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L’aperitivo con le olive giganti di Madama Oliva ha qualche problema di etichetta

madama-olivaMi complimento per l’aiuto che ci date a leggere tra le righe delle etichette. Poco fa ho preso da Simply le Olive Verdi Aperitivo Giganti dell’azienda Madama Oliva, in offerta e anche buone.

Però non capisco quello che sta scritto sul vasetto di plastica, mi spiegate voi? Qui ci sono le foto.

Nunzio

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Madama Oliva in effetti “l’ha sparata grossa”. Le Olive Giganti Aperitivo saranno pure grandi e buone, ma l’etichetta è davvero confusionaria. Senza indugiare sul requisito della chiarezza per il consumatore medio, cui l’informazione commerciale dovrebbe essere sempre improntata, c’è qualcosa che proprio non va.

 

madama-oliva-etichettaLaddove si vanti una prerogativa nutrizionale dell’alimento – come in questo caso, la “buona concentrazione di ioni minerali e di fibre” – è obbligatorio, ai sensi della direttiva 1990/496/CEE (recepita in Italia con D.lgs. 88/1993), riportare in etichetta una tabella nutrizionale idonea a dar conto delle proprietà di cui si fa vanto.
Nell’etichetta in esame, una “tabellina” nutrizionale in effetti c’è, ma non va bene perchè è riferita a 50g di prodotto, mentre i valori devono venire riferiti in via obbligatoria ai 100g ed eventualmente in aggiunta – ma non in alternativa – alla porzione.

 

Il secondo problema riguarda il numero di nutrienti indicati sull’etichetta, sono solo 4 (Kcal, proteine, carboidrati, grassi), oltre a un accenno alla presenza di altri valori (minerali e fibre). In realtà la tabella dovrebbe riportare l’elenco degli 8 riferimenti nutrizionali previsti dalla norma (valore energetico, proteine, carboidrati, zuccheri, grassi, grassi saturi, fibre alimentari, sodio). Oltre ai micronutrienti (minerali), espressi in valore assoluto e in percentuale rispetto al fabbisogno quotidiano medio (%RDA).

 

olive verdiNon basta. Per vantare la presenza di minerali – in questa etichetta espressa come “buona concentrazione di ioni minerali” – il reg. (CE) n. 1924/06 prescrive che i minerali del caso siano precisamente individuati e rappresentino, per porzione, almeno il 15% della RDA. Ulteriori requisiti devono venire riscontrati e comunicati in relazione al contenuto di fibre alimentari.

La tabella nutrizionale offerta da Madama Oliva è invece limitata ai soli: valore energetico, proteine, carboidrati, grassi. Non è perciò sufficiente.

 

Si aggiunge, nei proclama in etichetta, un’indicazione nutrizionale di tipo comparativo: “le olive verdi aperitivo gigante sono tra le olive con il più basso valore calorico”. Anche sotto tale aspetto tuttavia, l’indicazione appare vaga e priva dei dati obiettivi di riscontro prescritti nel citato regolamento, all’articolo 9.

In conclusione, il problema non risiede nell’interpretazione ma nell’informazione stessa, che risulta nel complesso inadeguata. Bene farebbe, Madama Oliva, a rivedere al più presto le proprie etichette.

 

Dario Dongo

Foto: Madamaoliva.it, Photos.com

© Riproduzione riservata

  Dario Dongo

Dario Dongo
Avvocato, giornalista. Twitter: @ItalyFoodTrade

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3 Commenti

  1. Avatar

    Mi pare sia comunque corretto indicare solo i 4 valori nutrizionali finchè non entrerà in vigore il Reg.CE 1169/2011…

    • Redazione Il Fatto Alimentare
      Redazione Il Fatto Alimentare

      Il punto sta nel fatto che quando sono citati ulteriori elementi rispetto ai 4 valori nutrizionali, allora scatta l’obbligo di inserire tutte e 8 le categorie già sulla base della dir. 1990/496/CE.

  2. Avatar

    ottimo articolo e complimenti per le preziose informazioni del Dott. Dongo. A mio avviso è errata anche l’indicazione del peso. A quanto pare le olive sono immerse in un liquido (si intravede dell’umidità) e quindi il peso andrebbe indicato anche per il prodotto sgocciolato. O sbaglio?