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Mozzarella blu Vallelata: non si può consumare. La risposta dell’azienda

mozzarella blu
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. Così sembra da due segnalazioni che abbiamo ricevuto sulla nostra pagina Facebook da lettori che ci avvertono del fenomeno riscontrato su due lotti diversi (L 200241 e L200245) della stessa marca, Vallelata. Lacatalis, proprietaria del marchio, a seguito della nostra segnalazione ha proceduto al ritiro dei lotti interessati (vedi risposta pubblicata sotto). Tre casi sono stati comunicati anche a Lanciano (Ch) su cui indagano i Nas di Pescara.

Il problema non è nuovo, perché il batterio che determina la colorazione anomala delle mozzarelle è difficile da rilevare in fase di produzione, e si ripresenta con una certa periodicità quando viene aperta la confezione e la mozzarella entra a contatto con l’aria. Il caso più eclatante risale all’estate 2010 quando una mozzarella blu importata dalla Germania, venduta in un supermercato discount, mostra la colorazione blu. La causa è un contaminante biologico (Pseudomonas fluorescens). In genere, lo Pseudomonas fluorescens non è patogeno, il che significa che non causa malattie negli esseri umani. Tuttavia, sono riportati rari casi in cui questo batterio ha infettato persone che hanno un sistema immunitario compromesso. Ad ogni modo le sfumature blu non rendono la mozzarella adatta al consumo, in quanto le caratteristiche discostano da quelle tipiche dell’alimento e sono indice di un decadimento qualitativo. In questo caso il prodotto va ritirato dagli scaffali a causa dell’insufficiente attenzione delle condizioni igieniche-microbiologiche. Lo Pseudomonas fluorescens è un batterio largamente diffuso in natura, in particolare nel suolo, nelle acque superficiali e nella vegetazione. La famiglia Pseudomonas è molto vasta, e alcune specie quando si trovano in determinate condizioni possono produrre pigmenti che causano colorazioni anomale nel cibo.
Purtroppo gli esperti ancora non sono riusciti a trovare un sistema per prevenire la colorazione che appare dopo l’apertura della confezione.
Il responsabile del poco gradito colore blu non è dunque un soggetto sconosciuto; al contrario, è molto noto e si sa anche che non ha conseguenze sulla salute (eccetto per rari casi nelle persone immunodepresse): causa solamente alterazioni dal punto di vista organolettico negli alimenti e strane colorazioni rendendo il cibo inutilizzabile.

I due lotti segnalati dai lettori per la mozzarella blu Vallelata

Per quanto riguarda la filiera del latte, lo Pseudomonas può entrare quando la materia prima utilizzata (latte o semilavorati caseari) è contaminata, oppure attraverso le acque utilizzate nel processo industriale durante le fasi di raffreddamento/rassodamento del prodotto o nella preparazione dei liquidi di governo, o, ancora, in seguito alla contaminazione dei locali di lavorazione. Il microrganismo è in grado di formare un sottilissimo strato di biofilm sulle superfici e sopporta bene anche le basse temperature, alle quali è comunque in grado di moltiplicarsi.
Il problema è stato rilevato anche su altri formaggi sia a pasta filata sia di altra tipologia, e più in generale può riguardare anche carne, pesce, vegetali. Non tutti i ceppi di Pseudomonas fluorescens sono però pigmentanti: perciò questi batteri possono essere presenti anche in concentrazioni elevate senza che ci sia alterazione nel colore del cibo.

Le conclusioni che si possono trarre dalla vicenda è che le contaminazioni sono occasionali, che l’origine è ancora incerta e che si potranno ripresentare dei casi simili. Non è quindi il caso di creare allarmismi inutili, ma è opportuno esaminare i vari episodi e approfondire gli studi per contribuire ad aumentare la sicurezza.

* Aggiornamento del 21 settembre 2020. Riceviamo altre tre segnalazioni (di cui una acquistata a Roma e una a Lanciano), riguardanti lo stesso lotto, con foto in allegato. Di seguito il messaggio di un lettore: “Vi segnalo che abbiamo riscontrato un caso di mozzarella blu che certamente è contaminata dal batterio da voi indicato nei vostri articoli nel merito. Si tratta di una confezione Vallelata del lotto L200248, con scadenza il 22/09/2020 come da foto allegate. Maurizio”. Un’altra segnalazione appena arrivata riguarda il lotto: lotto 200251, acquistato presso il supermercato DEM di Via Casilina, Roma. Altre due segnalazioni giunte in redazione il 25 settembre indicano la stessa problematica per il lotto 200252 con scadenza il 25/09/2020.

Le altre tre segnalazioni di mozzarella blu Vallelata numero di lotto L200248

Di seguito la risposta di Lactalis alla nostra segnalazione

Vi ringrazio per averci dato prima di tutto la possibilità di scusarci con i nostri consumatori per questa situazione di disagio e assicurare loro che quanto accaduto, seppur chiaramente spiacevole, non comporta alcun rischio per la salute.
La colorazione segnalata è legata sicuramente allo sviluppo anomalo di Pseudomonas fluorescens un microrganismo ubiquitario non patogeno per l’uomo largamente diffuso nel suolo e che può essere addirittura presente nell’acqua potabile. Questo batterio è un potenziale fattore di alterazione di numerosi alimenti e, come evidenziato dalle foto, ove lasciato a contatto con l’aria produce questa colorazione. Il contato con l’aria ne è infatti il fattore scatenante e la corretta conservazione dei prodotti che non vengono consumati all’apertura (si tratta infatti di una vaschetta unica con 4 mozzarelle) è un elemento molto importante per preservarne le caratteristiche, tanto da essere ben evidenziato sul fronte stesso della vaschetta.
Nello specifico di quanto accaduto a seguito di recenti autocontrolli e anche di segnalazioni da parte dei nostri consumatori di colorazioni anomale sul prodotto nei giorni successivi all’apertura, la nostra Direzione Qualità e gli staff del nostro stabilimento di produzione si sono prontamente attivati per rinforzare tutte le azioni tecniche e di controllo, preventive e correttive, che possano evitare l’insorgere di tali alterazioni.
L’attenzione per i nostri consumatori è da sempre la nostra priorità e per questo le confermo che, in maniera del tutto cautelativa, abbiamo comunque preferito identificare tutti i punti vendita a cui erano stati consegnati i lotti oggetto di reclamo e chiesto loro di non renderli più disponibili alla vendita, in modo da evitare eventuali ulteriori disagi ai nostri consumatori.

© Riproduzione riservata

  Sara Rossi

Sara Rossi
giornalista redazione Il Fatto Alimentare

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17 Commenti

  1. Avatar

    il merito all’ultimo concetto della dichiarazione, sul “ritiro cautelativo”, ritengo che fosse un obbligo da parte dell’azienda non una opinione a favore dei consumatori

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    Non funziona proprio così, come ho tentato di spigare al tribunale di Catania alcuni anni fa. Il cliente fu assolto.

    • Roberto La Pira

      La mozzarella blu non è tossica per la salute ma va ritirata dal mercato.D’accordo sul fatto che il produttore può non accorgersi della contaminazione da Pseudomonas fluorescens in fase di confezionamento

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    Buongiorno, è successo anche a me la colorazione di blu delle mozzarelle Vallelata ma il lotto è diverso, comperate all’Esselunga…
    Il lotto è il numero 200233 con scadenza 06/09/2020.
    Dopo l’apertura e non ancora scaduta, le mozzarelle e il siero in cui erano adagiate si è colorato di blu e non è vero che non fanno male, noi abbiamo ancora dolori alla pancia e gorgoglii sospetti nonostante siano passati molti giorni.

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      E le hai mangiate anche se erano bleu?Non ci credo , e non provocano sicuro mal di pancia o gorgoglii!

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    dopo aver aperto la confezione ne ho mangiata una tutto regolare ma il giorno dopo l’acqua era blu, ho contattato il supermercato che ha ritirato il prodotto e rimborsato

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    Fintanto che si continuerà a produrre paste filate industriali con aggiunta di acido citrico per velocizzare l’acidificazione avremo questi risultati, nelle paste filate ad acidificazione spontanea, lo sviluppo dello pseudomonas non si presenta.

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      Il prodotto in questione è mozzarella fior di latte quindi ad acidificazione naturale.
      Inoltre, tale procedimento non protegge il prodotto da eventuali contaminazioni secondarie, vedi contaminazioni da Pseudomonas.

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      Buongiorno, si prova sempre una certa soddisfazione a smascherare persone che commentano solo per entrare nella conversazione, SCRIVENDO COSI’ FALSITA’.
      Perché l’incriminata mozzarella Vallelata guarda caso NON contiene Acido Citrico.
      Io, per inciso, non lavoro per Lactalis e non penso alla tecnologia alimentare come l’ABC della moderna alimentazione.
      Riccardo

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    La risposta di Lactalis è un tantino fuorviante. A me è successo la stessa cosa, è la colorazione bluastra era nella parte della mozzarella situata a contatto con il loro liquido. Ovvero la parte bassa della mozzarella. Confeziona da 4 acquistata presso il supermercato Pewex di Anguillara Sabazia il giorno 11/09/2020.

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    Ho acquistato il 13/9 la confezione da 4 mozzarelle con scadenza 24/9 e l’ultima rimasta è diventata blu. Non ho il lotto di produzione perché l’ho tolta dalla scatola originale per metterla in un contenitore chiuso, sempre nel suo latticello.

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      Ho acquistato il 22 settembre 2020 una mozzarella con scadenza 25 settembre 2020, aperta e puffff…. Tutta blu, ovviamente l ho riportata indietro e sono stata rimborsata…
      Non ho il lotto, purtroppo, perché ho buttato la bustina!
      Conad norma, latina

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    Segnalo mozzarella blu confezione da 4 Vallelata acquistata supermercato
    S. Elia Roma lotto 200244 scadenza 27/9