Tre bicchieri di granite colorate tipo slushie; concept: glicerolo, additivi, coloranti

Il glicerolo mantiene la consistenza semi-ghiacciata delle granite industriali, ma una sola porzione può superare la soglia di sicurezza nei bambini piccoli.

Blu elettrico, rosso fragola, verde tropicale. Nei bar, nei chioschi e nei fast food le granite tipo ‘slushie’ sono diventate uno dei simboli dell’estate. Costano poco, attirano i bambini con colori fluorescenti e vengono servite in bicchieri giganteschi. Ma dietro l’aspetto innocuo si nasconde un ingrediente che preoccupa sempre di più le autorità sanitarie europee: il glicerolo (E422).

Negli ultimi anni infatti decine di bambini nel Regno Unito e in Irlanda sono finiti in pronto soccorso dopo aver bevuto queste bevande ghiacciate. I sintomi descritti dai medici sono inquietanti: perdita di coscienza, ipoglicemia, nausea, vomito e shock metabolico. Ora emerge un altro elemento preoccupante: alcune granite potrebbero contenere quantità di glicerolo molto superiori ai livelli considerati sicuri dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), che all’inizio di maggio ha pubblicato un’opinione scientifica sul tema.

Il problema glicerolo

Il glicerolo è aggiunto alle bevande ghiacciate tipo ‘slush ice drink’ per impedire che il liquido congeli completamente. È ciò che mantiene la consistenza semi-ghiacciata tipica delle granite industriali. Già nel 2023 le autorità sanitarie del Regno Unito avevano avvertito che i bambini piccoli potevano superare rapidamente livelli considerati sicuri consumando una sola porzione di queste bevande.

Ora anche l’EFSA, conclude che una singola porzione di granita può superare la dose acuta di riferimento nei bambini piccoli, fissata a 125 mg di glicerolo per kg di peso corporeo. Il rischio aumenta se il bambino beve rapidamente o a stomaco vuoto. Per questo motivo nel Regno Unito la FSA raccomanda di non vendere queste bevande ai bambini sotto i 4 anni e di limitarne fortemente il consumo sotto i 10 anni.

Due bambine piccole bevono con le cannucce da un unico bicchiere di slushie multicolor; concept: glicerolo, additivi, coloranti
Una singola porzione di granita può superare la dose acuta di riferimento nei bambini piccoli per il glicerolo

Bicchieri sempre più grandi e colori pensati per i bambini

Il paradosso è evidente: mentre le autorità sanitarie parlano di “rischio per i bambini”, il marketing degli slushie sembra rivolgersi proprio a loro: bicchieri XXL, colori artificiali molto vivaci, gusti bubblegum, cola o unicorno, cannucce giganti e distributori luminosi. In molti casi le porzioni superano i 400 ml.

Il problema è che il consumatore non ha alcuna informazione reale sulla quantità di glicerolo presente nella bevanda finale. L’additivo compare in etichetta come E422, ma senza indicazioni quantitative. Così i genitori non possono capire se il figlio sta assumendo una dose modesta o una quantità potenzialmente problematica.

I casi di malori nei bambini

Uno studio pubblicato negli ultimi mesi nel Regno Unito ha raccolto numerosi casi pediatrici associati al consumo di slushie contenenti glicerolo. In diversi episodi i bambini hanno perso conoscenza poco dopo aver bevuto la granita. Alcuni sono arrivati in ospedale in stato di forte ipoglicemia. I medici parlano ormai apertamente di “sindrome da intossicazione da glicerolo”.

La dinamica è quasi sempre la stessa: consumo rapido della bevanda, età molto giovane e quantità elevate rispetto al peso corporeo. Il glicerolo, assunto in dosi elevate, può alterare il metabolismo provocando squilibri importanti, soprattutto nei bambini piccoli.

Macchine per granite industriali; concept: slushie, glicerolo, additivi, coloranti
Il glicerolo è aggiunto alle bevande ghiacciate tipo ‘slush ice drink’ per impedire che il liquido congeli completamente

Un ingrediente ‘sicuro’ solo in teoria

Il glicerolo è autorizzato come additivo alimentare e si usa da anni anche in dolci, prodotti da forno e cosmetici. Ma nelle granite il problema cambia completamente: qui il consumo può diventare improvvisamente molto elevato in pochi minuti. È questo il punto critico sottolineato dall’EFSA: non conta solo la tossicità della sostanza, ma la quantità ingerita in rapporto al peso corporeo e alla velocità di assunzione. Un adulto di 70 kg può tollerare quantità molto maggiori. Un bambino di 15-20 kg no.

In Italia nessun avvertimento

Nonostante gli allarmi europei e i casi clinici documentati, in Italia le granite industriali continuano a essere vendute senza avvertenze visibili. Nei punti vendita raramente compaiono cartelli che sconsigliano il consumo ai bambini piccoli. Eppure nel Regno Unito le indicazioni sono ormai diffuse in molte catene.

La situazione appare ancora più discutibile considerando che molte di queste bevande sono vendute in luoghi frequentati quasi esclusivamente da bambini: cinema, sale giochi, piscine, luna park e fast food. È accettabile continuare a vendere bevande chiaramente pensate per attirare i bambini quando le autorità sanitarie europee riconoscono che una sola porzione può superare i livelli di sicurezza?

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos

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