studiata.
    in questi gg su google si cerca il nutella biscuit.
    dopo la sua critica se digiti nutella compare non solo ferrero ma anche salvini
    un modo per far risalire le sue azioni in rete.
    occhio gente, occhio!!!

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      Hai terribilmente ragione, anche io ho ipotizzato ci fosse qualcosa di più profondo dietro. Ha una macchina da guerra dietro di lui ed è gente tutt’altro che stupida. Ogni cosa che fa e che dice è studiata a tavolino per attirare gli occhi su di sé. Forse occorrerebbe ignorarlo.. come si fa con i bambini capricciosi

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    Anch’io preferisco le aziende che usano materie prime nazionali e producono in Italia (e pagano le tasse in Italia), ma noi non produciamo abbastanza nocciole per le necessità della Nutella, diffusa in tutto il mondo.
    In compenso mi pare sia molto più da criticare il massiccio uso dell’olio di palma.
    Credo che decenni fa, quando nacque la Nutella, l’olio di palma non si sapeva che cosa fosse eppure il prodotto era buono come oggi.
    Se veniva prodotta con la panna era dannosa pe ril colesterolo ma anche l’olio di palma non scherza!
    Mi piacerebbe avere un portale web che elencasse le aziende che:
    – producono in Italia (dando lavoro)
    – usano in prevalenza materie prime italiane (dove possibile)
    – pagano le tasse qui.
    Probabilmente il mio resterà solo un sogno.

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      La Ferrero non ha voluto togliere l’olio di palma perchè la Nutella non sarebbe più stata la Nutella . E’ una scelta totalmente condivisibile. Se ne mangia magari di meno ma il gusto della Nutella è quello. Ferrero ha preferito “certificare” il suo olio di palma come sostenibile, ecc. Io andando controcorrente sono d’accordo con Ferrero. Da quando Barilla ha modificato le ricette di alcuni biscotti Mulino Bianco, il sottoscritto ha smesso di comperarli. Chi ha assaggiato le Macine originali, sa che quelle odierne sanno di cartone. Io avrei lasciato la panna ai livelli degli anni che furono, bastava mangiarne di meno….A colazione si deve utilizzare roba più sana ed equilibrata ma se per mie voglie personali desidero finire i pasti con qualcosa di dolce, mangio un solo biscotto (non di più) ma bello ricco (Shortbread, Nutella biscuit, ecc). Se mangio cartone poi succede che qualcuno magari mi investe mentre cerco di attraversare la strada, perciò tanto vale…

    • Roberto La Pira

      In redazione abbiamo fatto una prova di assaggio anonima tra i biscotti macine Mulino Bianco con o senza olio di palma e non abbiamo notato differenze rilevanti come lei indica

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    Gentile dott. La Pira, ormai è noto che le case da lei menzionate lavorano schifezze straniere (grano ai funghi canadese, latte in polvere da paesi senza regole sanitarie, prosciutti danesi, pesci in scatola pieni di mercurio, ecc,) perchè nei paesi stranieri non ci sono i NAS. Non condivido l’allarmismo del conto salato da pagare alla cassa perchè non c’è una differenza così grande. Io sono un frequentatore dei centri commerciali e ho il gusto di fare questi paragoni. Es.: la pasta Voiello con grano solo italiano e la Barilla o De Cecco con grano proveniente da chissa dove la differenza di prezzo è nulla; l’olio EVO italiano costa appena un caffè più di quello con olive dell’UE (non considerare quello che viene svenduto a meno di 3 euro, per smaltire le rimanenze spagnole e tunisine, buono solo per friggere invece di quello di semi. Quindi è meglio spendere in più l’equivalente di un pacchetto di sigarette piuttosto che spendere una virgola in meno e comprare concime organico per il giardino. Cordiali saluti.

    • Roberto La Pira

      Guardi che in Italia il 90% dei controlli non li fanno i Nas ma altre istituzioni come le Asl e gli enti di controllo del Mipaaf. Le ricordo poi che anche i prodotti esportati all’estero sono soggetti a ritiri e problemi di tipo sanitario e altro .

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      fabrizio_caiofabricius

      Ma quali funghi canadesi? Forse gli champinion nei 4 salti in padella?
      Le micotossine sono un (grosso) problema soprattutto PADANO.
      Informarsi prima di criminalizzare a vanvera

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    Giusto articolo.

    Per chi volesse informarsi ecco un paio di link di articoli pubblicati in tempi non sospetti:
    08/11/2016
    “https://www.vendingnews.it/ferrero-compra-biscotti-turchia/”
    18/07/2014
    “https://www.panorama.it/economia/aziende/ferrero-nutella-turchia-oltan/”

    Al di là dell’eccellenza Italiana tendo sempre a vedere se con questa scusa il prodotto che gradisco corrisponde ad un mio criterio: se la Nutella costa euro 5.50/kg e la Venchi quasi cinque volte tanto mi insospettisco perché l’indicatore è il prezzo. Se poi invece del prezzo sullo scaffale prendo l’abitudine di guardare gli ingredienti di un prodotto deciderò quale sacrificio effettuare: o quello del portafoglio o quello della salute.

    I politici farebbero bene a parlare meno e ad ascoltare di più, e, questo vale per tutti (dx, sin, centro e trasversali.

    Un saluto

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    Buongiorno,penso che avresti dovuto dirlo anche ai tuoi amici al governo oltre che a Salvini .

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    La nutella è barattolo per 3/4 pieno di zucchero e olio, quindi ha un profilo nutrizionale pessimo a prescindere dalla provenienza delle materie prime, è inutile aggiungere altro.

  12. Avatar

    Leggo queste discussioni e mi rendo conto che per ognuno di noi la verità sta sempre in quello che noi vogliamo credere aldilà delle verità oggettive. Gli ingredienti della Nutella sono quelli e basta, sicuramente pessimi da ogni punto di vista. Chi crede che siano ottimi, e l’avversione di molti verso questo prodotto sia semplicemente frutto di una congiura verso Ferrero, continui pure a mangiarsela. Io considero la Nutella una invenzione, seppur gustosa, ma che nulla ha a che fare con una alimentazione sana e naturale; mangiarsela come prodotto primario e costante è per me semplicemente assurdo. Di sicuro sul mio pane spalmo dell’ottimo miele prodotto da arnie dietro casa e che alla fine lo pago anche meno. A voi la scelta.

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    Direi che bisogna scegliere se guardare la Luna o il dito che la indica …
    Ognuno giudichi per se la crema di nocciole che preferisce. Io lo faccio leggendo gli ingredienti e i valori nutrizionali, quindi evito quelle con maggior quantità di zuccheri e oli tropicali …

    Come vedete si può parlare di cibo, escludendo fini politici e nomi commerciali

    Complimenti a questo sito che leggo con interesse.

  14. Avatar

    Ci vuole meno del previsto a mangiare bene, sano e nazionale. Mi creda, son 30 anni che lo faccio e non stampo soldi la notte. Per la salute questo ed altro. La Nutella? mai mangiata. Mille volte meglio la Nocciolata di Rigoni o addirittura la crema a marchio esselunga, che contiene ben più nocciole della Nutella. Poi non so se gli ingredienti siano prevalentemente nazionali o no. Cmq personalmente la crema alle nocciole la faccio in casa. Nocciole acquistate col gruppo di acquisto a Cuneo, olio di girasole italiano, cacao del commercio equo e zucchero di canna bio. Davvero poco ci vuole

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    Anch’io ho notato la differenza tra biscotti che mi piacevano tanto con olio di palma e con quello di girasole hanno altro gusto e altra consistenza, e non mi piacciono più.

    Per quanto riguarda la Nutella, sono gusti, a me piace, so di cosa è fatta, la compro raramente. Io non amo molto le nocciole, per cui per me le creme meno ne hanno più contenta sono. Infatti la crema Novi non mi piace, la compro per i bimbi, è un po’ più sana, ma non credo si possa strafogarsi neppure di quella.

    L’importante è essere correttamente informati e regolarsi di conseguenza

  16. Avatar

    Riguardo alle Macine io parlavo di panna. Da quando hanno ridotto la percentuale il gusto è decisamente cambiato. In generale tutti i biscotti della Mulino Bianco da quando hanno ridotto i grassi sono diventati più salutari ma meno buoni al palato. Parlando di olio di palma la Ferrero ha pubblicamente ammesso che non lo ha tolto dalla “formula” perchè consistenza e spalmabilità cambiavano completamente. Io non difendevo alcuni prodotti sul versante nutrizionale. Per fare colazione io uso altro. Per gratificazione a fine pasto mi concedo un biscotto burroso o un cucchiaino di Nutella (1 solo dientrambi)…E li voglio così, burrosi, dolci e scioglievoli. Perchè ne mangio uno solo…

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    Polemiche a parte su Salvini, tempo fa Change.org aveva indetto una petizione contro l’olio di palma, proveniente appunto dal sud est asiatico dove stanno disboscando ettari ed ettari di territorio per piantare quelle malefiche palme.
    Penso che Ferrero sia una delle poche rimaste che si ostina a produrre prodotti con l’olio di palma. Quasi tutte le aziende si stanno convertendo ad altri oli, perfino la Lindt, il che è tutto dire.
    E al supermercato acquisto soltanto prodotti privi di olio di palma, in primis Mulino Bianco.
    L’olio di palma è attestato essere un olio pericoloso per la salute e viene utilizzato solo a livello industriale nella fabbricazione di terribile e mollicce merendine per bambini. Infatti, l’olio di palma è ben difficile trovarlo nei supermercati. Non lo vuole nessuno.

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    Giorgio, lo sa che l’ultimo capoverso della sua nota è una colossale fake news ? Se fosse vero vigerebbe un divieto di utilizzo a scopo alimentare dell’olio di Palma e qualche grandissima azienda avrebbe già chiuso i battenti. Per legge.
    Quanto a Salvini, sono convinto ha provato a cavalcare le sparate abitudinarie di Coldiretti per raccattare ancora i consensi degli sprovveduti che ancora ci credono , poi si è accorto della C**ta e ha fatto immediatamente marcia indietro.

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      L’olio di palma è pieno di grassi saturi e poveri di poli e mono insaturi.
      Abbiamo già il burro come condimento poco salubre, non ci serve un’altra porcheria!
      Se i medici continuano a dirci di privilegiare i grassi poli-insaturi per contenere il colesterolo e ridurre gli infarti forse un motivo c’è.
      Se decidiamo di fregarcene facciamolo pure ma non illudiamoci che l’olio di palma sia “salubre”.

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    Quante storie…io controllo sempre le etichette, per il latte, yogurt e company, controllo che ci sia scritto che sia 100% italiano, non nel senso che sia confezionato in Italia, ma che sia latte italiano, e non ce ne sono così pochi, l’olio lo compro solo da una ditta che lo produce con olive italiane in Italia, per la pasta, quella integrale Barilla è 100% italiana, per quella raffinata c’è la Voiello, la carne la acquisto in una macelleria di fiducia, le lenticchie le acquisto solo dell’Umbria, non quelle canadesi o cinesi, non acquisto arance, limoni o pomodori stranieri, olio estero, preferisco spendere un po’ di più ma mangiare cibo sano e nostrano, potrei continuare con un lungo elenco, ma sappiate che è possibilissimo mangiare l’80% del cibo italiano, escludendo il pesce…e vorrei far notare a chi ha scritto che la Ferrero ha la fabbrica in Lussemburgo, che ne ha una anche ad Alba.