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Caffè, sostenibilità ed emancipazione femminile: a Cuba il progetto di Lavazza con Oxfam documentato da Steve McCurry

agricoltori caffe lavazza cuba piantagioneUna tazzina di caffè può favorire lo sviluppo sostenibile e l’emancipazione femminile? È quello che sta cercando di fare a Cuba un progetto triennale sostenuto dalla Fondazione Lavazza, in collaborazione con l’organizzazione non governativa Oxfam e le autorità locali, e documentato dal celebre fotografo Steve McCurry.

La prima fase del progetto di Lavazza è partito nel 2018, con la creazione di 10 centri di produzione del caffè in aree scarsamente produttive nella zona Est dell’isola, a cui l’azienda piemontese ha fornito sei milioni di piantine appartenenti a varietà di elevata qualità. Oltre a questo, l’iniziativa prevede la creazione di 34 scuole per migliorare le competenze di 2.900 agricoltori e 500 tecnici impiegati nelle piantagioni.

Steve McCurry caffe lavorazione cuba
A Cuba Lavazza ha avviato un progetto per favorire lo sviluppo sostenibile attraverso la coltivazione del caffè

Il risultato è un’opportunità per l’emancipazione economica e sociale delle donne e dei giovani, che con il fiorire della filiera del caffè diventano parte integrante di nuove piccole aziende e vedono un riequilibrio dei ruoli nelle famiglie e nelle comunità.

Quella cubana, non è l’unica iniziativa orientata alla sostenibilità sponsorizzata da Lavazza: la Fondazione sostiene 24 progetti di formazione che coinvolgono oltre 94 mila agricoltori, in 17 paesi sparsi su tra America, Africa e Asia, con obiettivi che vanno dalla valorizzazione delle eccellenze locali alla lotta contro gli effetti del cambiamento climatico.

Giuseppe Lavazza afferma che il gruppo “persegue con convinzione gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU: promuovere una crescita economica sostenibile e garantire un impatto sociale positivo sulle comunità in cui operiamo, in particolare le donne”.

Immagini realizzate da Steve McCurry per la Fondazione Lavazza

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  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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