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Continuano gli incendi in Indonesia: un crimine contro l’umanità per fare spazio alle palme da olio

Deforestation logging environmental problem in Borneo, Malaysia
Indonesia, l’implacabile marcia dell’olio di palma tra centomila incendi di torbiere e foreste

Non si placano gli incendi in Indonesia. Da mesi stanno distruggendo le foreste del paese e, partendo dalle torbiere, stanno intaccando anche le foreste primarie. Da luglio, sono scoppiati circa centomila roghi, la maggior parte di origine dolosa, per far posto alle coltivazioni per la produzione di olio di palma e di carta. Analizzando i dati del Global Fire Emissions Database, il World Resources Institute ha concluso che dall’inizio di settembre a metà ottobre le emissioni giornaliere di CO2 causate dagli incendi indonesiani hanno superato quelle prodotte dall’economia degli interi Stati Uniti in 26 giorni su 44, con un picco il 14 ottobre, quando sono stati osservati ben 4.719 incendi.

Per dare un altro parametro di riferimento, in tre settimane le emissioni di CO2 dell’Indonesia hanno superato quelle annuali della Germania. Oltre all’anidride carbonica, gli incendi delle torbiere provocano anche forti emissioni di metano, dieci volte più che in altri terreni, e il metano è un gas a effetto serra 21 volte più potente della CO2. Nell’insieme, l’impatto degli incendi delle torbiere sul riscaldamento globale può essere oltre duecento volte maggiore di quello degli incendi su altri terreni. Infatti, le torbiere sono ricche di carbone ed essendo impregnate d’acqua bruciano lentamente, rilasciando grandi quantità di fumo, che hanno già provocato circa mezzo milione di casi d’infezione respiratoria.

incendi olio di palma
Gli incendi sono stati definiti un “crimine contro l’umanità”

In una delle zone più colpite, l’isola di Kalimantan, nella città di Kalimantan Tengah i livelli d’inquinamento dell’aria, misurati secondo il Pollution Standard Index, hanno superato il livello di 2.000, quando quello di 300 è considerato pericoloso per la salute. Gli incendi che stanno devastando l’Indonesia, principale esportatrice di olio di palma verso l’Italia, sono stati definiti “un crimine contro l’umanità di straordinarie proporzioni” da Sutopo Puro Nugroho, portavoce della Meteorology, Climatology and Geophysics Agency (BMKG) indonesiana.

 

 

 

 

 

  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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3 Commenti

  1. Io sono perfettamente d’accordo con l’idea di boicottare l’olio di palma.
    Però questo fermerebbe ben poco degli incendi in Indonesia, temo.
    E’ l’intera filiera alimentare che avrebbe bisogno di una certificazione di sostenibiità, ma come si fa?
    Io non vorrei comprare nè roba coltivata su ex foreste incendiate, nè su territori sequestrati a popolazioni native, nè sui territori occupati in Palestina.
    Ma temo che l’unica soluzione sia acquistare solo alimenti primari e coltivati in Italia. Cavarsela con latte, pane, burro, ecc ecc.

    • ciao ,volevo ricordarti ke il rinunciare a prodotti con olio di palma serve a tutelare pure la salute non solo le foreste!! informati sui danni che fa al nostro organismo, lo assumiamo con la maggior parte degli alimenti, sopratutto i bambini con merendine , biscotti…..

  2. Un valido motivo per non mangiare più Nutella (e tutti gli altri prodotti contenenti olio di palma)