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Fiordifrutta Agrumi e zenzero di Rigoni di Asiago: perché il primo ingrediente è il succo di mela? Risponde l’azienda

FiordifruttaI consumatori sono sempre più attenti ai loro acquisti e ormai sanno leggere molto bene le etichette. A volte però queste possono essere poco chiare e potrebbero far sorgere qualche perplessità. Una lettrice chiede chiarimenti alla Rigoni di Asiago.

Desidero segnalarvi un dubbio sollevato dall’etichetta di un prodotto Rigoni, che vi allego. Qualche giorno fa ho acquistato una confezione di “Fiordifrutta Agrumi e zenzero”. Il prodotto è molto buono (come in genere i prodotti Rigoni, che acquisto abitualmente). Solo che il logo e l’etichetta fanno riferimento ai soli agrumi e zenzero, ma leggendo gli ingredienti mi sono resa conto che il principale ingrediente del preparato è il succo di mela, mentre gli agrumi sono solo il 30%. Visto che il prodotto non contiene zucchero è logico presumere che fosse dolcificato con un preparato a base di frutta, mi chiedo però se non sarebbe stato opportuno segnalare la presenza della mela sull’etichetta o comunque in modo più evidente, visto che si tratta dell’ingrediente principale e che influisce sul sapore: ho constatato che il gusto del Fiordifrutta è meno spiccato e “agrumato” rispetto alla marmellata di arance prodotta da Rigoni per Esselunga.

Di seguito la risposta di Rigoni di Asiago Srl

Nell’etichetta della nostra “Fiordifrutta Agrumi e zenzero” riportiamo nel campo centrale, sia nella descrizione sia nella illustrazione grafica, gli ingredienti caratterizzanti la preparazione che in questo caso sono gli agrumi (arance amare, limoni, mandarini, bergamotto) e lo zenzero. L’ingrediente caratterizzante costituisce l’elemento che il consumatore coglie immediatamente a prima vista e contribuisce a indirizzare la scelta al momento dell’acquisto verso un prodotto piuttosto che verso altri della stessa gamma.

L’impiego del succo concentrato di mela contribuisce indubbiamente all’apporto di costituenti di interesse nutrizionale e sensoriale (come peraltro riconosciuto dalla consumatrice), ma non in maniera tale da caratterizzare il prodotto sotto il profilo organolettico. Per questo motivo non enfatizziamo la mela nel campo visivo principale e in denominazione, oltretutto il succo di mela concentrato è presente in tutti i prodotti della gamma “Fiordifrutta”. Ovviamente, come previsto dalla normativa di riferimento, riportiamo all’interno della lista ingredienti l’elenco completo delle materie prime impiegate in ordine decrescente di peso e in prima posizione compare proprio il succo di mela concentrato in quanto è effettivamente l’ingrediente presente in maggiori quantità.

Ci permettiamo infine di suggerire, per poter fare un test sensoriale per quanto possibile “alla pari”, di confrontare prodotti con un profilo ingredienti simile. Un test comparativo della nostra “Fiordifrutta Agrumi e zenzero” rispetto a una marmellata di arance (indipendentemente dalla marca), nonostante la destinazione d’uso finale, potrebbe risultare difficile e complesso già in partenza, data la differenza degli ingredienti della nostra preparazione rispetto alla marmellata.

Fiordifrutta non è una marmellata (così come da definizione normata dal D.Lgs. 20 febbraio 2004 n. 50) ma una preparazione con frutta, è il risultato del nostro modo artigianale di produrre, secondo ricette della tradizione, con moderni impianti produttivi, lavorando solo materia prima di alta qualità, che cerchiamo il più possibile di ottenere da nostra filiera per dare ogni giorno ai nostri consumatori prodotti naturali, sicuri e soprattutto buoni.

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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9 Commenti

  1. Avatar

    Aggiungo una osservazione. Non è molto noto che l’allergia alla mela è una tra le più diffuse, me compreso. Il prodotto come presentato potrebbe facilmente indurre in errore, anzi ora darò meglio un occhio agli ingredienti delle marmellate e simili che acquistò, hai visto mai…

  2. Avatar
    Alberto Tadini

    l’errore di base, secondo me, è aver considerato questo prodotto una marmellata.
    non amo particolarmente i prodotti rigoni proprio perchè non sono marmellate ma mix di varie cose

  3. Avatar
    Mario Pastorelli

    Non discuto la qualità degli ingredienti utilizzati, sarà ineccepibile, ma dal punto di vista nutrizionale il 43% su 100 g. di prodotto è costituito da zucchero.

  4. Avatar

    Mi permetto di rispondere a tutti e 3 i commenti sopra citati perché credo sia doveroso precisare, scusate se sono pignolo:
    @osvaldo: la mela non è un allergene dei più diffusi, mi sembra un po’ eccessivo diffondere timori quando invece è noto che non è una allergia così frequente (sicuramente meno delle fragole, anche esse non inserite nella lista allegerni…).

    @ alberto non metterei le marmellate in senso stretto sul gradino più alto del podio e tutto il resto quasi come scarto alimentare solo perché la percentuale di polpa di frutta è inferiore. parliamo di qualità delle materie prime anche….

    @mario il 43% sono zuccheri, non zucchero. La frutta contiene fruttosio quindi normale ritrovarne tanto in 100g.

    Non mi stupisco, che la mela non sia evidenziata, d’altra parte come scrive Alberto non è una marmellata e il succo di mela è un normale ingrediente.
    Anche nel risotto allo zafferano prima dello zafferano magari trovo le cipolle….

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      Mario Pastorelli

      Per Matteo: nessuna intenzione di polemizzare, ma contro un contenuto di frutta del 30% gli zuccheri sono il 43%. Io personalmente non comprerei mai questo prodotto e, infatti, non mi alimento con le marmellate, perché dal 99% delle etichette si evince che hanno molto più zuccheri che frutta.

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      Ok capisco il tuo punto di vista ma sappi che più frutta c’è più zuccheri ritrovi. Una confettura extra con 50g di frutta può contenere anche il 40-45% di zuccheri. Sicuramente diverso se è zucchero aggiunto oppure derivato dagli ingredienti.

      La domanda quindi è: meglio un prodotto con 50g di albicocche (confettura extra) e 10-20g di zucchero (saccarosio) AGGIUNTO oppure meglio i composti di cui sopra dove lo zucchero (saccarosio) non c’è ma gli zuccheri presenti derivano naturalmente dalla frutta?
      Disclaimer: mai acquistato e mai lavorato presso Rigoni.

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      Se volete approfondire, ecco il contenuto di zuccheri da tabella nutrizionale di un elenco di prodotti commerciali bio 100% frutta, zuccheri/carboidrati su 100 grammi :
      Pesca – 19 g / 19 g
      Fragola – 18 g / 19 g
      Albicocca – 20 g / 24 g
      Fichi – 14,7 g / 16,7 g
      Mela – 15 g / 14 g
      Susine – 35 g / 39,2 g
      per arrivare a 40 – 50 grammi su 100 vuol dire “caricare” non poco il prodotto finale (anche se il paragone
      andrebbe fatto con prodotti analoghi, la piu’ simile sottomano e’ comunque un arancia 70% e zenzero con 27g zuccheri e 33 carboidrati).
      Diciamo che che e’ un bio da GDO, in negozio tradizionale puo’ esserci probabilmente di meglio (anche se meno economico).

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    “perchè costa meno”, che domanda senza senso

  6. Avatar

    Si diceva che la marmellata alle arance aveva un gusto di arance più spiccato. Non conosco il caso specifico ma io cerco di evitare i gusti marcati quando leggo nella etichetta “aromi”. Preferisco di gran lunga i gusti meno presenti ma con il prodotto senza “aromi”.

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