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Nesquik: la Nestlè spiega i dubbi sull`etichetta posti da una lettrice, ma qualche interrogativo resta

Manuela Kron, direttore corporate affaire gruppo Nestlé Italia, ci ha inviato questo contributo inerente l’articolo pubblicato lo scorso lunedì sulle informazioni in etichetta di Nesquik plus vitamine.

Spett.le Il Fatto Alimentare,

le scrivo in relazione all’articolo pubblicato sul Fatto Alimentare Nesquik Plus polvere in risposta  ad una lettrice che richiedeva spiegazioni sull’etichetta.

 

Nesquik è un prodotto storico dell’azienda e ha contribuito negli anni a rendere più piacevole il consumo del latte per molte generazioni, soprattutto per i bambini che lo bevono più volentieri grazie al sapore del cioccolato. La ricetta si è così arricchita via via di calcio, ferro e vitamine del gruppo B migliorando le qualità nutrizionali di questo prodotto che da il giusto avvio alla giornata, proprio partendo dalla prima colazione. In particolare il claim sulla vitalità è supportato dai claim specifici riportati nel compass e relativi alle proprietà che vitamine del gruppo B e ferro hanno circa l’ottimizzazione dell’utilizzo dell’energia.

 

Per quanto riguarda le GDA Kids da 1800 Kcal, Nestlé ha valutato di utilizzare un set di valori di riferimento studiato sulla media dei fabbisogni dei bambini dell’età a cui si rivolge il prodotto. Siamo ben consapevoli che il nuovo regolamento per ora non prevede questa possibilità e quindi sarà nostra cura allinearci alla normativa entro i tempi stabiliti. Abbiamo scelto questo insieme di valori di riferimento però come segno di attenzione verso i consumatori più giovani in quanto diamo un’indicazione circa la copertura dei fabbisogni maggiore rispetto a quanto faremmo se utilizzassimo le 2000kcal.

Ci spiace molto quindi sapere che le informazioni in etichetta non siano state esaustive, per la vostra lettrice perché il nostro modello di etichettatura il ‘Nutritional Compass’ è il risultato di un lavoro di equipe realizzato dal Nestlé Research Center con il supporto di nutrizionisti, creativi, psicologi della percezione e neuro scienziati e ha un approccio innovativo nella comunicazione nutrizionale, rappresentando direi un punto di riferimento per chiarezza e trasparenza.

 

Il Nutritional Compass non è quindi una società, come da lei indicato, ma un particolare sistema di etichettatura studiato con l’obiettivo di orientare e favorire scelte quanto più consapevoli e personalizzate. A titolo di dimostrazione del nostro impegno in questo ambito, abbiamo
sviluppato, già dallo scorso anno, un progetto che si chiama appunto ‘Etichett-ti amo’ e che, in collaborazione con Cittadinanzattiva, vuole supportare i consumatori nella corretta lettura delle etichette dei prodotti alimentari.
È vero che Nesquik ha una mascotte molto amata dai bambini – Quicky – ma come azienda, leader in nutrizione, salute e benessere, non ci interessa “attirare i bambini con le immagini dei cartoni e con scritte salutistiche non corrette” ma aggiungere ad un prodotto sano alcuni elementi di gioco e di divertimento che facilitino un buon rapporto con la prima colazione.

 

Nonostante non vi sia stata alcuna richiesta ufficiale da parte delle Istituzioni, già dal 2007 Nestlé ha redatto alcuni “Principi sulla Comunicazione al Consumatore” nei quali si da particolare attenzione alla pubblicità per bambini. Queste linee guida soddisfano i più restrittivi standard etici e la loro applicazione è monitorata dal top management del Gruppo.
Inoltre Nestlé ha sottoscritto, insieme con altre aziende alimentari e delle bevande, un protocollo d’impegno (EU Pledge) sulla comunicazione ai minori per promuovere l’adozione di corrette abitudini alimentari e uno stile di vita salutare, anche attraverso una comunicazione, diretta ai consumatori, che sia responsabile e attenta alla salute.

A partire dal 1 gennaio 2009, Nestlé si impegna quindi a non fare pubblicità o svolgere attività di marketing dirette a bambini minori di 6 anni e a svolgere pubblicità per bambini dai 6 ai 12 anni limitatamente a quei prodotti con profilo nutrizionale tale da garantire una dieta salutare e bilanciata e da rispettare i limiti per alcuni ingredienti come sale, zuccheri e grassi.

Manuela Kron (direttore corporate affaire gruppo Nestlé Italia)

 

La risposta di  Franco Gentile

La ringrazio per le utili informazioni su un prodotto davvero radicato nella memoria di tanti bambini, ma c’è un punto da chiarire. Dove si trovano le diciture specifiche relative all’azione delle vitamine del gruppo B e del ferro sull’ottimizzazione dell’utilizzo di energia? Sono da qualche parte sull’etichetta, magari sono sfuggiti alla lettrice che ha richiamato l’attenzione? O magari sono sul ‘compass’, se del caso dove, su un sito web?

 

 

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Un commento

  1. direttore lei stato molto
    esaudiente nella risposta.
    quello che voglio dire se noi
    guardiamo tutto quello che scritto sul etichetta.
    non compriamo piu niente
    grazie