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Insalata pronta: una lettrice segnala presenza di erbacce e foglie ingiallite. Risponde l’azienda

insalata prontaL’insalata in busta pronta da consumare è un prodotto sempre più diffuso ma molto delicato. Pubblichiamo la segnalazione di una nostra lettrice su un prodotto che presenta alcune criticità e la a seguire la risposta dell’azienda.

In una confezione di spinaci Ambruosi & Viscardi, comprata in un supermercato Sole365, ho trovato, fogliame vario (quello in foto). Dunque io mi chiedo: è normale che in ciò che viene venduto in busta, tra l’altro in cui si dice che si potrebbe anche evitare di sciacquare la verdura, si trovi quest’erba? E soprattutto, è commestibile? Grazie in anticipo a chi mi illuminerà. Carmen

Di seguito la risposta dell’azienda Ambruosi & Viscardi.

Per quanto riguarda le erbacce che la consumatrice ha trovato all’ interno della confezione di insalata pronta potrebbe capitarne la presenza perché durante la lavorazione se sfuggono alla prima cernita manuale a fine lavaggio abbiamo delle macchine laser che scartano tutti i corpi estranei che non hanno sostanza organica e tutto ciò che non è del colore “verde”. Nel caso delle erbacce sono sostanza organica e di colore verde quindi la macchina potrebbe non leggerle e quindi non scartarle.

Per quanto riguarda invece il colore delle foglie devo fare una premessa L’unica zona di produzione nel periodo estivo in Italia e la piana del Fucino a circa 850 metri sul livello del mare, vengono prodotti li perché le temperature sono attenuate e quindi più basse. Oltre ad essere quindi una cultura in questo momento in controstagione da circa metà giugno si sono registrate temperature oltre le medie anche sopra i 38 gradi infrangendo qualsiasi record storico, questo compromette la qualità e la tenuta del prodotto che risulta essere molto delicato. In questo momento infatti la materia prima risulta essere quasi introvabile. Per questo c’è da valutare anche per quanto tempo la consumatrice dal momento dell’ acquisto ha interrotto la catena del freddo e a che temperature ha esposto il prodotto che al momento del confezionamento essendo fresco risulta ancora vivo, quindi se sottoposto ad alte temperature per un processo naturale tende a deteriorare anche in poche ore a causa dell’ autocombustione che è tipica dello spinacio. I cambiamenti climatici purtroppo ci mettono a dura prova ed è diventato sempre più difficile garantire con questi estremi climatici una qualità costante che possa accontentare tutti. Per qualsiasi cosa rimango a disposizione. Cordiali saluti.

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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