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Frodi alimentari: le condanne per le sofisticazioni pubblicate sulla Gazzetta ufficiale

muffaIl Ministero della salute ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 dell’1 marzo 2013 l’elenco dei produttori che nel 2011 sono stati condannati per reati di frode e sofisticazione alimentare con sentenza penale passata in giudicato. Salmonella, larve, escrementi di topo, temperature scorrette e mancanza d’igiene: sono solo alcune delle frodi alimentare che sono state sanzionate.

 

Ecco il video del programma di Consumi&Consumi di RaiNews24, a cura di Vera Paggi in cui Roberto La Pira riassume l’ultimo il dossier con alcune delle condanne e le relative sanzioni.

 

  Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

  1. Siamo nel 2013 ed il Ministero ci informa in merito alle condanne per frode relative al 2011.
    °
    Chiamala tempestività…
    °
    D’altro canto giusto oggi leggevo del maxi sequestro di shampoo alla formaldeide. E come al solito mi sono fatto (inutilmente) un paio di domande: innanzitutto perchè non fare i nomi delle aziende e dei prodotti in modo da permettere ai consumatori di sospendere l’uso di prodotti potenzialmente pericolosi come questi e, in seconda battuta, se 16 mesi di indagini non sono troppi per accertare la presenza di formaldeide ed agire poi di conseguenza.

  2. Buonasera, sulla Gazzetta Ufficiale so – che vengono riportate le sentenze di condanna per le sofisticazioni alimentari; ma al consumatore farebbe piacere poterle avere PRIMA queste notizie, non dopo un paio d’anni che è avvenuto il fatto (se bastano 2 anni). Perché da noi è così difficile venire a sapere i nomi dei produttori sotto inchiesta o dei prodotti sconsigliati perché risultati contaminati? E’ un fatto diverso e di un altro campo, ma si legge nel web che è stato sequestrato un ingente magazzino di vestiario cinese fatto con fibre contaminate da uranio e non so che altro. Ora il consumatore vorrebbe sapere che marchi sono, individuare oggetti che ha appena comprato, senza dover aspettare chissà quanto tempo…
    Renato Delfiol

  3. Negli Stati Uniti quantomeno i risultati delle verifiche presso i produttori sono rese pubbliche immmediatamente
    http://www.fda.gov/ICECI/EnforcementActions/WarningLetters/2013/default.htm