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YouTube: il caso italiano di Me contro Te e i prodotti di McDonald’s. Che messaggi arrivano ai bambini?

Come dimostrato da uno studio pubblicato su Pedriatics, l’80% dei genitori di bambini con età inferiore ai 12 anni lascia che i figli guardino YouTube e il 35% dichiara che la piattaforma web è utilizzata con regolarità. Tali percentuali fanno di YouTube un luogo efficace per quello che viene definito “product placement”, cioè quella forma di pubblicità integrata nei video che più o meno esplicitamente sponsorizzano grandi aziende. Questo canale di promozione e dunque di guadagno è molto utilizzato dai baby influencer che godono della fiducia delle famiglie. Sebbene lo schema che vede un miscuglio di challenge (sfida social) e sketch comici renda le pubblicità inserite più integrate e dunque più subdole, anche quando i prodotti promossi sono cibi da fast food, bevande zuccherate e dolci, i filmati pubblicati dai giovani youtuber appaiono sempre a misura di infante e per questo motivo ottengono un minore controllo da parte dei genitori verso i contenuti proposti.

Nel panorama italiano, un canale di YouTube che ha promosso junk food è quello di Me contro Te. La coppia siciliana formata dalla ventitreenne Sofia Scalia e dal ventottenne Luigi Calagna rappresenta un fenomeno di intrattenimento dalle cifre spaventose: a oggi il loro canale YouTube vanta 5,74 milioni di iscritti, numeri che hanno permesso al duo di arrivare nel gennaio 2020 al cinema con un film che è riuscito a battere Checco Zalone. Capita la portata del successo dirompente di Me contro Te, è difficile non riflettere sul possibile eco dei messaggi proposti nei loro filmati anche quando questi ultimi hanno come soggetto i prodotti di McDonald’s. Con montaggi spiritosi, scherzi di coppia e un linguaggio che riesce a catturare l’attenzione dei più piccoli – il loro target sono i bambini tra i 5 e i 10 anni –, Sofia e Luigi mostrano la loro passione per i cibi della multinazionale statunitense.

me contro te
Spesso sono presenti marchi famosi come la Coca-Cola oppure il modellino della scatola di McDonald’s

Fino a pochi giorni fa era presente sul loro canale YouTube il video pubblicato nel 2019 Compriamo tutto il menu di McDonald’s, 18 minuti dedicati alle varie proposte di panini, alette di pollo, gelati offerti dal fast food che avevano ottenuto oltre 9 milioni di visualizzazioni. Ora visionabili solo nella versione spagnola, ci sono Sofì gioca con un McDonald’s a casa – la ragazza si improvvisa proprietaria di un fast food preparando un panino per il finto cliente Luigi –, un filmato con oltre 4 milioni di visualizzazioni, pubblicato nel 2020 e lungo 14 minuti e Luì apre un McDonald’s dentro casa, 9 minuti visualizzati quasi 2 milioni di volte. Oltre a contenuti dove la famosa catena è dichiaratamente menzionata, bibite di marchi famosi come la Coca-Cola oppure il modellino della scatola di McDonald’s sono esposti perché utilizzati nei video tutorial o nei video challenge – come Non scegliere la Coca Cola sbagliata challenge e Non scegliere il drink sbagliato con rispettivamente quasi 6 milioni e 11 milioni di visualizzazioni –, dove insegnano a creare lo slime, una sorta di intruglio appiccicoso onnipresente nella loro narrazione. Sebbene gli ultimi istanti di alcuni filmati come Compriamo tutto il menu di McDonald’s siano dedicati al ricordare che non ci si deve abbuffare di panini e patatine e che le verdure vanno mangiate anche se non piacciono, il messaggio che rischia di rimanere nel giovanissimo pubblico non riguarda l’importanza di un’alimentazione salutare. Con una formula fatta di espressioni facciali esagerate, toni di voce infantili, reazioni esasperate e atmosfere colorate, la comunicazione di Me contro te appare a tutela dei minori anche quando sembrerebbe esortare all’acquisto di un prodotto sfruttando l’inesperienza e la credulità dei bambini.

Il condizionale è tuttavia d’obbligo dato che nel 2018 il canale YouTube di Sofia Scalia e Luigi Calagna è stato premiato dal Movimento Italiano Genitori (MoiGe) perché particolarmente educativo e perché la visione dei filmanti proposti stimola la fantasia dei più piccoli. Pensare però che la presenza di brand all’interno dei video passi inosservata è alquanto ingenuo; la stessa coppia in un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano nel febbraio 2020 dichiara di essere consapevole della sua responsabilità nei confronti del pubblico. Alla domanda se fosse cambiato qualcosa nel loro percorso una volta ottenuto il successo, Me contro te risponde: “Quello che è veramente cambiato non è tanto il contenuto, ma è la responsabilità che mettiamo nelle storie perché sappiamo che a casa rifanno quello che facciamo noi. Quindi vogliamo trasmettere messaggi più positivi, cercando di curare al massimo i contenuti e non dare per scontato alcune cose”.

Nella puntata “Sofì gioca con un McDonald’s a casa” la ragazza di Me contro te si improvvisa proprietaria di un fast food

Quello del bombardamento pubblicitario è un tema che è stato affrontato dal governo inglese, che, nel tentativo di gestire l’aumento di adulti e bambini sovrappeso o obesi, ha proposto di vietare gli annunci online di prodotti ad alto contenuto di grassi, sale e zucchero presentando le più severe restrizioni di marketing digitale al mondo. L’obiettivo è quello di estendere il più possibile la copertura del divieto e a tal fine è stata suggerita una proposta di regolamentazione che vorrebbe che i post sui social network dei pubblicitari di junk food venissero trovati solo da chi li cerca attivamente. La novità di tale prospettiva riguarda proprio il fatto che coinvolge i social network: finora la maggior parte delle politiche di limitazione al marketing si sono concentrate sulle pubblicità trasmesse in televisione dimenticando però che oggi i bambini hanno cambiato schermo prediligendo quello dei tablet o dei computer.

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11 Commenti

  1. Avatar

    Prima i quotidiani nazionali elogiano questi Influencer ogni settimana per avere un clic qua e là , poi li criticano se appaiono messaggi di marketing spinti e diseducativi come quello…
    Cosa pensavate che i video li fanno per svago? Sta succedendo le stessa identica cosa con la musica RAP italiana. Per qualche strana ragione del da qualche anno il Rap in Italia é ovunque con pubblicità gratuita da parte della stampa generalista. Poi ci lamentiamo se i giovani ormai sembrano degli zombi..ma li avete letti i testi di quelle canzoni? Da panico.

  2. Avatar

    nel 2021 ancora parliamo di junk food relativamente a mc donald? Tristemente ridicolo e ispirato agli Usa dove si mangiano grassi e bevono zuccheri a colazione pranzo e cena. PRoviamo ad andare oltre? I bambini diventano obesi in famiglia e in alcune zone d’Italia, non mangiando fuori.
    Una pizza è calorica poco meno e sbilanciata poco più di un hamburger.
    Hamburger 1000kj
    https://www.mcdonalds.it/prodotti/panini/hamburger
    Pizza margherita 700kj
    https://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/calorie-pizza.html
    Le patatine ovviamente sono sia nell’uno che nell’altra…..

  3. Avatar

    Scusate!perché non chiudete questi canali e piuttosto fate vedere qualche programma intellettuale, una storia bella creata per i piccini, un lettura di una bella favola, fiaba eccoci.
    Usate un po’ di intelligenza per favore…

  4. Avatar

    Riguardo a questo problema le truppe in campo sono chiaramente individuabili, con molti media non tutti per fortuna, che fanno l’occhiolino a quelli che vogliono la riduzione ma in maniera ambigua e gli sbarramenti regolatori abbastanza blandi, come al solito hanno varchi paurosi dove passa di tutto.
    Lo strapotere dei venditori è evidente, abbiamo letto proprio qui 15 giorni fa cosa sono riusciti a fare in Canada in anni recenti, in Europa stiamo aspettando da tre anni il verbo dell’ EFSA -dovrebbe arrivare quest’anno ma non è scontato nè la data nè il contenuto e potrebbero esserci sorprese.
    Dal lato commerciale i prodotti si vendono, i sapori sono artificialmente perfetti e fidelizzano pesantemente i consumatori soprattutto i più giovani ma sono insalubri, e forse non si può dire che creano dipendenza ma ci vanno molto vicino………
    In Italia la banale sugar-tax, che non è una condanna a morte ma un buffetto simbolico, sarà in applicazione dal 1 gennaio 2022 ma anche li ci potrebbero essere sorprese, magari causa covid……
    La (poco responsabile) distrazione e/o sottovalutazione delle famiglie a monte e soprattutto le pressanti mode indotte da forze opache, sono d’accordo con il signor Mattia, fanno alcuni danni certi…….
    Ma aggiungo un ulteriore aspetto, cioè, i bellicosi scientisti e i cacciatori di bufale, impegnati a sminuire ogni 3×2 la vitamina C o D naturale e tanto altro, scordano i loro slogan pur in presenza di ingenti prove scientifiche accumulate negli anni?
    Spero mi eviterete di dover allegare svariate decine di link a riprova……………..ma sono pessimista in generale sull’evoluzione del problema.

  5. Avatar

    “dato che nel 2018 il canale YouTube di Sofia Scalia e Luigi Calagna è stato premiato dal Movimento Italiano Genitori (MoiGe) perché particolarmente educativo e perché la visione dei filmanti proposti stimola la fantasia dei più piccoli”

    Il canale ha ricevuto anche il plauso delle principali società di anestesia.
    Premio ATS: “Anestetizziamoli con il Tablet/Smartphone”

  6. Avatar

    Il 99% dei video di Me Contro Te sono pubblicità indirette o occulte, ancora peggio, sono pubblicità occulte specificatamente mirate ai bambini, non capisco veramente come riescano ha evadere lo scrutinio delle autorità…

    • Avatar

      Completamente d’accordo, non si parla solo della promozione di uno stile alimentare errato, ma di autentiche televendite di prodotti con il marchio Me contro Te: gadget, abiti, giocattoli, bottigliette d’acqua, zaini, figurine…
      Una fabbrica di carabattole e contenuti scadenti che non si ferma mai e che ha come target bambini appartenenti a una fascia di età che non dovrebbe nemmeno fruire YouTube.

  7. Avatar

    La regolamentazione italiana in fatto di pubblicità occulta è gravemente carente, perché non è certo sufficiente che compaia per pochi secondi la scritta “questo programma può contenere contenuti pubblicitari” (o frasi analoghe) perché il fruitore medio di programmi di grande attrattiva per un pubblico di 5 anni di età (anagrafica o mentale) non si lasci influenzare.

    Ma se la presenza di prodotti a marchio in qualunque programma potesse essere limitata a poche occasionali apparizioni, per ridurre l’effetto di suggestione subliminale, il modo di aggirare le leggi si trova comunque, come potrebbe essere sanzionato bere acqua sullo sfondo del camion della CocaCola o mangiare grissini passeggiando davanti a tavolate che si strippano dal McDonald’s?

  8. Avatar

    Resta il fatto che quei video (e simili) vengono visti dai bimbi perché i GENITORI sono i PRIMI che hanno incentivato questo fin dalla tenera età, quando ad esempio ci si mette vicino al figlio (e per calmarlo perché non si é in grado di gestirlo) si prende il cellulare/tablet e si vede insieme a lui tutti questi video scadentissimi su YouTube. A quel punto l’algoritmo di YouTube apprende il genere di contenuti e ripropone come video successivo lo stesso genere di video..e la mamma , il nonno ect come degli utenti tonti (utonti) visionano quei contenuti senza farsi le VERE domande come quello di apprendimento di imprinting di slogan e marchi che poi il bambino chiederá a gran voce al supermarket urlando come un indemoniato.

    Ovviamente i genitori/nonni non si fanno le vere domande perché sono forse i VERI bambini, peró poi si affrettano a dare consigli di vita quando sono i primi ingannati

  9. Avatar
    Malagasy_August

    Quando ero ragazzino, ormai 60 anni fa, si faceva distinzione tra chimica nera e chimica bianca alludendo alla chimica nera che aiutava l’industria alimentare a “sgenuinizzare” i prodotti per vendere di piu’ … E Jerry Lewis in un film prendeva in giro, ma denunciava pesantemente, la pubblicita’ televisiva mostrando una anziana che si ingolfava di tutto quel che passava sullo schermo … Oggi, siccome tutto e’ continuato per quella china, siamo molto piu’ in la’, nessuno ne parla ma abbiamo la pricologia nera, quella che aiuta ad orientare la “massa” nelle sue mode, nelle abitudini, ma purtroppo anche nei gusti e peggio nelle opinioni politiche e nel voto.
    Sembra che la maggior parte della “massa” non abbia piu’ consapevolezza o coscienza di se’, o la abbia molto attenuata o tollerante, forse per convenienza o per quieto vivere. E la frana continua … ma avete ben guardato ed analizzato le pubblicta’ televisive ad esempio delle automobili? la tendenza mi sembra verso dividere l’umanita’ in due: da una parte la “massa” che deve produrre consumare votare e star zitta; dall’altra una elite di “intelligenti” se non “furbi” che timonano e orientano la “massa”; e la fideizzante domanda eterna” ma tu da che parte vuoi stare?” . Come diceva quel signore la’, molto piu’ profondo di quanto potesse sembrare: ” Oh che bel mund – o che Mumbell!”. La frana continua: io sono verso fine vita, statisticamente, e dico quasi per fortuna. I giovani sono intelligenti, ma la scuola non li aiuta a formar la necessaria consapevolezza ed i consumi li travolgono omogeneizzandoli. Ma non perdo la speranza che un giorno si arrabbino, anzi, si incazzino e sfascino tutto. Speriamo.