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Il dentifricio che fa dimagrire e il gel che si gonfia nello stomaco sono le improbabili proposte delle aziende per chi vuole perdere peso

lavare denti Quando non ci si riesce a controllare a tavola, c’è sempre una via di fuga. È questa l’idea che alcune aziende farmaceutiche e specialisti delle diete miracolose cercano di inculcare nella popolazione, proponendo sistemi fantasiosi per dimagrire.

 

Pillole, barrette e beveroni “dimagranti” non vi bastano? Ecco in arrivo il dentifricio che vi farà perdere peso solo lavandovi i denti. Messo a punto da Giovanni Macrì, medico specializzato in odontostomatologia, il “Dietifricio” – a base di agrumi di Sicilia, aloe vera e salvia – avrebbe un duplice effetto: sull’igiene orale e sulla forma fisica, se usato come coadiuvante di una dieta equilibrata associata a una moderata attività motoria. «Il mix di ingredienti naturali – spiega Macrì – lascia in bocca un retrogusto amaro che smorza l’appetito e provoca una scarsa propensione all’assunzione di cibo e bevande ricche di zuccheri». Il “Dietifricio” andrebbe impiegato tre-quattro volte al giorno: dopo la colazione e ogni qual volta si avverte un languorino.

 

aspro amaro donna Utilizzando la sua invenzione anche Macrì, come ha spiegato in un’intervista rilasciata a Libero poche settimane fa, ha perso quattro chili in due mesi. «Siamo di fronte all’ultima trovata commerciale per dimagrire – commenta Luca Elli, gastroenterologo del Policlinico di Milano -, il consiglio è quello di rivolgersi a un dietologo e, nei casi più gravi, richiedere anche un supporto psicologico».

 

Ma il dentifricio miracoloso è solo l’ultimo di una serie di scorciatoie per perdere peso, proposte dalle aziende. Basta saper scegliere i giusti prodotti complementari alla dieta: questo è quanto sostiene chi pubblicizza. Tra questi, Ipokil Gel è uno degli ultimi approdati sul mercato, con un ampio battage sui principali media nazionali. Il preparato, prodotto da Lloyd Pharma, “è indicato per la riduzione dello stimolo della fame in soggetti in evidente sovrappeso”. Manca, però, qualsiasi riferimento alla fisiologia umana e ai centri di controllo nervosi della fame e della sazietà, posti nell’ipotalamo.

Come può un prodotto che non è un farmaco – dunque sicuro e qualitativamente valido, ma la cui efficacia è tutta da dimostrare – ridurre la voglia di cibo? «Non ho trovato studi clinici che provino l’effetto di questo prodotto, perciò il messaggio divulgato è piuttosto subdolo» commenta Luca Elli. «Il meccanismo di azione sembra simile a quello del palloncino intragastrico, utilizzato come procedura endoscopica nel trattamento dell’obesità. Ma a noi non è dato consigliarlo».

 

ipokilgelSpiega l’azienda: «Il prodotto contiene un ingrediente naturale che, in virtù della sua proprietà di assorbire liquidi, si trasforma in un gel gastrico. Una volta ingerito come “riempimento” prima dei pasti, si espande e si solidifica nello stomaco. In questo modo facilita il raggiungimento della sazietà con una conseguente riduzione dell’appetito». Ipokil Gel, di origine vegetale, «deve essere assunto tre volte al giorno: una bustina un quarto d’ora prima di ogni pasto». In totale, dunque, ne servono 21 alla settimana. Il costo non è irrisorio: una confezione da trenta bustine non costa meno di 70 euro, se acquistata online. Per un mese di trattamento occorrerebbero dunque tre confezioni: per una spesa di circa duecento euro.

 

Lloyd Pharma precisa che «il prodotto va assunto in una dieta variata, ricca di frutta e verdura che compensino alcuni effetti sequestranti dei micronutrienti, ipocalorica e adeguata a uno stile di vita sano con un buon livello di attività fisica. – Poi si raccomanda. – L’integrazione può essere controindicata in presenza di patologie acute o croniche o in associazione con qualunque terapia farmacologica che possa interferire sull’assorbimento e sull’interazione di alcuni farmaci. Si sconsiglia l’uso del prodotto in gravidanza, durante l’allattamento, al di sotto dei 12 anni. Per gli over 65 è necessario il consiglio del medico». Nulla che spieghi chiaramente ai consumatori che l’efficacia è tutta da dimostrare.

 

Fabio Di Todaro

© Riproduzione riservata

Foto: Photos.com, Dietifricio.com, Naturalweb.eu.it

  Redazione Il Fatto Alimentare

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2 Commenti

  1. AHAHHAHA!!!
    scusate ma questa notizia mi ha fatto ridere e anche pensare che i signori delle diete facili sono alla frutta o meglio…..al lavaggio dei denti!!! non sanno più neanche loro cosa mangiare e la cosa peggiore è che se da una parte i medici si arrogano il diritto di fare solo loro le diete, poiché lo ritengono un “atto medico”, dall’altra parte esiste un marasma di pubblicità e prodotti ingannevoli che spopolano ovunque…..insomma è come se un cardiologo, che giustamente cura un cardiopatico con terapie ed “attimedici”, poi deve combattere contro le pubblicità che promettono il miglioramento della tachicardia, o della fibrillazione o che vendono ecografi come si vendono bilance impedenziometriche ovunque… ecc ecc….
    insomma non esiste ovviamente una situazione del genere in campo strettamente medico (per fortuna o quasi!) ma non è accettabile che non si possano stabilire regole certe e precise su chi e come debba poter parlare di diete!!!
    e la colpa, poi, non è di chi vende le fregature…..ma di chi le acquista!!!!!!

    • luana dietista

      Sig. Martino, Lei punta il dito su un argomento a me moto caro: chi può fare diete? il compito di chi è? chi tutela noi dietisti dalle varie signore cettine/marie/grazielle/ecc… che forniscono pseudo diete uguali per tutti in abbinamento ai beveroni o frullatoni che diventano la pillola magica, la “conditio sine qua non” per dimagrire? chi tutela i fruitori? se la signora di turno va dal dietista sotto prescrizione medica, chi assicura alla stessa che quel dietista sia laureato, abilitato, aggiornato, competente,ecc… In “Natura” esiste l’albo delle professioni, eppure noi dietisti e una buona parte delle figure professionali sanitarie non siamo ancor oggi tutelati- grazie per il gancio fornitomi. Luana.