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Frutta secca: come indicare gli allergeni e i valori nutrizionali in etichetta. Risponde Dario Dongo

frutta secca
Cosa bisogna scrivere sulle etichette per quanto attiene le informazioni nutrizionali della frutta secca

Mi occupo di controllo qualità per un’azienda di torrefazione e refrigerazione di frutta che commercializza differenti mandorle (in guscio, tostate, sgusciate e/o tostate, pelate e salate), fichi tostati con cioccolato, praline al cioccolato con mandorla o nocciola e vorrei sapere quando e cosa cosa bisogna scrivere sulle etichette  per quanto attiene le informazioni nutrizionali per evitare errori.

Giuseppe Cursano

 

Risponde Dario Dongo  avvocato esperto di diritto alimentare

Buongiorno e congratulazioni per le ottime produzioni che stimolano pure un po’ l’appetito. La dichiarazione nutrizionale sarà obbligatoria, su tutti i prodotti citati, a partire dal 14 dicembre 2016. Se invece le etichette già riportano una tabella nutrizionale, questa dovrà venire aggiornata rispetto allo schema introdotto dal regolamento (UE) n. 1169/2011 già a partire dal 14 dicembre 2014 (guardi pure il capitolo su questo argomento nel libro L’etichetta di Dario Dongo che si può scaricare gratuitamente da questo sito).

frutta secca
Presto l’obbligo di dare evidenza grafica agli ingredienti allergenici presenti nel prodotto

 

Si coglie l’occasione per ricordare l’imminente obbligo di dare evidenza grafica agli ingredienti allergenici presenti nel prodotto, i quali devono venire indicati con il loro nome specifico. Mandorle e nocciole ad esempio, anziché ‘frutta secca con guscio’. Come infatti già prescritto dalla direttiva allergeni (2003/89/CE e successive modifiche, recepita in Italia con d.lgs. 114/07) e ribadito nel regolamento di cui sopra.

 

Ci si permette infine una raccomandazione  visto che si parla di mandorle salate, rivolgo un invito alle imprese alimentari a ridurre il sale! L’apporto medio di sodio in Europa rasenta il doppio dei limiti suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e proprio da tale eccesso deriva la maggiore esposizione a malattie cardiovascolari. Diversi settori industriali – in Inghilterra come in Italia, da ultimo i produttori di surgelati rappresentati da Aiipa – hanno già assunto precisi impegni a riformulare gli alimenti riducendo il sale. Le Vostre mandorle ‘meno salate’ (cui potrebbe pure venire dedicato un apposito ‘claim’ comparativo) potranno registrare crescente successo!

Dario Dongo

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

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  Roberto La Pira

Roberto La Pira
Giornalista professionista, laurea in Scienze delle preparazioni alimentari

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Un commento

  1. Mi associo all’invito del dott. Dongo alla riduzione del sale e lo segnalo, perché nessuno ne parla, all’ipersalatura dei POPCORN acquistati nei cinema.
    A volte sono così salati che irritano le mucose della bocca, pelandole ed infiammandole, poi il giorno dopo ritenzione garantita.