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Gamberi, mazzancolle, gamberetti o gamberoni: come orientarsi sul mercato? Ne parliamo con Valentina Tepedino

gamberi pescheria 177114347Quanto alla provenienza, in Italia consumiamo soprattutto crostacei provenienti da Ecuador, Argentina, India, Nord Europa , Tailandia e Vietnam. La provenienza dei crostacei deve essere indicata per legge sull’etichetta, così come il nome della specie e il metodo di produzione, ossia se pescato o se allevato. «In Italia consumiamo principalmente gamberi di provenienza dal Nord Europa, in particolare pescati come i gamberi o gamberetti boreali, o dal resto del mondo, in particolare la mazzancolla tropicale e il gambero gigante indopacifico che sono quasi esclusivamente di allevamento» sottolinea Tepedino. In linea generale tra i “gamberi” di importazione extra UE (gamberoni o mazzancolle che siano) i più pregiati sono quelli di allevamento di provenienza dall’Ecuador e dal Madagascar, mentre quelli di acquacoltura provenienti soprattutto dal sud est asiatico sono molto economici e forniscono, in genere, meno garanzie soprattutto in merito alla sostenibilità delle attività di produzione.

«Tutti i gamberi importati devono comunque arrivare da stabilimenti autorizzati dell’Unione europea, che subiscono controlli periodici così come li subiscono i prodotti una volta ricevuti in Italia da parte delle nostre autorità veterinarie e da altri organi di controllo ufficiale, senza trascurare i controlli effettuati autonomamente dalle aziende sul nostro territorio» osserva Tepedino. Nel 2013 in effetti ci sono state solo 54 segnalazioni RASFF che riguardano i crostacei (poche di più negli anni precedenti: 60 nel 2012 e 75 nel 212) a fronte di 311 segnalazioni per il pesce, e 122 per i molluschi. «Il nostro sistema di controlli, – prosegue Tepedino, – è uno dei migliori a livello europeo perché ci sono diversi organi di vigilanza che intervengono sullo stesso settore, tanto che questo a volte arriva a creare problemi»

 

gamberi 459317343Un altro dato da tenere presente è che i crostacei freschi sono disponibili in piccolissime quantità, la maggior parte del prodotto arriva – e questo deve essere segnalato sulla confezione – congelato o surgelato: «il prodotto congelato è quello che viene normalmente commercializzato sfuso o che viene venduto decongelato, mentre il surgelato deve essere commercializzato in una confezione sigillata», spiega Tepedino.

Sicuramente i gamberi congelati a bordo, sia nostrani che esteri, sono tra i migliori prodotti in commercio e da preferirsi spesso a gamberi decongelati dal pescivendolo e venduti per freschi. «Purtroppo in Italia il consumatore nutre ancora pregiudizi verso i prodotti congelati e surgelati, considerandoli di seconda categoria rispetto al prodotto fresco – conclude Tepedino. – Inoltre sarebbe meglio diffidare dai banchi delle pescherie che sulle etichette di gamberi, gamberoni e mazzancolle non riportano l’informazione “ingredienti” poiché è praticamente impossibile che questi prodotti non contengano additivi (ammessi per legge), come i solfiti”.

 

Paola Emilia Cicerone

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Foto: Thinkstockphotos.it

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  Paola Emilia Cicerone

Paola Emilia Cicerone
giornalista scientifica

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