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Muffa nella passata di pomodoro Coop segnalata da una lettrice: la risposta dell’azienda e il parere di Antonello Paparella, microbiologo alimentare

Muffa passata

Una consumatrice ha trovato della muffa in una confezione di passata di pomodoro Coop e, dopo aver ricevuto una risposta a suo parere poco soddisfacente da parte del servizio consumatori della catena, si è rivolta a Il Fatto Alimentare per una seconda opinione. Di seguito pubblichiamo la lettera della consumatrice, la risposta di Coop e il parere di Antonello Paparella, professore di Microbiologia alimentare all’università di Teramo.

Vi scrivo per avere, se possibile, un confronto su quanto mi è  accaduto. Sabato sera aprendo una confezione in Tetrapak di passata di pomodoro Coop, mi sono accorta, per puro caso (perché il foro predisposto all’apertura è molto piccolo) che all’interno c’era della muffa (allego foto). Ho scritto immediatamente al servizio consumatori Coop e sono stata contattata telefonicamente. Con molta tranquillità mi è stato detto che la muffa non è  pericolosa anche qualora fosse stato consumato il prodotto e che non avendo avuto altre segnalazioni, la causa era dovuta probabilmente a qualche microfessura della confezione. Mi chiedo se una muffa sia realmente innocua e poi è professionale dare una risposta senza avere una foto della muffa (per comprendere la tipologia e dunque l’origine) e i dati riguardanti il lotto? Valentina

Di seguito la risposta di Coop

Siamo veramente dispiaciuti dell’accaduto e che non sia stata soddisfatta della risposta. Non abbiamo dubitato quanto da lei riportato nel suo primo contatto via mail quando ci confermava che si trattava di una muffa in quanto, seppure di colore e forme diverse, le muffe sono facilmente riconoscibili e la loro presenza rende non consumabile il prodotto. Le riconfermiamo quanto già comunicatole e cioè che la presenza di muffa in confezioni in tetrapak è una rara ma possibile evenienza, non legata ad un lotto di produzione, ma alla singola confezione a causa di una puntuale saldatura non perfetta oppure per microfessurazioni di una movimentazione “violenta” post confezionamento. Riguardo al lotto, la data di scadenza segnalataci nella prima mail è univoca per il lotto di produzione per il prodotto in questione. Le ricordiamo che è suo diritto recarsi al punto vendita di fiducia per farsi rimborsare o sostituire il prodotto. La ringraziamo della collaborazione.

Di seguito il parere di Antonello Paparella*

Sulla base di quanto descritto e delle immagini, l’elemento più che probabile è che la confezione non fosse ermeticamente chiusa. In questi casi, non è facile accertare se si tratti di un difetto di chiusura generato in stabilimento o nel circuito distributivo o in ambiente domestico. Come per tutti gli alimenti che hanno perso l’ermeticità, il consiglio è naturalmente quello di non consumare in alcun modo il prodotto. Anche se molte delle muffe che sviluppano nel pomodoro non producono micotossine, questa eventualità non può essere esclusa a priori senza fare delle analisi. In ogni caso, la presenza di sviluppo fungino di per sé è causa di perdita della commestibilità dell’alimento.
*Professore ordinario di Microbiologia alimentare presso l’Università degli Studi di Teramo.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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11 Commenti

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    il primo contatto con la coop, per come raccontato, non mi è sembrato affatto professionale e mi sorprende che una grande organizzazione come coop possa accusare una siffatta caduta di stile.

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      A me sembra che invece coop abbia risposto in maniera molto professionale e soddisfacente, sulla qualità e la garanzia dei prodotti non c’è proprio da discutere. Sull’incidente della confezioni ci può stare basta andare al punto vendita e farsela sostituire.

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    Ma quale mancanza di professionalità.
    Basta tornare al punto vendita e farsi rimborsare, punto.

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    Giovanni De Girolamo

    Bastava andare nel punto soci coop e farsi avere il rimborso o acquistare un’altra confezione. Gli italiani appena succede qualcosa vogliono fare soldi

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    Da assiduo consumatore della Coop,, devo confermare che tutti i prodotti Coop sono garantiti. Premesso ciò, alcune volte mi è capitato che qualche prodotto fosse non conforme. Senza troppo chiacchierare mi sono rivolto al punto di ascolto che con garbo e rispetto verso il consumatore mi è stato consegnato un buono acquisto pari al valore reso. Come leggo sono state riferite garbate e tecniche. La Coop come altre aziende commercializzano i prodotti, naturalmente da produttori con certificazione di garanzia.

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    …”Con molta tranquillità mi è stato detto che la muffa non è pericolosa anche qualora fosse stato consumato il prodotto”…
    i giudizi che leggo, probabilmente non hanno ponderato bene quanto da me descritto. infatti, con una risposta, al primo contatto della cliente, come quella che ho riportato virgolettata, io consumatore mi sentirei preso per i fondelli. la situazione è stata ripresa in mano, riportandola su un piano ragionevole, dal secondo contatto avuto con la coop. come si fa a dire che il consumo di un prodotto che presenta della muffa non è pericoloso? è chiaro adesso?

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    Un responsabile che anziché scusarsi con il cliente gli dice mangia tranquillamente la muffa, e mi viene detto che é professionale!!! Ma stiamo scherzando!!!

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    Luigi mi sembri prevenuto verso la Coop credo che nessuno ti obblighi a fare la spesa in una grande realtà che fa della qualità dei prodotti la sua bandiera. Il tuo inconveniente lo avuto con altri super e non ne ho fatto una tragedia mi hanno sostituito il prodotto punto. Fino a prova contraria ritengo la Coop la migliore. Buona domenica

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      Franco, anche il tuo commento forse non considera una componente basilare nel rapporto tra un commerciante ed un consumatore: il coraggio di dire la verità. mi sembra superfluo tornare a spiegare il perché, basta rileggere ciò che ho già scritto. ti informo, inoltre, che non sono prevenuto nei confronti della coop, tant’è che ci vado regolarmente a fare la spesa. buona settimana a te.

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    Sono un professionista del settore e posso confermare che allo stato attuale delle conoscenze di microbiologia alimentare , le muffe che possono ( hanno capacitá ) di crescere e svilupparsi sul pomodoro ( per le caratteristiche peculiari di aciditá) NON possono sviluppare tossine .
    Quindi nella sostanza anche se l’inconveniente è deprecabile , il pericolo per la salute di chi ingerisce per sbaglio questi prodotti non c’è.