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Muffa in formaggino segnalata da un lettore: la risposta dell’azienda

MuffaUn consumatore ha trovato dei corpi estranei in un formaggino Parmareggio e dopo aver ricevuto una risposta a suo parere poco soddisfacente dal servizio consumatori dell’azienda, si è rivolta a Il Fatto Alimentare. Di seguito pubblichiamo la lettera e la risposta .

Buongiorno, volevo farvi presente di questa mia segnalazione fatta all’azienda Parmareggio, sia tramite email sia telefonicamente, non ho avuto nessun riscontro di quanto documentato. Ho trovato cenere di sigaretta nel formaggino, anzi mio figlio me l’ha fatta vedere, senza sapere cosa fosse…  telefonicamente mi hanno chiesto scusa. Mi chiedo se su alimenti destinati ai bambini, al momento del confezionamento fumano… ma com’è possibile? Stefano

Di seguito la risposta

Il consumatore ha segnalato telefonicamente il giorno 3/02/2020 alla Società una sospetta presenza di cenere di sigaretta all’interno di un formaggino. L’ufficio Qualità, in base alla procedura di gestione dei reclami adottata, ha acquisto tutte le informazioni necessarie alla rintracciabilità del prodotto e ha richiesto di poter recuperare il prodotto stesso per poterlo sottoporre ad analisi. Il consumatore ha riferito telefonicamente di averlo, però, già gettato e ha allegato, con successiva mail, le foto del prodotto.

La muffa trovata nel formaggino

Sulla base delle informazioni acquisite l’ufficio Qualità ha avviato le procedure di tracciabilità ed è risalito al lotto di produzione. L’ufficio Qualità ha immediatamente informato il produttore, che ha provveduto a fare le verifiche necessarie sul proprio processo produttivo e sui controcampioni in suo possesso. Il processo produttivo è a ciclo chiuso, senza possibilità di inquinamenti esterni, durante le fasi di lavorazione. Inoltre vige il divieto assoluto di fumo in tutto lo stabilimento, compresi i reparti e le zone comuni. Dalle immagini fotografiche è probabile quindi che si tratti di muffa, che si può formare a seguito della microforatura dell’imballo primario, evento che può verificarsi per un difetto di confezionamento o successivamente durante le fasi di spedizione e conservazione. Del lotto in oggetto, sono stati prodotti 13.440 pezzi e alla data odierna, non risulta essere pervenuto alcun reclamo o segnalazione.

Siamo dispiaciuti per l’inconveniente riscontrato e desideriamo assicurare e garantire che la realizzazione dei nostri prodotti avviene secondo rigorosi standard di qualità per poter fornire ai nostri clienti e consumatori prodotti all’altezza delle loro aspettative.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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