Overpackaging e Tofu Io Veg lettera

Tofu e overpackaging: la segnalazione di un lettore (senza risposta dall’azienda)

Tra greenwashing e strategie di marketing visivo, il tema dell’overpackaging resta al centro dell’attenzione dei consumatori. Quando le dimensioni della confezione non rispecchiano il reale contenuto del prodotto, il senso di frustrazione è doppio, soprattutto se si tratta di linee di prodotti che promettono rispetto per l’ambiente. Oltre due mesi fa abbiamo contattato l’azienda produttrice per chiedere un chiarimento sulla scelta di confezionamento segnalata da un nostro lettore, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro. Di seguito pubblichiamo la lettera giunta in redazione.

La lettera

Gentile Redazione de Il Fatto Alimentare, vi scrivo per segnalarvi un caso macroscopico di “overpackaging” in cui mi sono imbattuto acquistando una confezione di Tofu Affumicato a marchio “Io Veg” (peso netto 175 g). (vedi foto allegate).
Come potete chiaramente vedere dalle foto che vi allego, il prodotto si presenta all’esterno in una confezione di cartone dalle dimensioni generose, che induce il consumatore a pensare che il contenuto interno sia proporzionato alla grandezza della scatola.
La doccia fredda arriva però una volta aperta la confezione. All’interno del cartone si trova il panetto di tofu sigillato sottovuoto nella plastica. Il problema? Il panetto effettivo occupa a malapena la metà dello spazio disponibile nel cartone! Sia in larghezza che, soprattutto, in spessore, la scatola esterna è sproporzionata e per lo più piena d’aria.

tofu affumicato ioveg io veg overpackaging
La confezione di tofu affumicato Io Veg. Un chiaro esempio di overpackaging

Trovo questo modo di confezionare i prodotti profondamente scorretto per due motivi. Primo: crea una falsa aspettativa nel consumatore, che a colpo d’occhio nello scaffale pensa di acquistare una quantità di cibo decisamente maggiore. (io pensavo fossero due panetti…)
Secondo: in un’epoca in cui si parla costantemente di riduzione dei rifiuti e transizione ecologica, è inaccettabile produrre imballaggi di cartone sovradimensionati e inutili.
Il panetto sottovuoto è già perfettamente protetto e autosufficiente; se proprio si vuole usare il cartone per ragioni di marketing o logistica, che sia almeno della misura del prodotto!

È paradossale che proprio le linee di prodotti “veg” o biologici, che spesso fanno della sostenibilità e dell’etica il proprio cavallo di battaglia commerciale, cadano in queste pratiche. Spero che questa segnalazione possa servire a sensibilizzare l’azienda produttrice verso un design del packaging più onesto e leggero per il nostro pianeta.
Un cordiale saluto, Gloria

© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos (copertina), lettrice

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