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Il falso inviato di TripAdvisor arriva sulle pagine de La Nazione. Dopo il nostro articolo anche il quotidiano di Firenze segnala la truffa

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L’articolo pubblicato su La Nazione riguardo la truffa del presunto inviato di TripAdvisor che faceva recensioni in cambio di pranzo e soldi

 

La vicenda del falso inviato di TripAdvisor che si presenta all’Osteria del Leone e chiede soldi per un recensione speciale, denunciata da Il Fatto Alimentare, ha avuto un grosso riscontro in rete e su molti siti specializzati in food. Anche il quotidiano la Nazione ha pensato di  proporre  un articolo ai suoi lettori raccontando la storia.

Sara Rossi

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

  1. Non solo falsi recensori, ci sono anche “blogger” che si offrono di recensire se gli offri il pranzo.
    Vedi: http://paoblog.net/2013/10/16/le-recensioni-di-certi-blog-non-stanno-in-piedi/

  2. Rischio di essere ripetitivo ma questo è il frutto di un atteggiamento generale dissennnato che vede le strutture, gran parte delle strutture andare in cerca di recensioni “fake”.
    Le si scambiano con contratti di fornitura, con servizi, con contratti vari.
    Un pò più di serietà aiuterebbe. Presumo che Tripadvisor debba prendere in seria considerazione la necessità di individuare meccanismi diversi per le recensioni. Meglio, molto meglio, poche recensioni autentiche che decine false.

  3. La Procura di New York ha recentemente indagato 19 società commerciali che, a quanto si è appurato, avevano incaricato agenzie esterne per pubblicare recensioni positive su diversi siti. Da qui la condanna a multe per un totale di 350.000 dollari.

    Quindi è una questione di approccio da parte delle autorità competenti.