Un’inchiesta di Luca Martinelli svela interessi economici, marketing e impatti ambientali dietro il consumo di acqua minerale più alto in Europa
In Italia l’acqua del rubinetto è tra le più controllate d’Europa, eppure siamo tra i maggiori consumatori di acqua in bottiglia. Ne abbiamo parlato spesso su Il Fatto Alimentare. Ed è da questo paradosso che parte anche Imbottigliati. Inchiesta sul mercato dell’acqua minerale che ci sommerge di plastica, l’inchiesta di Luca Martinelli, pubblicata da Altreconomia con la prefazione di Fabio Ciconte, che indaga un settore spesso percepito come innocuo, ma in realtà ricco di contraddizioni.
Il libro ricostruisce il funzionamento del mercato delle acque minerali, mostrando come dietro decine di marchi si nascondano pochi grandi gruppi (San Benedetto, San Pellegrino, Sant’Anna, Ferrarelle, Co.Ge.Di, Sgam, Acque minerali d’Italia e Refresco) e come le concessioni per lo sfruttamento delle sorgenti abbiano costi molto bassi, praticamente irrisori, rispetto ai profitti generati. Un sistema che, secondo l’autore, privatizza una risorsa pubblica e trasferisce i costi ambientali alla collettività.
Uno dei punti centrali è il ruolo del marketing: negli anni campagne pubblicitarie martellanti hanno contribuito a diffondere sfiducia verso l’acqua di rete, spingendo i consumi ben oltre il necessario. Il risultato è un Paese ‘imbottigliato’, non solo per l’elevato uso di plastica, ma anche per un modello culturale difficile da scardinare.
All’interno del libro trovano spazio anche diverse interviste che arricchiscono l’inchiesta con punti di vista diretti. Tra queste, quella a Roberto La Pira, direttore de Il Fatto Alimentare, che affronta il tema del marketing delle acque minerali, il ruolo dell’informazione indipendente e il caso della querela temeraria intentata da San Benedetto, offrendo un esempio concreto delle pressioni che possono emergere quando si mettono in discussione gli interessi del settore.
Martinelli affronta anche i temi ambientali, dall’impatto della plastica alla gestione dei rifiuti, fino alle criticità legate allo sfruttamento delle falde. Non manca il riferimento ai PFAS e alle tensioni nei territori interessati dagli impianti di imbottigliamento. Ne emerge un quadro in cui l’acqua, da bene comune, si trasforma in merce, con implicazioni economiche, ambientali e politiche.
Imbottigliati è una lettura utile per chi vuole capire cosa si nasconde dietro una scelta quotidiana come comprare una bottiglia d’acqua. E, soprattutto, per interrogarsi su quanto quella scelta sia davvero necessaria.
Imbottigliati. Inchiesta sul mercato dell’acqua minerale che ci sommerge di plastica di Luca Martinelli. Altreconomia, 2026. 160 pagine. 16 €
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Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.



