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Melanzana biancastra nel vasetto Despar. Risponde l’azienda fornitrice: sono gli ingredienti in polvere sciolti nell’acidificante

melanzane despar
La melanzana presentava una colorazione biancastra

Gentile Redazione,

desidero segnalare un’anomalia che ho riscontrato in un vasetto di conserve alimentari acquistato in un supermercato DESPAR di Pozzallo (Ragusa). Il vasetto in questione porta l’etichetta “Melanzane grigliate in olio di semi di girasole” DESPAR Premium. Dopo avere aperto il vasetto, chiuso ermeticamente e con il tappo integro, ho constatato con mio enorme disappunto che a metà della confezione una fettina di melanzana presentava una strana colorazione biancastra come una specie di muffa. Avevo già mangiato qualche fettina prima della spiacevole sorpresa. Desidero sottolineare che non ho avuto alcun disturbo fisico. Oltre ad aver parlato con il medico, ho anche allertato i responsabili del Supermercato i quali mi hanno assicurato che avrebbero provveduto a fare effettuare i controlli del caso sulla conserva. Il Codice riportato sulla confezione è il seguente: L120905C  10:20  Scadenza 05.09.2015. È possibile avere una spiegazione a quanto accaduto?
Risponde il Controllo Qualità dell’azienda fornitrice Coelsanus:

Dalle foto inviate dal consumatore si evidenzia la presenza di una “sostanza” sulla superficie della fetta di melanzana. Come riportato nella descrizione della dinamica del ritrovamento, la fetta era situata nel mezzo della confezione, immersa nell’olio (erano già state mangiate alcune fette), per cui escludiamo assolutamente l’accostamento a una muffa, perché impossibile a realizzarsi in queste condizioni oltre a non averne l’aspetto.

I nostri prodotti sono acidificati e pastorizzati, condizione che impedisce ai microrganismi patogeni di svilupparsi. Prima di validare il prodotto alla vendita, vengono ricontrollati i requisiti di sicurezza alimentare, come definito da piano HACCP: abbiamo comunque voluto rivedere tali aspetti, a seguito della segnalazione, e confermiamo la conformità del processo.

Come riportato all’inizio, gli unici elementi da analizzare sono le foto: l’impossibilità di avere il campione reale toglie la possibilità di effettuare una valutazione oggettiva. Possiamo comunque fare una ipotesi. Considerando il processo di lavorazione, dopo la fase di cottura, le fette di melanzane vengono immerse in un liquido di acidificazione in cui sono sciolti degli ingredienti in polvere. Pensiamo che una piccola aliquota di qualcuno di questi ingredienti non si sia disciolta e lentamente si sia umidificata diventando “cremosa”, creando un effetto “adesivo” per le 2 fette, arrivando quindi al vasetto del consumatore. Il prodotto, prima del confezionamento, viene cernito dai nostri operatori, che però in queste condizioni è passato senza destare alcuna anomalia.

Assicurazione qualità Coelsanus
Massimo Visentini

© Riproduzione riservata

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