Niente zucchero, caffeina e soprattutto niente coloranti. Con Nuda Cola, Coop propone una bibita trasparente che rinuncia al colore scuro.
In settembre 2026, Coop ha messo sul mercato Nuda Cola, l’unica bevanda tipo cola che non si presenta di colore scuro ma è trasparente. È una bibita analcolica gassata con i tipici ingredienti di queste bevande: acqua, anidride carbonica, aromi naturali di spezie e agrumi, acidificanti: acido fosforico e acido citrico, edulcoranti: acesulfame k e sucralosio, estratto di noci di cola, aroma naturale di arancia.
È priva di caffeina e di zuccheri, dolcificata con edulcoranti e, diversamente dalle bibite analoghe, è priva di coloranti. Non si può definire una bevanda salutare, anche perché è vero che gli edulcoranti utilizzati sono approvati dall’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) e considerati sicuri nei limiti d’uso europei, ma non sono del tutto esenti da dubbi. Comunque, in questo modo Coop ha eliminato il colorante scuro, presentando una bibita che, se si supera il momento di esitazione che si può provare di fronte a una cola che pare una gassosa, può trasmettere una sensazione di ‘pulizia’.
La questione del colorante E150d
Il colorante impiegato comunemente per le bibite tipo cola è il caramello-solfito ammoniacale (E150d), sostanza autorizzata dall’EFSA, che ha stabilito una dose giornaliera ammissibile (DGA), ma sulla cui sicurezza sono stati sollevati dubbi. Questi sono dovuti in particolare alla possibile presenza di un sottoprodotto di fabbricazione dell’E150d, il 4-metilimidazolo (4-MEI), in quanto alcuni studi sugli animali hanno suggerito una possibile cancerogenicità. Secondo le valutazioni dell’EFSA l’esposizione al 4-MEI derivante dagli alimenti contenenti E150d non desta preoccupazione, purché siano rispettati i limiti normativi; l’agenzia raccomanda di mantenerlo al livello più basso possibile e la banca dati di Altroconsumo lo classifica fra le sostanze da evitare.
La catena Coop, applicando il principio di precauzione, ha eliminato il colorante, perché considerato “non necessario”. È interessante notare che la catena propone una cola a marchio Coop, di colore scuro, che non contiene il colorante E150d, ma il colore è ottenuto con malto d’orzo, sostanza priva di controindicazioni. Perché allora decidere di togliere anche quello?
Cosa c’è dietro la Nuda Cola di Coop
Piuttosto che un ampliamento di gamma, Nuda Cola pare soprattutto un’operazione di comunicazione, che vuole rendere visibile una filosofia aziendale che punta a nuove formule di prodotti alimentari prive di ingredienti non necessari, come appunto i coloranti. La catena, infatti, la presenta come un’edizione limitata e ne parla così: “una cola “spogliata” di tutto ciò che non è necessario, in cui sono l’estratto di noce di cola e gli aromi naturali a regalare il gusto tipico della bevanda, senza bisogno di aggiungere colore.”
Resta da vedere quanti di noi andando a fare la spesa saranno attratti da questa novità o invece piuttosto respinti da una bibita di colore così diverso da quello che ci aspettiamo. In passato non sono mancati esperimenti analoghi, come la Crystal Pepsi, lanciata negli USA all’inizio degli anni Novanta, che ebbe vita breve. Forse oggi il pubblico è maturo per apprezzare questa scelta, ma se anche non fosse, la catena avrebbe comunque mandato un messaggio efficace.
© Riproduzione riservata Foto: Coop

Giornalista pubblicista, laureata in Scienze biologiche e in Scienze naturali. Dopo la laurea, ha collaborato per alcuni anni con l’Università di Bologna e con il CNR, per ricerche nell’ambito dell’ecologia marina. Dal 1990 al 2017 si è occupata della stesura di testi parascolastici di argomento chimico-biologico per Alpha Test. Ha collaborato per diversi anni con il Corriere della Sera. Dal 2016 collabora con Il Fatto Alimentare. Da sempre interessata ai temi legati ad ambiente e sostenibilità, da alcuni anni si occupa in particolare di alimentazione: dalle etichette alle filiere produttive, agli aspetti nutrizionali.




Mi convince poco…
Dall’articolo: “È priva di caffeina … ”
Ma se le noci di cola sono ricche di caffeina, e tra gli ingredienti c’è “estratto di noci di cola”, significa che è anche decaffeinizzata?!?
Inoltre l’estratto di noci di cola è assolutamente incolore come l’acqua pura?
Questa nuova bevanda trasparente con aggiunta di edulcoranti artificiali mi sa più di marketing che di un nuovo prodotto meno ultraprocessato.
Nota a margine: io l’avrei chiamata Poca Cola 🙂
Gentile Roberto, le bevande a base di cola di solito contengono caffeina fra gli ingredienti, oltre all’estratto di cola, che immagino sarà presente in tutti i casi in quantità molto ridotta. Quindi penso che la dichiarazione “priva di caffeina” sia adeguata.
Prodotta da Fonte Ilaria di Lucca, come altre bibite gassate a marchio COOP, la bibita è classificata come mediocre da YUKA con 39/100 di voto.
Esatto, riceve 39/100 come tutte le analoghe bibite gassate, prive di zuccheri e con edulcoranti.
Sono un estimatore di Yuka, secondo me però penalizza in modo eccessivo quando trova certe cose. Esempio, ho sottomano i biscotti lingue di gatto Fior Fiore Coop, li valuta 0/100… Come un fungo velenoso… Lo so e quindi faccio la tara. Se valuta allo stesso modo le stesse tipologie, come scrive Balboni, va bene, poi decidiamo noi
La cola trasparente esiste da anni in Giappone ma non ha mai avuto grandi vendite.. forse qui ne avrà nel periodo iniziale per curiosità ma poi verrà dimenticata
Non mi è piaciuta ha un sapore strano sa di acqua e zucchero
non mettono il colorante e poi mettono gli edulcoranti al posto dello zucchero, allora che senso ha????? con gli edulcoranti è peggio della cocacola, anche se è trasparente.
Ci sono tutti gli ingredienti …per non venderla .
Il marketing è una roba complicatissima.
Mi devono spiegare come fanno a vendere una bevanda color dell’ acqua al triplo del prezzo dell’ acqua.
Ma che ragionamento è… anche la sprite e la gazzosa vendono
La Sprite non è venduta in bottiglie trasparenti. La gazzosa nei supermercati che frequento io non c’è.
La percezione immediata del consumatore è che sia acqua
Non è che chi la compra non sa che non è acqua, compra una Cola. Anche il crodino e simili esiste pure bianco, mica penso di comprare acqua, sto prendendo un bitter
Cioè senza coloranti poi la scelleratezza di preferire edulcoranti a zuccheri ? Gli edulcoranti sono peggio degli zuccheri !!! Evito tutti i cibi edulcorati..I coloranti stanno al colore, edulcoranti allo zucchero. Hanno mancato l’opportunità di fare qualcosa di veramente naturale
condivido!
La penso come lei, mi sono informato sui vari edulcoranti prima di tutto proprio qui su Il Fatto Alimentare, e risultano troppi dubbi di effetti collaterali indesiderabili su tutti, quindi evito tutti i prodotti che ne hanno, a cominciare da quelli ZERO che invece vanno tanto di moda ed evidentemente vendono bene, tanto che ZERO lo scrivono bello visibile. Sarà anche per la demonizzazione dello zucchero ad esempio del noto prof. Berrino. Alla fine in realtà pare che lo zucchero sia il meno peggio…
Può essere che la Coop abbia voluto fare un “test” su un prodotto senza colore, ed ha ritenuto di farlo su una Cola, bevanda di largo consumo.