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Quale detersivo per il lavaggio a mano dei piatti? Ecco cosa dice il test di Altroconsumo

detersivo

Qual è il detersivo per piatti che lava meglio? Rispondere non è facile perché le etichette sono poco chiare e fare confronti a casa può essere complicato. Altroconsumo ha condotto un test su 16 marche per cercare di capire qual è il prodotto migliore. Le prove hanno attribuito a Green Emotion Piatti concentrato al limone il primo posto sul podio sia per la concentrazione di tensioattivi efficaci e non dannosi per l’ambiente, sia  per il numero elevato di piatti che riesce a lavare.

In seconda posizione troviamo Winni’s piatti concentrato lime e fiori di mela con prestazioni simili. In terza posizione si inserisce il detergente Tandil Detersivo per piatti concentrato lemon della catena di supermercati Aldi, che offre buone prestazioni al lavaggio anche se contiene un numero maggiore di sostanze poco biodegradabili e allergeni. Tra i migliori va ricordato anche Conad Verso Natura Eco Concentrato lime e menta, che risulta essere il detergente che rispetta di più green perché contiene il minor numero di sostanze dannose per l’ambiente. In fondo alla classifica la rivista colloca Svelto Titanium concentrato limone. Anche se si tratta di una marca ben conosciuta dai consumatori, nelle prove di laboratorio ha lavato meno della metà dei piatti rispetto ai primi in classifica.

Ma oltre alla scelta del detergente è importante seguire delle regole semplici che permettono di risparmiare detersivo, facilitando il lavoro e sprecando meno acqua. Prima di mettere piatti, stoviglie e altro vasellame nel lavello pieno di acqua calda – ricorda Altroconsumo –  vanno eliminati i residui di cibo, poi conviene  immergere in ordine di sequenza bicchieri, insalatiere, contenitori di plastica, piatti, posate e infine pentole e teglie incrostate. Se invece il menu comprende riso o pasta allora è meglio usare acqua fredda per togliere i residui di amido. Se si ha mangiato pesce la cosa migliore è lavare le stoviglie separatamente per togliere i cattivi odori.

© Riproduzione riservata. Foto: Stock.adobe.com

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

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    Scusate??? Mettere i piatti nel lavello pieno di acqua calda? Ok per la pulizia a secco dei piatti, ma direi che è una follia riempire e dover aggiungere un contenuto di detersivo per quella quantità d’acqua quando se utilizzato il detersivo direttamente sulla spugna, magari un pelo diluito con dell’acqua, i piatti si lavano benissimo senza sprechi. Un flacone di detersivo per piatti mi dura anche un anno!

    Da deprecare assolutamente è il lavaggio + risciacquo piatto per piatti (vedi più sotto il perché), magari con la spugna sotto il getto (come ho visto fare). I piatti si insaponano e si accumulano da una parte e passandoli tutti solo con la spugna mentre li si accumulano nel centro del lavello, senza farci scorrere l’acqua.

    Quando la pila dei piatti è completa si apre l’acqua e si bagnano i piatti velocemente sotto il getto e li si mettono a scolare.
    NON passare per nessuna ragione la mano sui piatti durante il risciacquo: oltre a contaminarli, la mano si sciacqua più difficilmente dei piatti per cui sprechereste un mare di acqua solo per non avere voi quella sensazione che però è solo delle mani: oltre che rovinarvi le mani sprechereste inutilmente un mare di acqua. Se poi siete di quelli/e che lavano i piatti uno alla volta e li sciacquano subito, be’ allora siete candidati/e allo spreco d’acqua e di detersivo.
    Questo appena descritto è il modo più inefficiente che ho visto usare.

    Ultima raccomandazione: non asciugate i piatti con lo strofinaccio, oltre a contaminarli fate un lavoro in più e diffondete umidità nella cucina dall’evaporazione invece che lasciare che le gocce se ne vadano attraverso lo scarico.