50 persone sulla nave Ambition ammalate per un focolaio di norovirus. Il virus può diffondersi tramite molluschi, cibi manipolati o attraverso superfici.
Le autorità sanitarie francesi hanno confermato il norovirus come causa del focolaio gastrointestinale scoppiato sulla nave Ambition attraccata a Bordeaux. Circa 50 persone tra passeggeri ed equipaggio si sono ammalate. La causa non è ancora nota. Sulle navi da crociera, il norovirus può diffondersi rapidamente sia attraverso alimenti contaminati – in particolare molluschi crudi, verdure e cibi manipolati da personale infetto – sia tramite il contatto tra persone e superfici contaminate negli spazi comuni.
Per alcuni giorni oltre 1.700 persone – tra 1.233 passeggeri e più di 500 membri dell’equipaggio – sono rimaste sottoposte a controlli sanitari e limitazioni agli spostamenti dopo che decine di persone avevano manifestato sintomi come vomito, diarrea, nausea e crampi addominali. La nave, appartenente alla compagnia Ambassador Cruise Line dopo le operazioni di sanificazione, ha ricevuto l’autorizzazione a proseguire il viaggio verso la Spagna.

Alimenti o superfici?
Sulle navi da crociera, il norovirus può diffondersi rapidamente sia attraverso alimenti contaminati – in particolare molluschi crudi, verdure e cibi manipolati da personale infetto – sia tramite il contatto tra persone e superfici contaminate negli spazi comuni. I prodotti più spesso coinvolti nei focolai da norovirus sono ostriche e molluschi crudi o poco cotti, frutti di mare contaminati da scarichi fognari, insalate e verdure crude, alimenti manipolati da personale infetto. Gli esperti ricordano che basta una quantità minima di virus per provocare il contagio e che il norovirus può sopravvivere a lungo sulle superfici e resistere alla refrigerazione e al congelamento. L’altra via di contagio sono mani contaminate, superfici toccate da molte persone, bagni condivisi, acqua o ghiaccio contaminati.
Morto un passeggero
La compagnia di navigazione ha dichiarato di aver isolato i passeggeri sintomatici, di avere realizzato una sanificazione approfondita, attivato il servizio assistito nei buffet. Durante il focolaio è morto un passeggero britannico di 92 anni, ma le autorità francesi hanno precisato che, allo stato attuale, non esiste alcuna prova di un collegamento diretto tra il decesso e il norovirus. Secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe stato colpito da un arresto cardiaco e non avrebbe manifestato sintomi gastrointestinali.
Altri focolai in crociera
Le autorità sanitarie hanno inoltre escluso qualsiasi legame con il recente focolaio di Hantavirus registrato sulla nave MV Hondius, che nelle scorse settimane aveva provocato tre morti e forte allarme internazionale. I sanitari hanno chiarito che i due episodi non sono collegati e che il caso della Ambition riguarda esclusivamente una gastroenterite da norovirus. I focolai sulle navi da crociera non sono rari. Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitense monitora regolarmente questi episodi e nel 2026 ne sono stati registrati diversi causarti proprio da norovirus come quello a bordo della Caribbean Princess, dove oltre 100 persone si sono ammalate durante una crociera nei Caraibi.
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Giornalista professionista, direttore de Il Fatto Alimentare. Laureato in Scienze delle preparazioni alimentari ha diretto il mensile Altroconsumo e maturato una lunga esperienza come free lance con diverse testate (Corriere della sera, la Stampa, Espresso, Panorama, Focus…). Ha collaborato per 7 anni con il programma Mi manda Lubrano di Rai 3 e Consumi & consumi di RaiNews 24


