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Merende: quelle composte da vari alimenti sono più equilibrate delle tradizionali, ma leggete bene le etichette

Parmareggio parmigianoBuona parte dei bambini che frequentano la scuola primaria, a Milano, alle 10,30 quando è il momento della merenda mangia la frutta della mensa. Nella maggioranza delle scuole d’Italia non è così, e al momento dello spuntino i piccoli estraggono dalla cartella un ricco assortimento di alimenti, più spesso dolci e confezionati, quasi mai una cosa sola.

Le classiche merendine sono molto ricche di grassi e zuccheri, inoltre per tanti bambini una sola non è sufficiente. Una combinazione tipica prevede merendina e succo di frutta, però l’apporto di zuccheri è molto elevato: circa 10 grammi per la merendina e 20 grammi per un brick da 200 ml di succo. Alla fine 30 grammi sono troppi se pensiamo che l’Oms raccomanda di mantenere l’apporto di zuccheri liberi entro il 10% delle calorie giornaliere, quantità che corrisponde per un adulto a 50 grammi.

Per andare incontro alle richieste di bambini e genitori, diverse aziende propongono merende “combinate”, formate da un piccolo brick di frutta (succo o frullato), alcuni grissini e qualcosa di salato, come prosciutto o formaggio, con diverse varianti. Le prime sono state le proposte de “L’ABC della Merenda” Parmareggio che abbiamo confrontato con “UnDueTris! Merenda” di Citterio, “Cheese&friends” Babybel, “Teneroni La merenda!” di Casa Modena e “La merenda della Lola” Granarolo.

La più nota delle merende Parmareggio è quella con un pezzetto di Parmigiano Reggiano (17 g), grissini (15 g) e un piccolo frullato di frutta (125 ml); in alternativa il formaggio stagionato può essere sostituito da un formaggino al Parmigiano. Nella stessa serie ci sono anche due varianti, con plumcake dolce o crostatina al cacao accompagnata da latte e cacao. In questo caso il Parmigiano Reggiano è un ingrediente della pasta frolla e il suo peso si ferma al 5,4%. Per andare incontro a tutte le esigenze, c’è anche una versione con ingredienti bio e una senza glutine.

teneroni prosciuttoTeneroni Casa Modena ha diverse varianti: abbiamo considerato quella con due dischetti a base di prosciutto cotto (30 g), crostini (15 g) e frullato di frutta e quella con brioche salata farcita con salame “gran magro” (45 g) e frullato (125 ml). Per Citterio “UnDueTris! Merenda” abbiamo scelto la combinazione con bastoncini di salame, grissini e purea di mela. La merenda Babybel “Cheese&friends” comprende 20 g di formaggio, 20 g di pretzel e 90 g di purea di mela e mango. Granarolo, con “La merenda della Lola” propone un paio di versioni: abbiamo considerato quella con cialde di formaggio croccanti e un tè alla pesca.

Le porzioni hanno peso variabile, ma sono da considerarsi merende complete. In generale hanno una composizione nutrizionale più equilibrata della semplice merendina dolce, sono però prodotti molto diversi fra loro e lo vediamo leggendo le etichette.

L’apporto calorico varia da 124 kcal per la merenda Granarolo, ai 210 kcal delle merende Citterio con bastoncini di salame e Parmareggio con crostatina. I grassi rimangono in media intorno a 6-7 g, passando dai 3,4 g della proposta Teneroni con dischetti di prosciutto agli 8,7 g della merenda con bastoncini di salame. Quest’ultima contiene anche la quantità di sale più elevata, 1,2 g, mentre le altre rimangono intorno a 0,6-0,8 per porzione. Gli zuccheri non mancano, perché i frullati, anche se 100% frutta, ne sono sempre ricchi (14-16 g per porzione, mentre si fermano a 10 g nella merenda Granarolo e a 11 g in quella Citterio).

citterio bastoncini salameOsservando l’elenco degli ingredienti, possiamo notare che accanto a merende “semplici” come quella con il Parmigiano Reggiano, con le cialde di formaggio o con il Babybel, altre hanno una lunga lista di ingredienti, caratteristica degli alimenti ultra-trasformati.  L’elenco è più lungo nelle merende Casa Modena, sia quella con la brioche al salame, sia con i dischetti a base di prosciutto cotto – che comprendono, oltre ad aromi e conservanti, zucchero, panna e amido di patata – e nella Parmareggio con la crostatina. Tutti i salumi proposti contengono come conservanti i discussi nitriti (leggi qui).

Questi sono tutti aspetti da considerare quando scegliamo, senza dimenticare che una purea, frullato o succo di frutta è ben diversa da un frutto fresco, sempre da preferibile per il ridotto contenuto di zuccheri, per la presenza di vitamine che vanno perse con il processo di trasformazione e per la maggior presenza di fibre (ne abbiamo parlato anche qui).

Veniamo ai prezzi: Parmareggio con formaggio costa 1 € e quella con la crostatina 1,10. 1 euro anche per Granarolo, mentre per quelle a marchio Citterio, Casa Modena e Babybel il listino oscilla da 1,50 a 1,80 €. I prezzi sono diversi e in alcuni casi certamente convenienti. I prodotti sono molto comodi, ma c’è il problema dell’imballaggio, prevalentemente di plastica. Ogni merenda ne prevede tre o quattro, fra sacchetti e brick! L’alternativa, più ecologica e di qualità nutrizionale migliore, sarebbe la merenda preparata a casa, con un po’ di formaggio e due grissini, o un piccolo panino con il prosciutto crudo (privo di conservanti), accompagnati da un po’ di frutta… spesso però questo si scontra con il tempo a disposizione.

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(*) Prezzi rilevati sui siti delle principali catene di supermercati.

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  Valeria Balboni

Valeria Balboni

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