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La pubblicità di Nutella è ingannevole: esposto all’Antitrust contro lo spot della famosa crema alle nocciole della Ferrero

nutella La pubblicità della Ferrero è ancora sotto accusa. Questa volta la segnalazione all’Antitrust riguarda lo spot “Bontà a colazione” della crema alle nocciole Nutella, ed è firmata da Alfredo Clerici tecnologo alimentare del sito Newsfood. Le anomalie evidenziate sono diverse e spetta ora all’Autorità garante della concorrenza e del mercato giudicare la validità delle obiezioni.

Lo spot ritrae una famiglia mentre fa colazione e poi, in rapida sequenza, le immagini di una pioggia di nocciole seguita da  una cascata di “buon latte” e da una piccola  montagna di cacao, mentre una voce  fuori campo dice “è così che nasce Nutella”. Secondo Newsfood nel messaggio pubblicitario ci sono alcuni “errori”.

Il latte. Lo spot mostra una cascata di latte, ma  leggendo l’elenco degli ingredienti si scopre che Nutella è preparata con latte  scremato in polvere. Sarebbe stato più corretto nello mostrare le immagini del latte scremato in polvere, senza trasformarlo per esigenze sceniche in una cascata di  latte.

Il Cacao. Lo spot cita il cacao, ma nell’elenco ingredienti si dice che Nutella è preparata con cacao magro: anche in questo caso, “cacao” e “cacao magro” non sono certo sinonimi.

Newsfood segnala un altro aspetto singolare dello spot,  l’aver dimenticato di menzionare i due principali ingredienti della  Nutella: lo zucchero  (che rappresenta il 50% circa del prodotto) e l’olio di palma  (il 20%), come si scopre analizzando attentamente l’etichetta.

Il sito accusa lo spot di indurre i consumatori a credere che la crema Nutella sia  preparata solo con nocciole, buon latte e cacao.

Ai lettori che vogliono approfondire il tema, ricordiamo che ilfattoalimentare.it ha analizzato il contenuto delle creme spalmabili alla nocciola  più vendute sul mercato, evidenziando aspetti poco conosciuti e facendo un confronto sulla quantità e qualità degli ingredienti.

Sempre a proposito di pubblicità ingannevole, vale la pena ricordare che il 19 settembre 2011, ilfattoalimentare.it ha inviato all’Antitrust una richiesta di censura per un messaggio di Ferrrero Gran soleil Nel testo si dice che tra gli ingredienti si usa latte fresco al posto di latte in polvere e che il prodotto aiuta a digerire!

Per leggere l’articolo completo di Newsfood clicca qui.

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

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16 Commenti

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    state diventando davvero ridicoli,adesso avete colmato la misura.
    Tra poco i produttori non potranno più fare pubblicità perchè dovranno dire tutti i lati negativi.E’ ovvio che cercano di esaltare i lati positivi,ma voi pensate che si debba dire tutto in uno spot.Se un consumatore vole DAVVERO proteggere la sua salute,legge l’etichetta.
    Lo spot della nutella dovrebbe essere questo:"con solo il 13%di nocciole,aromi artificiali,latte scremato in polvere,olio di palma e tanto,tanto zucchero.Così tutti la compreranno.
    Dall’articolo:"Il sito accusa lo spot di indurre i consumatori a credere che la crema Nutella sia preparata solo con nocciole, buon latte e cacao.". Questa me la devo segnare:vorrei vedere se c’è qualcuno che non sa che c’è lo zucchero nella nutella.
    la verità è che voi non tutelate i consumatori,ma cercate di creare danni alle grandi aziende.
    P.S.penso che questo commente che ho appena fatto non verrà inserito,perchè come consumatore non ho voce in capitolo e perchè sono contrario a quanto scritto nell’articolo.

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    paola emilia cicerone

    La Nutella è un prodotto storico piace ai bambini, è golosa e sostanziosa: si può benissimo pubblicizzare un prodotto senza attribuirgli caratteristiche che non ha, come faceva il vecchio,glorioso slogan " che mondo sarebbe senza Nutella"

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    Caro xspray.
    Non è andare contro i produttori, ma a ben vedere la nutella per le sue proprietà è largamente sconsigliata ad una gran parte di persone, che non sempre hanno l’educazione a leggere l’etichetta, e dove per altro non è chiaro a tutti quello che si legge e in che proporzioni sono contenute le sostanze.
    Non si tratta di pubblicizzare i lati negativi, ma quello di non camuffare la realtà.
    Basta fare pubblicità in modo onesto, e questo non vuol dire per forza evidenziare i lati negativi.
    Daltronde si vende ogni genere di schifezza, e gente che la compra non manca mai, quindi non sarebbe un danno per la nutella se fosse più onesta nel presentare il suo prodotto.

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    La " nutella" non è golosa ( goloso – casomai – è chi l’appetisce !… ) : è certamente una fonte troppo abbondante di grassi non consigliabili ( olio di palma ). La pubblicità è ingannevole soprattutto perché fa’ credere che la si possa mangiare tutti i giorni ; spero che che l’Istituto di Autodisciplina della pubblicità pensi alla "nutella" come alla Coca-cola : entrambi questi cibi devono essere assunti saltuariamente.
    Giorgia.

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    cacao e cacao magro non sono sinonimi ma certo sono due elementi molto simili, e quanto a estetica mi pare risultino assai simili… sempre polvere marrone è

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    per non parlare delle nocciole dei nostri colli,situati in turchia

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    Ma veramente credete che la pubblicità non abbia un effetto condizionante? Vegono studiate da psicologi, ed altri esperti della comunicazione …. Provate a chiedere ai vostri figli cosa ne pensano delle pubblicità. Vengono ricordate a meoria ed usate come esclamazioni. E poi dite che siamo liberi di scegliere? Io per prima,golosa di doli, appena vedo una pubblicità di gelati mi viene da aprire il frizer o andarlo a comprare.Ovviamente la mia volontà di mangiare sano ha spesso la meglio, ma per un bambino che non sa ancora distinguere giusto sbagliato diventano desideri non realizzati.

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    "per una prima colazione completa e equilibrata"? Ricordo che la quantità di zucchero necessaria in una dieta equilibrata è pari a 0, quindi a me i conti non tornano.

    E poi "il nostro cacao"? lo produrrano in piemonte? 🙂

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    quante storie…
    la Nutella è buona e basta!!!
    ho provato altre marche di creme simili e non c’è paragone.
    se poi si vogliono evitare schifezze allora una bella carota o una foglia di lattuga rigorosamente BIO…

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    non so se sia successo anche a voi ma nell’ultimo barattolo di nutella da 500g che ho acquistato qualche mese fa (poi ho smesso di comprarla) penso che lo zucchero fosse in % spropositata. Non aveva nessun sapore..nè di cacao nè di nocciole..solo un dolciastro rivoltante. Nulla da dire contro la Ferrero ed i suoi prodotti ma la cara Nutella secondo me è cambiata negli anni. Ho provato la crema della Novi che, seppure un pò più cara, non è nemmeno paragonabile e soprattutto non contiene grassi aggiunti ma solo gli olii delle nocciole.

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    Da qualche tempo l’etichetta della Nutella ha subito una leggera modifica.
    Sul fronte principale, accanto al bicchiere di "latte" (anzi, di "buon latte") è stato inserito un rettangolino azzurro contenente la scritta LATTE SCREMATO.
    Etichetta "senza" (arresta il filmato al 15° secondo):
    http://www.youtube.com/watch?v=FGC9bDDVsZs

    Etichetta "con":
    http://www.nutella.it/confezioni.php

    Chissà perchè.
    Azzardo due ipotesi:

    a) Ferrero desidera sempre più garantire una corretta informazione ai suoi consumatori
    b) Si tratta di un tentativo (direi penoso, oltre che tardivo e, comunque, incompleto) di metterci, appunto una "pezza".

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    A me, il commento di Cri, pare un po’ strano, visti i banner pubblicitari della pagina…
    Comunque provo a rispondere: no, non mi è mai successo di riscontrare un sapore come quello da lei descritto e la crema della Novi, oltre ad essere sicuramente più cara, non è nemmeno paragonabile alla Nutella, nel senso che sono due cose diverse (e non credo sia questo paladino di trasparenza, la Novi come qualsiasi altra azienda).
    Un articolo su questo sito, che non conosco ma sembrerebbe avere una qualche parvenza di serietà, dovrebbe essere un pelino più imparziale…
    Mi spiego meglio: se mi paga, tramite banner pubblicitario, l’azienda X, è chiaro che l’azienda Y (ovviamente in concorrenza con la X) verrà fatta oggetto di "negatività"…
    Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, ma in fatto di commercio mi convincono ben poco i proclami simili a questo…

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    Gentile Michele, rispetto il suo parere, ma mi preme rispondere ai suoi collegamenti tra inserzionisti del sito e testo dell’articolo. E’ troppo facile fare accuse generiche come le sue. Noi siamo giornalisti, si legga nell’area "Chi siamo" qual è la nostra filosofia, poi legga un pò meglio i nostri articoli e vedrà che forse il suo pensiero non è universalmente valido.

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    ho letto gli articoli su Nutella e condivido, la serietà di Altroconumo non credo possa essere messa in discussione. Voglio soltanto sollevare un altro problema sulla nuova campagna pubblicitaria, non solo ingannevole, ma molto peggio. Complice Tata Lucia, che si propone come pedagoga, induce ad un modello di comportamento alimentare molto dannoso soprattutto per i bambini. Tata Lucia che si spaccia per educatrice, poi vende veleno. Bell’esempio di moralità!!!

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    I dati sull’aumento dell’obesità infantile parlano chiaro, la pubblicità fa…eccome se fa!
    Occorrerebbe un po’ più di informazione che purtroppo rimane nelle nicchie come questo ed altri siti.
    Come fare a diffondere più largamente le notizie utili ai consumatori?
    La TV svizzera francese ha un programma per i consumatori in fascia oraria 20,10! Quando in italia?

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    Tanto per rispondere a qualcuno. sì è vero che se uno vuole può difendere la propria salute leggendo le etichette, ma molto spesso per pigrizia, ignoranza, incompetenza queste etichette non vengono lette e l’unica valutazione che si fa di un prodotto è quella che inconsciamente viene recepita dagli spot, tipo la nazionale italiana, fiona may ecc. Non è giusto comunque che queste persone debbano pagare in salute la loro incapacità o pigrizia nel leggere l’etichetta, e non è giusto che la loro errata valutazione debba essere scontata dai figli. I pubblicitari hanno degli staff di esperti di marketing, psicologi, sociologi ecc. per valutare come crearti il bisogno di un prodotto senza che te ne rendi conto.