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Grissini “confezionati ancora caldi”: una lettrice ha dei dubbi sulla sicurezza. La risposta dell’azienda

Una lettrice ci ha scritto per segnalarci una certa preoccupazione per una modalità di confezionamento che ha letto su una confezione di grissini acquistati al supermercato. Di seguito pubblichiamo la lettera con la risposta dell’azienda.

Salve, allego l’etichetta di grissini confezionati dall’azienda Morato, dove si dichiara che vengono insacchettati ancora “bollenti”. Siccome il sacchetto è di plastica, il contatto con alimenti molto caldi, appena usciti dal forno, non può favorire la migrazione di sostanze dannose dall’imballaggio al prodotto alimentare? Inoltre non si dovrebbe formare del vapore acqueo all’interno di una confezione appena chiusa con dei grissini ancora caldi dentro? Grazie

GrissiniDi seguito la risposta dell’azienda Morato.

Il prodotto viene confezionato ancora caldo ma non bollente. Nello specifico, il nostro sistema di produzione è testato e controllato, infatti i grissini escono dal forno e arrivano al confezionamento a una temperatura di 55-60 °C circa. Precisiamo che il nostro pack è certificato per una conservazione prolungata a temperatura ambiente o inferiore, compreso il riscaldamento fino a 70 °C per una durata fino a 2 ore o il riscaldamento fino a 100 °C per una durata fino a 15 minuti. Per questo siamo tranquilli che non vi sia alcuna migrazione o pericolo di contaminazione tra pack e prodotto alimentare. Prima di immettere sul mercato un prodotto, vengono verificati tutti i passaggi e le certificazioni del caso. Possiamo dunque tranquillizzare il consumatore sul tema della sicurezza dell’assenza di migrazioni di alcun genere.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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