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Novi crema spamabile “senza grassi estranei”. Questa dicitura sull’etichetta è corretta o fuorviante chiede un lettore

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Sul vasetto di Novi crema spalmabile l’etichetta riporta la dicitura “senza grassi estranei”: un lettore esprime i suoi dubbi

Gentile Redazione, vi scrivo per chiedere di verificare la correttezza di una scritta che compare sull’etichetta di Novi crema spalmabile di Elah-Doufour Spa. In bella vista si legge “senza grassi estranei” e sopra alla tabella nutrizionale vi è scritto: “senza aggiunta di grassi diversi da quelli per natura contenuti nelle nocciole e nel cacao”. Tra gli ingredienti è però specificato che, oltre a nocciole (45%) e zucchero, è contenuto cacao magro (9%), latte scremato in polvere (5%), burro di cacao, emulsionante: lecitina di soia.

 

A me risulta che la lecitina di soia sia un lipide e quindi un grasso. Poco importa che sia utilizzato quale emulsionante. È un ingrediente grasso ed estraneo a quelli contenuti per natura nelle nocciole e nel cacao. Il latte scremato è a basso contenuto di grassi ma non ne è privo. Esso apporta quindi un grasso che certamente è estraneo alla nocciola e al cacao. Veniamo infine al burro di cacao. Non sono un esperto di nomenclatura merceologica però a me sembra che se si sceglie di utilizzare il cacao magro, ogni grasso che venga aggiunto alla ricetta sia estraneo.

Poco conta che nella pasta di cacao, dalla quale si ricava il cacao magro, vi sia il burro di cacao: se non si utilizza la pasta di cacao ma il cacao magro e poi si aggiunge del burro di cacao, il consumatore non è in grado di capire se la percentuale di burro di cacao sia uguale, maggiore o minore di quella contenuta in natura nella pasta di cacao.

 

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Tra gli ingredienti della crema di nocciole oltre a nocciole (45%) e zucchero, è contenuto cacao magro (9%), latte scremato in polvere (5%) burro di cacao, emulsionante: lecitina di soia.

Insomma ho la sensazione che siamo di fronte a una situazione simile a quella dell’indicazione “senza zuccheri aggiunti” nella marmellata che, oltre alla frutta principale dalla quale la marmellata prendeva il nome, conteneva in realtà altri zuccheri introdotti attraverso altra frutta (succo concentrato di mela).

La dicitura “grassi estranei” non può essere intesa nel senso restrittivo di “non appartenenti alla medesima categoria di quelli contenuti nell’ingrediente di paragone” ma anche “in quantità percentuali differenti da quelle tipiche dell’ingrediente di paragone” e cioè del cacao: si noti infatti che nell’etichetta è specificato che si fa riferimento ai grassi contenuti “per natura” nel cacao.

 

Paolo Ianes

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La crema spalmabile Novi a differenza delle concorrenti non è arricchita di olio di palma, soia e/o colza. La lecitina è un emulsionante

Risponde Dario Dongo, avvocato esperto di diritto alimentare

Il significato della dicitura “senza grassi estranei”, nell’informazione commerciale relativa al prodotto in esame, assume significato in quanto la crema spalmabili Novi, a differenza delle sue concorrenti – a partire dalle più celebri – non contiene grassi di matrici diverse da quelle dei suoi ingredienti primari.

 

Vale a dire anzitutto, con buona memoria delle polemiche europee a discredito della denominazione “cioccolato puro”, che la matrice-cacao non è oltraggiata dalla presenza di grassi di origine diversa dal cacao (e il suo burro). Quali ad esempio, in altre referenze della stessa categoria, palma, girasole, soia e colza. La lecitina del resto, pur contenendo lipidi, è citata in lista ingredienti quale additivo con funzione emulsionante. Il suo ruolo nella formula o ricetta del prodotto è perciò diverso da quello di un ingrediente. In considerazione di ciò, dal nostro umile punto di vista, le informazioni offerte nell’etichetta del prodotto appaiono corrette.

 

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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21 Commenti

  1. Di sicuro è la migliore…altro che nutella!

    • Il prodotto ha grassi provenienti dagli ingredienti di origine naturale , la nutella ha grassi aggiunti e non messi con gli ingredienti.
      La lecitina è ampiamente utilizzata per la produzione di cioccolato ed affini , credo che sia difficile trovare un cioccolato senza lecitina.

  2. La migliore crema splamabile a mio avviso rimane la nocciolata Rigoni.

  3. A mio parere la crema novi è la migliore anche se ultimamente, in alcune grandi catene di distribuzione di Roma, auchan e panorama, non si vede più.

  4. Assolutamente d’accordo con Dario Dongo: il rilievo è inconsistente.
    Complimenti alla Novi per l’ottima crema che produce, ne sono un consumatore affezionato.
    A chi preferisce la Nocciolata della Rigoni, consiglio di provare la Novi perché è molto, ma molto meglio.
    della nutella non parliamone nemmeno, per favore.

  5. vincenzo gemelli

    Ma scherziamo? Uno dei pochi prodotti industriali di buona qualità! Il sign Paolo Ianes invece di darsi tante arie e sprecare il suo tempo con la crema novi, si concentri sulla nutella che mezzo barattolo è composto da pessimi oli vegetali recuperati a basso costo in chissà quale angolo di mondo..oli che sia chiaro a tutti incrostano le vene..il famoso colesterolo cattivo.
    Il fatto è che chi legge questi commenti più o meno è una persona informata, bisogna far aprire gli occhi alle masse..fate propaganda con amici e parenti!

  6. Ottimo post….anche io avevo pensato ad una dicitura non del tutto trasparente, ma ora l’intervento di D.Dongo ha chiarito tutto.
    Secondo me la crema spalmabile Novi rimane una delle migliori, almeno tra i prodotti industriali…purtroppo sta scomparendo dagli scaffali e dove è rimasta ha dei prezzi esagerati….sino a qualche mese fa costava 2,89 – 3,19 euro….adesso 4,29, pazzesco.
    Non credo sia paragonabile alla crema Rigoni, perché quest’ultima contiene olio di girasole e solo il 16% di nocciole.

  7. Ottima la Novi.
    Ma non si trova quasi più nella grande distribuzione.
    Esselunga, Simply e altri non la vendono tranne la Coop.
    Come mai?

  8. Ottima senza ombra di dubbio! io la trovo facilmente da da Iper,Coop o Oasi il problemma è il prezzo alto, fortuna che ogni tanto la mettono in offerta e faccio una piccola scorta..

  9. È la migliore, come ingredienti e come sapore. Fa nulla se costa giustamente tanto, visti gli ingredienti, tanto se ne deve mangiare poca.

  10. Mauro Bardelli

    Da parte mia senza voler mancare di rispetto a nessuno ed in particolare al parere dell’Avv. Dario Dongo, non credo che tale indicazione sia proprio trasparente, e vorrei invitare il Sig. Paolo Ianes a segnalare il suo punto di vista quale consumatore all’AGCOM

  11. A partire dal momento in cui si sa che Ferrero per la Nutella sta investendo milioni di euro in Expo2015, ogni intervento in favore di Nutella o contro i suoi concorrenti e’ palesemente sospetto. Soprattutto se, come in questo articolo, il “lettore” si arrampica sugli specchi per cercare di denigrare un prodotto rispetto al famosissimo concorrente Nutella che contiene ben 6/8 di zucchero e di grassi vegetali ESTRANEI e solo 1/8 di nocciole.

  12. Controcorrente: la Nutella è sempre la migliore, su una fetta di pane fresco è sublime. Meglio anche di Caffarel o Lindt.Non sono una salutista ad oltranza, ma godo di ottima salute.

  13. Io compro Rigoni o Novi, anche se ritengo la Novi qualitativamente superiore per i suoi ingredienti. Ritengo incomprabili sia Nutella che la crema Coop, entrambe pesantemente addizionate con olio di palma, così come molte altre creme del commercio equo e solidale che evito come la peste proprio perchè fanno ampio uso della palma.

  14. La migliore che io abbia mangiato è questa, ma costando un occhio della testa, è un lusso raro, di questi tempi.
    Vizio Virtù, cioccolateria artigiana, S.Tomà, Venezia

  15. Dai non esageriamo con le minuziose critiche su un buon prodotto.
    La lecitina di soia, peraltro presente in quantità esigue proprio per la sua funzione di emulsionante, è comunque una buona materia prima. E contiene naturalmente, se proprio vogliamo essere pignoli, grassi che ‘fanno bene’.

    Il prodotto, poi, lecitamente costa di più dei concorrenti.
    Io MI ASPETTO proprio che costi di più, la qualità costa e tra l’altro il prezzo della crema Novi non va ad alimentare la pubblicità che è indubbiamente molto molto inferiore (se non nulla) di Nutella o altri.
    Mangiamone di meno, godiamocela di più.

    Penso che sia poi scandalosa l’azione di Eataly in favore di Nutella, solamente per l'”allure” di prodotto “Made In Italy” che detiene all’estero.
    Ma abbiamo capito tutti che il cibo è business.
    saluti

  16. L’analisi dell’etichetta fatta da P. Ianes sembra ispirata da un’azienda concorrente in cerca del ” pelo nell’uovo, che non c’è”. Dongo l’ha ben argomentato.
    Ianes con la sua minuzia di osservazioni utilizzi la sua meticolosità ad analizzare etichette ben più fuori dalle leggi di etichettatura vigenti, ad esempio quelle che millantano attributi di Alta Qualità di prodotti lattei derivati, magari trattati ad alta temperatura.

  17. Osservo che nessuno si preoccupa della salute dei nostri bambini, che dovrebbero essere i maggiori consumatori del prodotto in questione.
    Dovrebbero ma a leggere i commenti sembra che i più golosi siano proprio gli adulti, a parte i diretti interessati al business.
    Quindi la qualità e la quantità dei grassi, la quantità e la qualità delle nocciole ed il minore utilizzo di additivi utili solo per l’aspetto, dovrebbero essere a mio parere i discriminanti per il giudizio e la conseguente scelta del prodotto da consumare.
    A Rossella che gode di ottima salute con immagino quantità industriali di Nutella, un invito a scegliere il cibo per se e per i bambini di tutte le età della sua famiglia, con un minimo di prudenza e lungimiranza.

  18. Ferrero non fa sconti a nessuno quando si parla di difendere il proprio prodotto. Se la dicitura fosse scorretta, sarebbe già venuto fuori da un pezzo, a mio parere.

  19. Ma allora bisogna avvertire i milioni di consumatori abituali di olio di palma, in Africa e in altri Paesi orientali se ne fa un largo uso. Quale sarà il tasso di malattie cardiovascolari in quei Paesi, si può sapere?

  20. Come per tutte le cose anche per gli alimenti, vale il principio della giusta quantità utile e dell’abuso dannoso.
    Una modesta quantità di grassi saturi, colesterolo compreso, sono utili al nostro metabolismo cellullare come elemento strutturante.
    Cosa diversa è la manipolazione che ne facciamo con l’idrogenazione oppure l’ossidazione per cause diverse, a rendere tossici questi grassi.
    Ogni popolazione tende ad esagerare nel consumo di alimenti autoctoni o importati a basso costo e questo è dannoso per tutti indipendendemente dall’alimento consumato, che finisce per diventare prima intollerato, poi dannoso e patologico (vedi glutine, lattosio, arachidi, ma anche riso, zuccheri semplici, caffè, ecc…)