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McDonald’s invita al dialogo e apre una pagina sui social americani. Strategia della trasparenza per contrastare la crisi d’immagine

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McDonald’s campagna social per far fronte alla crisi di immagine dell’azienda

I risultati globali dell’ultimo trimestre di McDonald’s sono stati deludenti e le previsioni per l’immediato futuro non sono incoraggianti. È quanto  riferito da Don Thompson, amministratore delegato della catena di fast food, che conta 70 milioni di clienti quotidiani nel mondo. McDonald’s è infatti alle prese con una crisi d’immagine provocata da crisi  come quella della carne scaduta riciclata in Cina, dove le vendite sono diminuite del 22,7%, e con la  generale rivalutazione dei consumatori verso i cibi freschi non trasformati.

 

Per fronteggiare la situazione, McDonald’s sta studiando varie iniziative dirette ad attrarre i consumatori e ripristinare un rapporto di fiducia. Per questo, a metà ottobre, negli Stati Uniti è stata lanciata la campagna di dialogo sui social media, denominata “Our food. Your questions” – già  sperimentata in Canada e in Australia – che invita le persone a chiedere qualsiasi cosa in merito al cibo di servito nei fast food.

 

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Per evitare l’effetto boomerang dei detrattori della catena, le domande sono controllate

Qualcuno si chiede se l’iniziativa non rischi di essere un boomerang, scatenando sui social network critiche feroci. In realtà, McDonald’s ha preso le sue precauzioni. Come avviene da anni in Canada, le domande sono riservate ai residenti e vanno fatte utilizzando i 140 caratteri di Twitter. In questo modo le persone devono avere un account che viene utilizzato per informare sulle modalità della risposta. Quando McDonald’s risponde l’interessato  viene informato con un “cinguettio” su Twitter e non c’è alcuna interazione successiva. Come riferisce l’agenzia Reuters, la campagna di comunicazione negli Stati Uniti si è aperta con alcune domande provocatorie del tipo: “Perché il vostro cibo non marcisce? Ci sono vermi nella carne? Per evitare ripetizioni e superare queste inevitabili situazioni alcune di queste domande con  le relative risposte  sono state postate sui social direttamente dallo staff di McDonald’s.

Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

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