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Fette biscottate Coop: i nuovi pacchetti monoporzione sono poco green. La critica di un lettore e la risposta dell’azienda

Un lettore ci ha segnalato il suo disappunto per la nuova confezione di fette biscottate Coop poco “green”. Pubblichiamo la lettera con la risposta della catena di supermercati.

Da qualche tempo ho alcune perplessità sull’imballaggio di alcuni prodotti Coop. Nel nuovo packaging delle fette biscottate sono state eliminate le due (o più) confezioni in carta che contenevano tutti i pezzi, per arrivare alle attuali 18 monoporzioni da 4 pezzi, imbustate in confezioni di plastica trasparente. A mio avviso, la scelta di optare per la plastica a sfavore della precedente carta, è in controtendenza con la rivoluzione verde che sta coinvolgendo la società occidentale e Coop stessa. Mi domando come l’azienda possa giustificare questo contrasto.

Fette biscottate coopLa risposta della Coop

“La scelta di proporre, nelle fette biscottate a marchio Coop, 18 monoporzioni da 4 fette ciascuno nasce dal fatto che il formato salva fragranza delle porzioni da 4 garantisce una migliore conservazione, evitando la perdita di bontà e di consistenza e, quindi, lo spreco di prodotto, soprattutto nel caso di clienti che non ne facciano un consumo frequente. Inoltre, tra le nuove esigenze dei consumatori c’è anche quella di poter consumare una merenda leggera e con un giusto apporto calorico – come quello della nostra porzione da 4 fette – in qualunque momento della giornata, anche fuori casa, magari al lavoro, in palestra, in viaggio. In generale, non sempre materiali diversi dalla plastica possono fornire alternative valide in termini ambientali, in quanto il loro impatto dipende anche dal peso e dalle dimensioni oltre che da aspetti produttivi, logistici; senza dimenticare l’importanza di aspetti tecnologici e di conservabilità che impattano sulla riduzione degli sprechi. Riteniamo questo prodotto in linea con la nostra politica ambientale anche perché sia incarto esterno che interno sono in plastica mono materiale che si può smaltire nella raccolta differenziata.

Sull’incarto sono presenti i loghi per lo smaltimento differenziato per facilitare i consumatori e cittadini ad una partecipazione attiva nella salvaguardia ambientale evitando la dispersione dei rifiuti nell’ambiente. Ci spiace che questa scelta sia letta in antitesi con quanto Coop sta facendo per l’ambiente poiché è un tema che ci è molto caro da anni e crediamo di stare partecipando attivamente.

Per maggiori informazioni la invitiamo ad approfondire quanto stiamo facendo al seguente link”o contattarci al Numero verde 800-805580.”

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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18 Commenti

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    Coop ha dato una risposta intelligente che personalmente condivido… sono tra quei consumatori saltuari di fette biscottate, se non fossero impacchettate in monoporzione non potrei inserirle nella mia dieta. E’ però importante fare la differenziata, sempre.

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      Io mi trovo molto bene con le monoporzioni appunto perchè consumo fette biscottate saltuariamente oppure me le porto fuori casa e sono comode. Poi ovviamente faccio la raccolta differenziata le cui indicazioni sono sempre chiare nei prodotti Coop. Con la confezione di una volta non monoporzione confermo che utilizzando il prodotto non tutti i giorni perdeva la sua fragranza quindi scelta azzeccata per me. C’è da aggiungere che nel confezionamento dei suoi prodotti, Coop ha sempre cercato di eliminare il superfluo facendo attenzione a mantenere le caratteristiche di qualità’ dello stesso (involucri di cartone/plastica non necessari etc..). Grazie.

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    Io personalmente il problema delle fette biscottate che perdono fragranza una volta aperte le confezioni, lo risolvo tranquillamente travasandole in un recipiente di vetro con chiusura ermetica (tipo Pyrex per intenderci) e mettendolo in frigo: durano settimane e soprattutto non rischiano di essere spezzate durante lo stoccaggio.

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    Leonardo Antonio Donadei

    … Buona sera ci sarebbe da aggiungere che le fette non sono adeguatamente protette dagli urti accidentali anche minimi ed involontari in quanto al minimo spostamento dal carrello al nastro dalla cassa e poi all’imbustamento si disintegrano con conseguente mancato utilizzo per cui le stesse nascono come fette.
    Diventano sbriciolate….
    Grazie e buona serata

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    Purtroppo l’ambiente non è mai nella testa di chi fa queste scelte. Il fatto che ci siano i loghi per il riciclo non sposta di una virgola il ragionamento. Quella plastica è stata prodotta con materia prima inquinante. Resto sempre basito dal fatto che ancora oggi colossi come coop e gli altri non abbiano ancora trovato una soluzione di bio plastica compatibile con gli usi alimentari. Invito poi tutti a vedere il documentario “Broken” su Netflix, in particolare la puntata sul riciclo della plastica.

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      Sono d’accordo con Luca, io ho smesso di comprare anche la frutta e verdura con involucri di plastica. Mi meraviglio di Coop, che è sempre molto attenta ai problemi ambientali, che continui ad usare troppa plastica per gli imballi e non solo!!!!

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      Concordo anch’io: far passare un logo come scelta per l’ambiente non mi pare ridurre l’uso della plastica, come invece dovrebbe essere.

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      Anch’io sono d’accordo con Luca e poi, ma perchè i supermercati si ostinano a confezionare nei sacchetti bimateriali carta/plastica come quelli per il pane?

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    Se stiamo cercando di raggiungere l’eliminazione della plastica in tutto il mondo, mi sembra una scelta molto anacronistica quella delle nuove confezioni fette biscottate della Coop. Sono problemi risolvibilissimi quelli di portarle fuori casa o di fragranza..basta usare una bustina o un contenitore di vetro. Scelta inopportuna, meglio la vecchia confezione, era più green.

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    Io continuo a preferire quelle imbustate nelle confezioni di carta…noi siamo i consumatori e noi con i nostri acquisti siamo responsabili delle scelte delle aziende.

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    Anche io ho fatto la stessa osservazione! Ho comprato il pacco grande da72 fette e mi sono meravigliata al trovarle tutte in pacchetti da 4 che hanno più difetti che pregi: si rompono facilmente, producono più rifiuti e briciole ogni volta che si aprono. Penso anche che, chi non consuma molte fette comprerà il pacco piccolo e non quello grande! Mi dispiace ma questa volta ho comprato quelle della concorrenza.

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    Sara

    Salve, sinceramente sono anche io perplessa rispetto alla scelta poco ecologica di Coop di passare alle monoporzioni in plastica. Per anni ho acquistato le fette biscottate Coop nel pacco grande e ho notato che da quando hanno cambiato il packaging sono cambiati, in peggio, anche qualità e gusto; mi viene quindi da pensare che il produttore non sia lo stesso di prima, e a questo punto chissà che le motivazioni del cambio siano dovute a strategie aziendali che poco hanno a che vedere con la risposta fornita da Coop.

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    Sono totalmente d’accordo con la scelta di Coop: è prioritario ridurre gli sprechi alimentari. Questa inutile polemica ricorda quella dei broccoli avvolti nella plastica: allungano la vita utile del prodotto e quindi abbattono in maniera decisiva lo spreco e di conseguenza anche l’impatto ambientale totale. Purtroppo un certo ambientalismo basato solo sull’emotività e non sulla logica fa più danni che altro.

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    Salve. Sono anch’io perplesso su alcune ultime decisioni di Coop.
    Non solo le fette. Prendiamo le confetture della linea Viviverde.
    Per anni sono state vendute in un vasetto rotondo in vetro con una bella “bocca” larga, praticamente un bicchiere, dove era facile estrarre totalmente il contenuto. Non solo ma volendo era anche riutilizzabile.
    Ora è confezionata in un vasetto strettissimo di forma addirittura “ottagonale” dal quale, ovviamente, è difficilissimo estrarre completamente il prodotto. Pazzesco! Mi piacerebbe capire il perché di tale scelta.

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    Sergio Emanuele Nestori

    come al solito nessuno ha pensato a fare un life cycle analysis , tutti pronti a dare il proprio sacro giudizio sulla base di anni di studi ambientali e conoscenza approfondita dei materiali
    La ragione per cui stanno proliferando proposte Bio plastiche è insita in questi commenti . Non importa fare le cose in modo corretto , è importante fare finta di farlo in modo che il consumatore “attento agli aspetti ambientali” possa lavarsi la coscienza .
    La ragione dell’eliminazione di alcune confezioni sono sicuramente guidate da un cost saving ( perchè i consumatori strillano come aquile quando il prodotto aumenta di 1 centesimo ) , ma spesso dalla valutazione del ciclo di vita dell’imballo . So che può sembrare strano ai più , ma non è detto che sia più eco friendly un imballo realizzato partendo da materie prime che arrivano da oltre oceano , che hanno bisogno di molta energia per essere trasformate ecc.
    Le materie plastiche possono essere eliminate da molte applicazioni , ma da altre no occorre farsene una ragione . La gente che sbraita alla luna fa solo il gioco di chi su questo argomento sta facendo un sacco di soldi . Tutti i giorni mi vengono presentate dichiarazioni di conformità di materiali “fantastici” ” biodegradabili”, ecocompatibili … Poi grattando la superficie scopri che veramente pochi hanno parzialmente queste caratteristiche . Sta passando il discorso : se non lo vedi va bene , ma non è corretto . Ci sono delle soluzioni adottabili di sostituzione , costano dalle 5 alle 10 volte di più e sono in quantità molto limitate . Quindi il risultato potrebbe essere : chi è ricco può permettersi soluzioni alternative , gli altri no
    Non è meglio ragionare , come in questo caso , sulla capacità di confezionare con dei materiali monomateriali ? Concetto sconosciuto ai più , ma che rappresenta il maggior problema per poter fare un buon recupero in particolare delle poliolefine ? Buona giornata a tutte/i

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    Ho letto i commenti e trovo che tutti abbiano ragione e tutti abbiano torto a seconda dei punti di vista, consumatore o produttore. Essere Green costa!!! Costa in termini di tempo e denaro. Personalmente le fette biscottate me le faccio da solo tostando il pane del giorno prima. Cosi facendo, preparo le quantità a me necessarie e non devo riciclare materiali inquinanti (plastica), anzi abbatto gli sprechi del pane del giorno prima.
    Se noi consumatori creiamo la domanda (giusta/ecologica), le aziende si adeguano. Di certo non vogliono perdere clienti.
    Essere Green costa forse nell’immediato, ma se solo fossimo un pò lungimiranti capiremmo che alla lunga chi ci guadagna è l’ambiente e noi di conseguenza. Il nostro ambiente, se lo vogliamo sano, merita molto di più di una fetta biscottata confezionata con la pastica, dopotutto la Terra è una sola.
    “Meditate gente, meditate.”

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    Io ho smesso di buttarne vie mezza confezione per volta. Grazie coop

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    Questa scelta non mi è piaciuta infatti ho contattato il numero verde e la risposta è stata la stessa del vostro articolo. Credo che questa scelta sia in contrapposizione con l’ultima campagna pubblicitaria fatta da coop.
    Penso che sia meglio produrre e usare meno plastica e non dirci che tanto si può riciclare perchè riciclare costa e poi si sa dove finiscono parte di questi rifiuti ( es.. Malesia).
    Personalmente non compro più le fette biscottate coop.