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Un lettore segnala una ‘strana reazione’ in una bottiglia d’acqua e un gusto amaro. Risponde l’azienda

acqua pura di rocciaCapita di frequente che i lettori ci inviino segnalazioni di bottiglie d’acqua minerale con un sapore e/o un odore strano. Come nel caso di questo lettore che ci scrive per via di una ‘strana reazione’ che ha notato in una bottiglia da lui acquistata. Ecco la lettera.

Buongiorno, mando la presente per segnalare una strana ‘reazione’ di un lotto di acqua naturale in bottiglia di plastica dell’azienda Pura di Roccia (gruppo San Benedetto). Nello specifico, all’apertura non mi è sembrato di sentire sfiatamenti o rumori strani e l’odore sembra neutro, ma al gusto è subito apparsa amarognola e, dopo poco tempo esposto alla sola luce della camera (non al sole), si sono formate delle piccole bollicine all’interno della bottiglia, chee, se mossa, sembrano andare dal basso verso l’alto.
Anthony D.

Alla segnalazione del nostro lettore risponde il Laboratorio controllo qualità di Alpe Guizza Spa, azienda del Gruppo San Benedetto.

Abbiamo verificato tutte le carte di controllo e i referti di analisi relativi al lotto in questione e rivalutato il nostro contro campione interno. Dai riscontri effettuati non si rilevano anomalie sia dal punto di vista microbiologico, sia chimico e soprattutto organolettico. I parametri chimici sono altresì analizzati presso laboratori accreditati esterni e presso l’università di Torino. I dati sono tutti quanti in linea con il prodotto autorizzato. L’analisi organolettica ha altresì evidenziato assenza di odori sgradevoli e di sapore anomalo/amaro.

La produzione del lotto in questione è stata di 63.000 bottiglie totali, sulle quali non abbiamo ricevuto altre segnalazioni di questo genere. Anche dalle registrazioni di tutti i controlli effettuati in corso di produzione del lotto in oggetto non si riscontrano valori fuori standard a livello qualitativo. Restiamo a disposizione per altri chiarimenti, affermando il nostro costante impegno nella produzione di prodotti di qualità.

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos (copertina), inviata dal lettore

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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6 Commenti

  1. Luca Costantno

    Ho avuto una cattiva sorpresa.qualche settimana fa con degli insaccati preconfezionati che venduti in una confezione doppio formato da g 150 ognuna ,non lasciavano molti sospetti sulla buona qualità dei sopraelencati prodotti se non dopo averli scartati e assaggiato il contenuto di una confezione che dal sapore e poi anche dal colore ho constatato non buoni e camuffati appunto dalla.doppia confezione che ne mitigava l’aspetto non molto visibile da valutare ad un primo momento, e che non ho potuto più contestare non avendo conservato lo scontrino e accertandomi che sulle confezioni appariva ancora valida la scadenza.

    • C’è il problema di come le bottiglie di plastica vengono conservate dai supermercati o da noi,la plastica come tutti sappiamo non deve essere esposta al sole propio xche’ le sostanze chimiche di cui e’ composta la plastica si modificano e possono contaminare il contenuto.

  2. Riguardo alla bottiglia d’acqua “strana” segnalata da Anthony. L’azienda ha risposto, i controlli tutti fatti, tutto a posto. Ed è quello che capita sempre. Nessun’altro ha segnalato. Tutto bene.
    E invece no. Anthony ha riscontrato delle anomalie nell’acqua. Credo che a lui (ma neanche a me, fosse successo) non bastino le rassicurazioni dell’azienda di fare sempre quello che per legge devono sempre fare. Quello è il minimo che possono dire. “Abbiamo fatto tutti i controlli: tutto a posto”. Chiaro che dovete fare i controlli e chiaro che tutto deve essere sempre a posto. E allora? Qui la situazione NON È a posto. Le risposte codificate, standard delle aziende che DEVONO seguire le leggi non ci bastano più. Vorrei la risposta al particolare: perché quell’acqua non era a posto

  3. Ha ragione Cristina, perché non spiegano come mai l’acqua era amara?

  4. Questo sito serve anche a questo.
    Non vi piacciono le risposte che danno?
    Non comprate più articoli della marca oggetto del reclamo

  5. Claudio il musicista

    Tutti parlano di ecologia e poi l’Italia è il paese dove si consuma più acqua imbottigliata o, meglio, «imprigionata» come diceva mio nonno, nonostante l’acqua italiana del rubinetto sia fra le più buone di tutto il mondo. Mio modestissimo consiglio: non consumate più acqua imbottigliata, peggio ancora se nella plastica. Non bisogna credere a chi dice che l’acqua del rubinetto sia satura di calcio. Ho fatto analizzare quella di casa mia (Roma, zona EUR) ed è risultata migliore di tutte quelle in commercio.