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Impossible Foods nei supermercati: sicura la proteina simile all’emoglobina che conferisce l’aspetto della carne

L’Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite, che riunisce 207 tra i maggiori esperti di clima e sostenibilità del mondo, rende noto il suo ultimo rapporto sul suolo, secondo il quale (per citare solo i tre dati più significativi) un quarto delle emissioni globali deriva dalla catena alimentare, metà delle emissioni sono associate all’allevamento di animali e metà degli animali allevati sono bovini o ovini, e invitava tutti a mangiare meno carne.

Negli stessi giorni Impossible Foods, l’azienda statunitense che sta facendo fortuna con il suo hamburger vegetale Impossible Burger, ha ottenuto un successo molto importante, che con ogni probabilità avrà ripercussioni sulla dieta di moltissimi americani: il via libera, da parte della Food and Drug Administration, alla vendita dei suoi prodotti anche crudi nei negozi e supermercati.

Finora, infatti, le autorizzazioni ottenute riguardavano solo la vendita ai ristoranti, cui spettava il compito di cuocere la carne vegana prima di offrirla ai clienti. Ma ora non ci sono più limitazioni, gli hamburger che assomigliano a quelli di carne bovina saranno disponibili per tutti i consumatori, e andranno a competere con quelli della più diretta concorrente, la Beyond Meat, che può vendere direttamente al pubblico dallo scorso mese di maggio (e che da allora ha raggiunto i 33.000 punti vendita tra ristoranti e negozi, e ha visto i suoi profitti lievitare del 780%).

La svolta è arrivata dopo che gli esperti della FDA hanno concluso che la leghemoglobina, ovvero la proteina simile all’emoglobina animale che conferisce a questi prodotti, tutti sostanzialmente a base di soia e piselli, aspetto, consistenza e gusto simile a quello della carne di manzo, è sicura e va considerata come un colorante.

Impossible Foods
La leghemoglobina è sicura e va considerata come un colorante

La leghemoglobina, presente naturalmente nelle radici delle piante di soia, viene prodotta da Impossible Foods in quantità massicce inserendo il DNA delle piante di soia in un lievito geneticamente modificato, poi fatto fermentare. Questa procedura è invece assente nei prodotti di Beyond Meat (che per questo ha ottenuto il via libera prima). Se non ci saranno obiezioni sostanziali entro la fine di agosto, a settembre Impossible Foods potrà dunque vendere a tutti e non più solo ai 7.300 ristoranti di tutti gli Stati Uniti che erano già suoi clienti (tra i quali Burger King, White Castel, Qdoba, Red Robin e i parchi a tema Disney). Decisioni analoghe si attendono poi dagli altri paesi nei quali i prodotti di Impossible Foods sono già commercializzati, ovvero Hong Kong, Singapore e Macao.

La disponibilità sempre più ampia di alternative alla carne, oltre a dare una mano al pianeta, potrebbe contribuire a migliorare la salute di molti consumatori abituati a mangiare troppe proteine animali, inoltre, va ricordato, secondo l’International Agency for the Research on Cancer di Lione dell’OMS, l’emoglobina, parente molto stretta della leghemoglobina appena approvata, è la principale sospettata dell’aumento di rischio di alcune forme di tumore (colon retto e altre) associato al consumo di carni rosse: eccedere con quest’ultima non sembra dunque una buona idea. Senza dimenticare poi, per chi lo considera un elemento sfavorevole, che la leghemoglobina è ottenuta dalla fermentazione di un lievito geneticamente modificato, che questi hamburger contengono anche di aromatizzanti e coloranti (per conferire loro un aspetto il più possibile simile a quello della carne di manzo) e che l’azienda di Redwood City (California) ha già annunciato di essere impegnata a sviluppare nuove tecnologie genetiche che le possano permettere di rispondere adeguatamente alla crescita esponenziale delle richieste del mercato.

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  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

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3 Commenti

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    Lievito Modificato geneticamente? Voglio proprio vedere cosa diranno i fautori del no agli OGM!

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    Il paradossso poi è che questi ogm ce li dovremo mangiare direttamente…… mais e soia solo dopo essere passati dalla pancia di una vacca o di un maiale!

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      Nessuno è obbligato a mangiare carne di vacca o maiale. Quindi se vuoi non mangiare alimenti OGM puoi farlo.