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Focaccia proteica: secondo un lettore i carboidrati dichiarati sono troppo pochi. Risponde l’azienda

focaccia proteica granosalisLa tabella nutrizionale offre delle informazioni importanti, così come la lista degli ingredienti, ma non sempre sono di facile lettura. Pubblichiamo di seguito la segnalazione di un nostro lettore su un’etichettatura a suo parere non corretta e a seguire la risposta dell’azienda.

Premesso che, se non seguo una dieta a basso contenuto di carboidrati, vado vicino al limite di 126 nella glicemia a digiuno. Da circa tre anni e mezzo, oltre a riuscire a diminuire il peso corporeo a quote accettabili, sono riuscito anche a diminuire e mantenere la glicemia, misurata la mattina a digiuno, entro il max di 115, che è pur sempre un valore alto ma non ancora francamente diabetico (tipo2). Il desiderio di pane e di un biscotto o di un pezzo di focaccia resta comunque molto alto!

Quando ho visto su questo sito questi prodotti: “Focaccia proteica con alga spirulina / con avena / con riso venere”… dove, nelle info nutrizionali, la quota per 100g di prodotto di carboidrati era di poco più di 4 (quattro!) grammi, ho immediatamente acquistato una confezione per tipo, senza curarmi (ahimé) degli ingredienti, che invece sono indicati, sotto le info nutrizionali. Premesso che le focacce sono buonissime, ci sono ottimi indizi che la quota di carboidrati realmente presente sia dalle 10 alle 15 volte più alta di quanto indicato: dal punto di vista soggettivo dopo averne mangiato liberamente per pranzo e cena, al posto del pane (circa 200g in tutto), il mattino dopo avevo la glicemia a 128 (limite mai raggiunto!).

Dal punto di vista oggettivo:

1) Il primo ingrediente della focaccia, quindi, di regola, quello presente in quantità maggiore, è una farina che ha circa l’80% di carboidrati.

2) La somma totale dei contenuti nutrizionali per 100g ammonterebbe a 52,27g, comprese fibre, per cui il resto dovrebbe essere acqua!!? Si tratta di un prodotto secco che come per i biscotti ha in questa secchezza e conseguente friabilità, la propria fondamentale caratteristica: la somma nutrizionale di prodotti analoghi arriva intorno ai 95g su 100g di prodotto.

3) Per finire e secondo me non ultimo per importanza, le indicazioni sono identiche al centesimo di grammo per i 5 prodotti che hanno ingredienti di contorno molto diversi: situazione questa quasi impossibile da realizzarsi e quindi ulteriore indice di inaffidabilità dei dati.

Spero di ottenere un chiarimento. Marco

Di seguito la risposta di Granosalis

In riferimento alle considerazioni avanzate di recente alla vs. testata da un lettore, circa i valori nutrizionali e gli ingredienti presenti nelle nostre focacce proteiche, siamo a specificare quanto segue.

Relativamente alla percentuale di carboidrati presenti nella farina utilizzata per ogni nostra focaccia confermiamo che essa non supera la soglia del 45%. Come riportato sull’etichetta di ciascuna confezione, nel preparare questi prodotti noi non utilizziamo una comune farina di grano duro bensì pannelli di farina degrassata monococco, i cui valori in termini di carboidrati sono sensibilmente più bassi (circa la metà) di quelli registrati ad esempio in una farina di tipo 00.

Altro dubbio del lettore è quello che riguarda la somma dei contenuti nutrizionali indicati in etichetta, i quali ammontano a 52,27 grammi, anziché a 100. Ciò è dovuto al fatto che nelle etichette commerciali vengono di norma e per legge elencati solamente i macronutrienti, escludendo i microelementi, le ceneri naturalmente prodotte nel processo produttivo e l’umidità. Questi ultimi valori sono ad ogni modo verificabili nello specifico nella scheda prodotto riportata sul nostro sito internet (Granosalisfood.com).

Infine, per ciò che concerne la perfetta corrispondenza dei valori nutrizionali dei diversi gusti di focaccia, occorre precisare che ciò è dovuto al fatto che tutte loro, esclusa quella alla spirulina che è a base di soia e infatti presenta valori differenti rispetto alle altre, sono prodotte partendo dalla medesima base. L’unica diversità tra un gusto e l’altro è data dall’aggiunta del principio attivo della sostanza che la caratterizza (semi di zucca, riso venere, curcuma, ecc). In termini percentuali questa aggiunta è calcolabile in non più dell’1% degli ingredienti complessivi, rappresentando di fatto un micronutriente che non modica i valori nutrizionali del prodotto.

Precisato tutto ciò, confermiamo che ogni dato da noi riportato sulle etichette dei prodotti o nelle pagine del nostro sito ufficiale risulta non solo reale ma anche pienamente conforme alle normative vigenti in materia. Nella speranza di aver fugato ogni perplessità e dubbio, restiamo a disposizione per altre eventuali informazioni e chiarimenti.

© Riproduzione riservata. Foto: Instagram.com/granosalisfood/

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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8 Commenti

  1. Avatar

    In effetti il lettore ha ragione. Sul loro sito, qui :

    https://granosalisfood.com/wp-content/uploads/2020/07/focaccia-curcuma-scheda-tecnica-completa.pdf

    Scrivono 4 gr di Carboidrati, che sono cosa ben diversa rispetto a 45% di carboidrati che indicano nella risposta al sito.

    Mi sembra veramente da segnalare

  2. Avatar

    Il dato del 45% di carboidrati è riferito alla farina utilizzata non al prodotto finito.

    I carboidrati presenti nel prodotto finale non possono mai esseri i medesimi presenti nella farina utilizzata all’inizio del processo produttivo. Partendo da una quota di 45 grammi per etto presenti nella farina e aggiungendo poi alla stessa fibre, proteine, grassi e altri micro e macronutrienti che compongono la focaccia proteica finita, la percentuale di carboidrati finisce inevitabilmente per abbassarsi, arrivando a scendere sotto alla soglia del 5% indicata nelle nostre schede tecniche.

  3. Avatar

    Scusate ma qualcosa non quadra, i fattori di conversione per la compilazione della tabella nutrizionale sono stabiliti dalla 1169/2011 che indica chiaramente:
    – carboidrati 4 kgcal/g
    – grassi 9 kgcal/g
    – proteine 4 kgcal/g
    – fibre 2 kgcal/g

    Applicando questi indici ai valori indicati in scheda tecnica il risultato è di 182,3 kgcal/g, lontano dal valore dichiarato.
    del resto se il calcolo degli zuccheri è dato dalla differenza su 100 (?) la somma dà 94,98, quindi?
    Mi sono perso qualcosa?

    • Avatar

      Scusate, ma quindi per kg di focaccia finita vengono usati solo 100g circa di farina?
      Inoltre, che il 48 (circa) del prodotto sia costituito da MICROelenti, umidità (necessariamente molto bassa, in una focaccia croccante) e ceneri sembra poco credibile

  4. Avatar
    Roberto Pinton

    Confermo che i valori in tabella non tornano.
    Non vedo l’elenco degli ingredienti (nemmeno sul sito, dove dovrebbe essere riportato (art.14 reg.1169/2011, sanzione da 2.000 a 16.000 EUR ex d.lgs. 231/2017) e non posso valutarlo, avrei alcune curiosità.
    La tabella nutrizionale sul sito espone il valore della riboflavina, quando esso rappresenta soltanto un ventesimo della quantità significativa (altra sanzione da 2.000 a 16.000 EUR).
    Il sito fa riferimento a indicazioni nutrizionali non ammesse (l’avena nella focaccia stimolerebbe la produzione di lecitina nel fegato e la depurazione completa dell’organismo dalle tossine, pulendo le pareti arteriose, aiutando a controllare i livelli ematici di zucchero nel sangue e migliorando la digestione dell’amido. La curcuma avrebbe proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antinfettive, antimicrobiche, epatoprotettive, trombosoppressive, cardioprotettive, antiartritiche, proapoptotiche, antitumorali e chemopreventive, utili nella cura dei disturbi gastrici ed epatici. La sanzione prevista dal d-lgs. 27/2017 è da 3.000 a 12.000 EUR e da 6.000 a 24.000 EUR.
    Eccetera eccetera.
    Urge quantomeno prendere in mano le modalità di presentazione al pubblico e quelle della comunicazione a distanza.
    La presente segnalazione non costituisce candidatura.

  5. Avatar
    PARADOSSO ASIATICO

    Sono in grado di fare solo una riflessione “algebrica”. Se la farina contiene il 45% di carbodrati ed il prodotto finito ne contiene 4,25%, allora la quantità di farina è di 4,25 / 45 x 100 = 9,44 grammi su 100 grammi di prodotto finito. Posso anche fare una riflessione qualitativa tirando in ballo l’indice glicemico. Sia la farina sia il prodotto finito, contengo quantità interessanti di fibre, proteine ed un po di grassi, elementi tutti che abbassano l’indice glicemico. Il che significa che posso ipotizzare una quantità di farina superiore a quella che ho calcolato, ma equivalente a quella calcolata (9,44 g) in un prodotto finito con indice glicemico 100. Ho sbagliato qualcosa algebricamente e concettualmente?