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Donne svestite nel calendario dei formaggi francesi. La strumentalizzazione del corpo femminile a fini pubblicitari è internazionale

Le donne seminude fotografate sui calendari delle aziende alimentari per pubblicizzare i prodotti non sono una prerogativa italiana. L’organizzazione francese “Association Fromages de Terroirs” per il settimo anno consecutivo pubblica il calendario “From’Girls”.

Le foto firmate da Philippe Serieys ritraggono 12 donne in biancheria intima accompagnate ad alcuni dei formaggi simbolo della gastronomia locale. Tutte le scene sono ambientate in campagna, con tanto di animali della fattoria, per creare, secondo la stessa associazione, un contesto “bizzarro e umoristico”.

L’obbiettivo è  di “rendere il formaggio più poetico, più sensibile, più infantile, e forse più femminile”. Forse è un nostro limite, ma non ci risulta che il formaggio sia un prodotto mascolino, o poco sensibile. Il paradosso si raggiunge nel comunicato quando si afferma che il calendario “…fornisce un altro sguardo al nostro ambiente gastronomico”.

Peccato che per acquistare notorietà e fare cassa (ogni calendario costa 19 €), l’Association Fromages de Terroirs abbia ricalcato un clichè classico: utilizzare il corpo della donna per vendere.

Vogliamo immaginare che l’anno prossimo, la stessa Associazione che vuole preservare il patrimonio gastronomico francese, per raffigurare il concetto utilizzi fotografie con esempi di biodiversità, di terroir, di animali tipici e forme di formaggio, lasciando perdere quelle femminili.

Valeria Nardi.

Foto: Photos.com

 

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