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Cosa ci attende nel 2022? Le previsioni di italiani ed esperti della filiera nell’ultimo rapporto Coop

Immagine di apertura rapporto Coop dicembre 2021Che cosa si aspettano gli italiani dall’anno che verrà? Nessuno ha la ‘palla di vetro’, ma senza dubbio la pandemia degli ultimi due anni ha condizionato in maniera forte le aspettative e lo stile di vita di molti, come dimostra l’ultimo rapporto Coop realizzato dall’ufficio studi della cooperativa in collaborazione con Nomisma e la community di manager ed esperti del sito italiani.coop. Lo studio, realizzato grazie a indagini condotte lo scorso mese di dicembre su mille persone e 440 addetti ai lavori, è stato reso noto nel corso del primo mese del 2022. I cittadini ne emergono come se fossero in bilico su un trampolino, pronti al grande salto verso il nuovo futuro a cui la pandemia sembra aver dato inizio, ma ancora trattenuti dalle incognite del momento.

Preoccupati per l’ambiente e al contempo fiduciosi nelle opportunità offerte dalla tecnologia, gli italiani intervistati nel rapporto Coop guardano al nuovo anno ripromettendosi soprattutto di prendersi maggior cura di sé (57%), di cercare un nuovo equilibrio tra lavoro e vita privata (56%) e di rivedere le proprie priorità (55%). C’è una folta schiera di persone desiderose semplicemente di mettersi a dieta (43%), ma c’è anche chi, più ambiziosamente, intende costruirsi una nuova vita (21%) e un buon 29%, quasi un italiano su tre, pensa nel 2022 di cambiare lavoro, immaginando questa decisione come il viatico verso un nuovo futuro.

rapporto Coop, spreco alimentare
Tra le azioni più ‘gettonate’ per contrastare il cambiamento climatico spiccano l’intenzione di cambiare le lampadine e quella di ridurre gli sprechi alimentari

Consapevoli dell’emergenza (78%) e pronti all’azione (97%) per contrastare il climate change sono, però, ancora alla ricerca di soluzioni pratiche per rendere più sostenibile la loro vita quotidiana. Otto su dieci intendono acquistare lampadine a basso consumo, mentre sei su dieci vogliono evitare gli sprechi alimentari. Pochi però intendono ridurre l’uso di lavastoviglie e lavatrici. Proiettandoci in avanti nel tempo, gli italiani manifestano una fiducia quasi cieca nella tecnologia. Così, quasi nove su dieci pensano che i viaggi nello spazio entreranno a far parte della quotidianità entro il 2050 e sei su dieci, se potessero, partirebbero già oggi. Entro il 2030, comunque, la realtà virtuale farà parte della quotidianità per il 57% degli intervistati e, nello stesso periodo, per quasi quattro italiani su dieci la carne sintetica sarà consuetudine alle nostre tavole, mentre sulle strade circoleranno auto a guida autonoma per un intervistato su tre (37%).

Gli addetti ai lavori interpellati nel rapporto Coop prevedono per il prossimo anno un incremento del prezzo dei beni alimentari superiore al 3,5%

Tornando al futuro più prossimo, ci si attende un importante innalzamento dei costi nel carrello della spesa. I manager della filiera alimentare coinvolti nel rapporto Coop prevedono infatti un incremento medio dei prezzi della spesa per il cibo superiore al 3,5%, con un’ondata inflattiva che, per il 63% degli addetti ai lavori, riguarderà sicuramente tutto il 2022. Tra promozioni, ricerca di punti vendita e canali più convenienti e riduzione degli sprechi, molti italiani fronteggeranno il carovita con una diffusa riduzione del carrello, soprattutto al Sud e tra le fasce di popolazione economicamente più deboli. A essere ancora una volta premiato sulle tavole sarà comunque il cibo del territorio, mentre si consolida il trend verso una alimentazione biologica e salutista.

Per i manager della filiera, il 2022 sarà però soprattutto l’anno della marca del distributore, la soluzione che permette acquisti con il migliore rapporto tra qualità e prezzo. A pagare invece per le incertezze della pandemia e dell’economia sarà soprattutto il tempo libero. Diffidenti sulla reale disponibilità economica futura e sulle restrizioni che saranno imposte, gli italiani nel 2022 intendono tagliare le spese per ristoranti e bar, concerti e spettacoli, cinema, teatri e musei, preferendo a queste le attività realizzabili da casa (film, ecommerce, smart working).

© Riproduzione riservata; Foto: AdobeStock, Fotolia, Rapporto Coop

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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