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Una dicitura sui biscotti Cabrioni li presenta come adatti ai bambini perché privi di alcuni ingredienti: ma il messaggio solleva dubbi di correttezza e trasparenza.

Un lettore ci segnala una dicitura che ha trovato su una confezione di biscotti a marchio Cabrioni e che lo ha lasciato molto perplesso: si può scrivere su un’etichetta che un prodotto è “adatto ai bambini” perché “senza olio di palma, aromi artificiali, grassi idrogenati, OGM”? La stessa azienda si era resa protagonista di un caso simile all’inizio dell’anno (leggi qui l’articolo). Di seguito la lettera arrivata in redazione e la risposta di Roberto Pinton, esperto di produzioni alimentari.

La lettera sui biscotti

Gentile Redazione,
scrivo per segnalarvi una dicitura presente sulla confezione dei biscotti “Capricci” di Cabrioni. La dicitura fa riferimento all’idoneità al consumo del prodotto da parte dei bambini, suggerendo che sia possibile dare loro questi biscotti “in totale tranquillità” in quanto non contengono aromi artificiali. Trovo questa frase piuttosto singolare e mi chiedo se possa risultare fuorviante per il consumatore, soprattutto perché associa direttamente l’assenza di aromi artificiali alla possibilità di consumare il prodotto “in totale tranquillità” da parte dei bambini. Mi chiedo inoltre se una comunicazione di questo tipo sia corretta e appropriata e se esistano elementi scientifici o normativi che possano giustificare l’affermazione secondo cui l’assenza di aromi artificiali consenta di dare questi biscotti ai bambini “in totale tranquillità”.Mi farebbe piacere conoscere la vostra opinione sulla questione.
Enrico

Biscotti Capricci Cabrioni fronte lettera 09.2026

La risposta di Roberto Pinton

La normativa stabilisce che “lattante” è un bambino di età inferiore a dodici mesi e “bambino nella prima infanzia” è un bambino di età compresa tra uno e tre anni (regolamento (UE) n. 609/2013); distingue poi i diversi alimenti tra formula per lattanti e formula di proseguimento, alimenti a base di cereali e altri alimenti per la prima infanzia. Non ci sono altre categorie, non esistono “alimenti per i bambini delle elementari”, si passa agli alimenti correnti, quelli degli adulti.

Com’era auspicabile, la stessa normativa prevede che i prodotti alimentari destinati a lattanti e bambini non possono contenere sostanze in quantità tali da mettere in pericolo la salute delle persone cui sono destinati. Sono stabiliti limiti specifici per i residui di pesticidi (in genere non devono contenere residui a livelli superiori a 0,01 mg/kg per sostanza attiva, quello che convenzionalmente si considera lo zero tecnico) ed è ammesso l’uso dei soli additivi espressamente autorizzati dal regolamento (CE) n.1333/2008. Non tragga in inganno la data di emanazione, è stato aggiornato da oltre un centinaio di regolamenti successivi; sono del tutto esclusi coloranti, conservanti e edulcoranti, anche nei singoli ingredienti del prodotto finito; gli additivi ammessi sono oggettivamente quelli strettamente necessari e non costituiscono fonte di preoccupazione.

Biscotti Capricci Cabrioni retro lettera 09.2026

Per quanto riguarda gli aromi, invece, il riferimento è al regolamento (CE) n. 1334/2008 (anche qui la data non tragga in inganno, è stato aggiornato da più di 20 regolamenti successivi), che stabilisce l’elenco comunitario degli aromi e materiali di base di cui è autorizzato l’uso negli alimenti, eventualmente con restrizioni specifiche e limiti specifici di concentrazione.

Infine, uno stabilimento per la produzione e il confezionamento di alimenti per l’infanzia è soggetto a una procedura di autorizzazione specifica (Riconoscimento), regolata dal regolamento (CE) 852/2004.

Biscotti per bambini o adulti?

Dopo questa premessa, magari un po’ complicata (ma necessaria):
a) è vero che alcuni aromi artificiali possono essere utilizzati nella produzione di alimenti per la prima infanzia;
b) il biscottificio in questione può legittimamente vantarne l’assenza, ma non può tuttavia dichiarare “potete dare i biscotti Cabrioni ai vostri bimbi in tutta tranquillità: perché non contengono nessun aroma artificiale, con ciò dando adito a dubbi sulla sicurezza di altri alimenti che contengono ingredienti autorizzati dalla UE (lo vieta espressamente il regolamento (CE) n.1924/2006)
c) con il riferimento ai ‘bimbi’ il biscottificio entra un po’ in una palude. Per la norma ci sono lattanti (sotto l’anno), bambini (da un anno a tre anni). Stop, non esistono ‘bimbi’, che però evocano (è ardito sostenere il contrario) i ‘bambini’. Ma lo stabilimento è riconosciuto per la produzione di alimenti per l’infanzia? I suoi biscotti, oltre a non contenere aromi di sintesi, rispettano i limiti di contaminanti (residui di pesticidi e di micotossine) espressamente stabiliti dalla legge per questa categoria di prodotti?

Per cui, ferma restando la violazione del reg. CE 1924/2006 indicata al punto b), che va in ogni caso risolta, Cabrioni dovrebbe precisare nella confezione, così, come fanno altre aziende (per esempio qualche produttore di pasta che realizza imitazioni dei formati classici in formati mini) “per grandi e bambini sopra i tre anni” o una dicitura analoga che espliciti che il prodotto non ha i requisiti per essere classificato tra gli “alimenti per l’infanzia” così come definiti dalla legge e che i “bimbi” ai quali fa riferimento hanno comunque già soffiato le tre candeline, è questione di diligenza e trasparenza.

© Riproduzione riservata Foto: Fotolia (copertina), inviate dal lettore

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