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Dieta e perdita di peso, le ultime novità degli esperti internazionali, dal microbiota alle app per smartphone

Feet on scale. Weight loss and diet concept. Woman weighing herself. Fitness lady dieting. Weightloss and dietetics. Dark late night mood.Con l’avvio delle riaperture e l’avvicinarsi della stagione calda, siti web e media sono pieni di consigli sulla dieta dell’estate, non di rado basata su approssimazioni ed eccessi che possono comportare rischi per la salute e non servire a nulla. Nei giorni scorsi gli esperti riuniti nella conferenza internazionale Nutrition 2020, che quest’anno si è svolta online, hanno discusso delle principali novità nel settore dell’alimentazione, che sono state riassunte da EurekAlert!

La dieta che vorresti fare assicura una quantità sufficiente di nutrienti? È fondamentale mantenere un adeguato apporto di micronutrienti. Uno studio randomizzato e controllato presentato alla conferenza dai ricercatori dell’Università statale della California di San Bernardino, condotto su 54 volontari obesi con indice di massa corporeo attorno a 36, ha mostrato quanto può essere facile incorrere in pericolose carenze. I partecipanti sono stati infatti invitati a seguire per un anno una dieta ricca di fibre, con molti legumi, oppure una a basso contenuto di carboidrati. Il risultato è stato che entrambe hanno assicurato la perdita di peso, ma hanno causato anche alcuni squilibri e carenze. In particolare, coloro che avevano seguito il regime con pochi carboidrati hanno assunto più niacina, tiamina e vitamina K, mentre gli altri più acido folico, magnesio e rame. Tutti i partecipanti hanno consumato dosi di vitamina D ed E, rame, calcio e magnesio inferiori a quelle consigliate.

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Un’indagine ha rilevato come tre quarti delle ragazze che aveva seguito una dieta dimagrante mostrasse qualche manifestazione tipica dell’ortoressia

Mangiare sano non deve diventare un’ossessione. L’ortoressia, cioè il disturbo alimentare che porta chi ne è colpito a essere ossessionato dall’idea di mangiare solo alimenti sani, può essere un “effetto indesiderato” di una dieta per perdere peso. Un’indagine condotta online su 400 studentesse ha mostrato che tre quarti di loro aveva qualche manifestazione di ortoressia iniziata a seguito di una dieta dimagrante, mentre tra chi non aveva cercato di perdere peso la percentuale era molto più bassa, attorno al 40%. Inoltre, le ragazze che cercavano di dimagrire avevano più spesso qualche segno di un altro disturbo del comportamento alimentare.

Che ruolo hanno i batteri della microflora intestinale nel tentativo di perdere peso? Finora non si sapeva molto sul tema, ma uno studio condotto dai ricercatori della Bloomberg School of Public Health della Johns Hopkins University di Baltimora dimostra che effettivamente la microflora può giocare un ruolo nelle diete. Nello specifico, gli autori hanno osservato che cosa era successo a 36 persone che avevano seguito una dieta per sei mesi e hanno visto come i 12 che avevano raggiunto l’obbiettivo prefissato, e cioè la perdita del 5% del peso, avevano una composizione del microbiota diversa da quella di chi non era riuscito a dimagrire. In particolare, dei 30 ceppi analizzati, sono risultati essere più favorevoli alla perdita di peso l’Eubacterium coprostanoligenes (più è presente migliore è l’esito) e i batteri che aiutano a produrre acidi biliari secondari, acido butirrico e acido succinico. Inversamente, quelli della famiglia delle Ruminococcacee meno sono presenti e maggiore è la perdita di peso.

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Uno studio ha analizzato l’affidabilità delle app contacalorie, scoprendo che in generale forniscono valori linea con quelli di riferimento (con qualche eccezione)

Che ruolo ha l’attività fisica quando si vuole perdere peso? Pessime notizie per chi è in sovrappeso e pensa di dimagrire molto di più se svolge un’attività fisica: uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Pittsburgh su 383 persone a dieta ha mostrato che non c’è una grande differenza se si unisce alla restrizione calorica un programma sportivo. Dopo un anno nel quale le calorie assunte erano state comprese tra le 1.200 e le 1.800 giornaliere, la perdita di peso media per i partecipanti è stata di 20 libbre (circa 9 chili), senza differenze significative tra chi aveva svolto 1,5 o 4 ore di esercizio fisico alla settimana.

Quanto sono affidabili le app commerciali? In questo caso gli autori, ricercatori della Northwestern University di Chicago, hanno confrontato le calorie e i nutrienti attribuiti a 50 alimenti da due app molto popolari negli Stati Uniti, chiamate CalorieKing e MyFitnessPal, con i valori ufficiali e hanno trovato una sostanziale affidabilità, con qualche eccezione e qualche rigidità di conversione. C’è ancora spazio per molti miglioramenti – hanno concluso – ed è importante che i valori di riferimento siano sempre quelli stabiliti da centri di ricerca e governativi, ma la situazione non è troppo negativa.

L’approccio personalizzato è meglio? Non sembra che personalizzare la dieta faccia aumentare la fiducia di chi la segue nella propria capacità di mangiare meglio e meno. I ricercatori della New York University hanno analizzato i dati di 75 persone che seguivano una dieta personalizzata o meno da tre mesi, e non hanno visto differenze nei due gruppi, ma il periodo potrebbe essere stato troppo breve. La dieta continua, e così lo studio delle reazioni dei partecipanti.

© Riproduzione riservata

  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

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14 Commenti

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    Ohhh finalmente. Posso continuare a mangiare di tutto purché non faccia attività fisica. È noto che l’ attività fisica fa male

    • Valeria Nardi

      Non c’è scritto che fa male, lo studio riportato ha evidenziato che tra persone a dieta non c’è differenza rilevante di perdita di peso legata all’attività fisica. Questo non vuol dire che l’attività fisica sia sconsigliata.

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      Almeno le ‘ganasce’ e i muscoli della deglutizione, almeno quelli sì.

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      Dall’ora e mezza alle 4 ore settimanali non sarà mica fare attività’ sportiva!!
      Quello è il tempo per il riscaldamento..

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      L’attività fisica programmata sulla salute (Fitness) è l’unica via che rimane per mantenerci in linea con le caratteristiche del prodotto della evoluzione che siamo. Il movimento energico è l’unico in grado di risincronizzare i nostri metabolismi piuttosto sfasati dalla ipocinesia. Che un programma di allenamento da solo non riduca il peso è una deduzione tratta da diversi lavori, rimane da chiarire perchè. Le leggi della fisica direbbero il contrario. L’attività motoria ben programmata rende più efficienti sia nel comparto metabolico che biomeccanico. Questo si risolve in un risparmio. Se è vero che in un’ora “bruciamo” 250-300kcal è vero anche che le restanti 23 ore risparmiamo in Kcal. Mangiamo solo troppo e in maniera imprevedibile evolutivamente, non ci siamo mai potuti permettere ques’abbondanza. Da questo punto di vista l’efficienza e quindi il minor consumo è stato in passato positivo. Rimane il problema di cosa s’intende per “programma di allenamento” e da chi possa essere somministarto senza rischi e basato su evidenze scientifiche.

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      Credo che lo studio non tenga conto della composizione corporea dei due gruppi, tenendo conto che i muscoli pesano più del grasso. Quindi non è detto che la perdita di peso equivale ad un uguale perdita di grasso

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    Ma se a persone sbilanciate vengono proposte ( da scienziati?) diete sbilanciate cosa si potrà mai ottenere?
    L’obiettivo primario della sana alimentazione poi è la salute vitale , per cui la perdita di peso per gli obesi e l’aumento di peso per gli emaciati è soltanto uno dei tanti utili effetti secondari, a dispetto della constatazione che sembra che ora lo scopo primo della vita sia avere misure dettate dalla moda a qualsiasi costo.
    In ultima analisi perchè non si dovrebbe cercare tenacemente i cibi più sani tra le montagne di merci mediocri in vendita?

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    L’attività fisica fa male. Lo ribadisco con forza. Io sto benissimo seduto sul divano, non mi fa male nulla. Come mi muovo saltan fuori dolori e compagnia bella. E’ una evidenza un dato di fatto.

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    La valutazione esclusivamente del dato della bilancia è a mio avviso fuorviante: chi fa attività fisica ha uno sviluppo della massa muscolare che sulla bilancia ovviamente “pesa”. Quindi seppur la bilancia dà uno stesso risultato è legittimo pensare che coloro che hanno svolto più attività fisica, hanno ridotto maggiormente il grasso corporeo, che in termini di peso, è stato rimpiazzato dai muscoli.
    Pensiamo ad atleti che sviluppano un’importante massa muscolare, se considerassimo il dato della bilancia, risulterebbero sovrappeso, in realtà non hanno grasso corporeo.
    Dobbiamo valutare la massa magra Vs massa grassa per cogliere l’effettivo risultato dei due gruppi.

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    A quelli qui sopra, è risaputo da anni che l’attività fisica difficilmente può correggere errori nella dieta, come dice il proverbio: “you can’t outrun a bad diet”.
    Poi, attività fisica essenziale, per una lista piuttosto lunga di motivi…

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    adriano borelli

    buongiorno
    sono esterrefatto!!
    ma come è possibile a i giorni nostri fare affermazioni cosi superficiali sulla strategia della riduzione di peso??????’proprio da voi?
    ogni attività fisica svolta regolarmente utilizza substrati energetici ,(circa 300 kc ora di attivita fisica moderata)
    ma non tutte hanno come finalità ottimale per mantenere il proprio metabolismo o addirittura incrementandolo con una attività fisica più adeguata.
    se fai aerobica consumi calorie e consumi muscoli con riduzione del metabolismo
    se fai allenamenti con sovraccarichi o se preferite una definizione più scientifica con attività fisica in “iper gravità” si utilizzano le medesime calorie ma………si incrementa il proprio metabolismo basale e complessivo. i risultati son dimostrati scientificamente.
    meglio allenarsi con i pesi che correre!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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      nilda gallardo

      Adriano Borelli, condivido pienamente la tua opinione , come possiamo fidarci dai ricercatori dell’Università statale della California di San Bernardino, condotto su 54 volontari !!! ma è uno scherzo! non si parla altro che della dieta mediterranea nostra, e adesso hanno scoperto che mangiare sano non fa bene!!! è ridicolo!

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    Adriano, sono Flippo. Gentile Nilda quindi dovremmo non fidarci di una Università e fidarci di uno dei mille e mille allenatori delle palestre di ipergravità ( pesa, se pesa…) . La ricerca dice. Peso c./attività tutto qui. Come scrivevo sopra l’attività migliora l’efficienza. Quando un milione di anni fa dovevamo muoverci molto per procurarci un pò di cibo era un fattore positivo importante. Oggi non più. Si ha l’impressione che il Nobel lo daremmo volentieri a chi inventa un movimento che ci faccia perdere un kg a seduta. Sai che bello abbuffarsi e smaltire tutto in un’ora di palestra? Un milione di anni fa la motivazione al movimento era procurarci il cibo. IL movimento è rimasto il fattore di prima importanza. Ridurre tutto a questo come determinante della sola perdita di grasso mi sembra riduttivo. La salute mi sembra precedente. Mangiamo troppo e ci muoviamo poco. Come stile di vita. Quindi non dovremmo considerare tempi limitati per perdere peso o mettere su muscoli. Dovrebbero essere una costante del nostro comportamento. La cura di sè. Non so Adriano, ma la mia aveva certamente come base il narcisismo. Attualmente è una necessità dati gli aggressori alla salute moltiplicatisi in questi tempi. Da qualsiasi motivazione venga è necessaria. Partì dai movimenti Yuppi ed è arrivato al corona virus. Certo, il fai da tè nel campo della salute è un nemico del mercato. Un limite mica di poco.