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Nespresso: costa di più, obbliga alla fedeltà, ma è un buon caffè

Elettrodomestico di nicchia per molti anni, oggi la macchina per caffè espresso ha grande fortuna anche in Italia: in particolare da quando sono state lanciate le versioni con le capsule con dosi preconfenzionate che garantiscono un risultato buono e costante, sono facilissime da usare e, soprattutto nel caso di Nespresso, il leader del settore, sono state promosse con un’imponente campagna di marketing.

Secondo Paola Guidi del Sole 24 Ore del 4 gennaio, il loro successo sta ridando fiato all’industria italiana del settore. De Longhi (nel trevisano) e Saeco (nel bolognese) hanno visto aumentare la produzione di circa il 10% in termini di volume.

Le alleanze tra produttori italiani di macchine e torrefattori di caffè – Nespresso e Lavazza in testa, seguiti dal francese Casino e dal big americano Sara Lee – sono alla base di previsioni per il 2011 di una crescita addirittura superiore, soprattutto ora che gran parte delle macchine prevedono sia il caffè tradizionale che in capsule.

Così si trovano apparecchi Dolce Gusto de Longhi e Krups per Nespresso, A modo mio Saeco per Lavazza, macchine Alessi e Saeco per Illycaffè. Le prospettive per i brevetti made in Italy nel settore sia del caffè che delle bevande calde (tè, cioccolato, cappuccino) sono rosee anche perché le richieste dei mercati europei si stanno progressivamente spostando verso i sistemi “multibeverage”, la prossima frontiera dei “minibar” casalinghi.

Anche 60 Millions de consommateurs, la rivista dell’Istituto nazionale dei consumi (Inc) francese, nel numero di dicembre si è occupato dell’argomento, con un servizio sulle macchine casalinghe da caffè espresso e un test dedicato alle capsule predosate.

La rivista, in particolare, ha esaminato (e confrontato con le originali) le capsule di L’Or-Maison du Café e di Casino, vendute come “compatibili con le macchine da caffè Nespresso”. La Nestlé ha già avviato contro questi produttori dei procedimenti legali per proteggere la sua invenzione.

Le capsule delle marche concorrenti, pur più care delle miscele macinate tradizionali, sono meno costose rispetto alle originali e si trovano nella grande distribuzione, mentre Nespresso prevede ordini telefonici o via Internet e consegna a domicilio e pochissimi selezionati punti vendita.

Il panel di esperti e consumatori di 60 Millions de consommateurs ha scelto per ciascuno dei tre marchi una miscela arabica 100% di media intensità (Nespresso Livanto, Casino Pur Arabica, L’Or Espresso Splendente).

Nespresso ha ottenuto la migliore percentuale di soddisfazione per la quantità di schiuma, profumo di caffè e per apprezzamento generale. Gli esperti hanno in particolare sottolineato l’intensità dell’aroma e del gusto. Il prodotto di marca leader è risultato vincente anche da un punto di vista del confezionamento: le capsule di Nespresso sono in alluminio, materiale che protegge bene il contenuto ed è riciclabile, anche se la scelta più ecologica resta quella del caffè macinato che si può gettare nella frazione umida.

L’autore del servizio sottolinea che le macchine Nespresso confermano, come in un precedente test di due anni fa, la possibilità di ottenere con facilità un buon caffè, ma obbligano il consumatore a legarsi al marchio e all’acquisto delle capsule più costose sul mercato.

Mariateresa Truncellito

foto: Photos.com; Flickr

  Redazione Il Fatto Alimentare

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