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Condizioni igieniche insoddisfacenti per quasi il 5% dei supermercati di Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord. Tesco è il peggiore

Tesco
Dalle ispezioni sulle condizioni igieniche, Tesco esce in ultima posizione

In Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, le ispezioni sull’igiene dei locali e degli alimenti, effettuate tra il 2012 e il 2013 in 11.106 supermercati, hanno rilevato 510 casi (4,6%) in cui le condizioni igieniche non erano soddisfacenti. Questi supermercati hanno ricevuto un rating di 1 o 2, su una scala compresa tra 0 e 5. I dati, di cui riferisce il quotidiano Daily Mail, sono stati pubblicati dal Sun, accessibile a pagamento, e sono reperibili sul sito della Food Standars Agency.

 

 

 

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Ottimi risultati per Waitrose e Lidl: nessuna insufficienza durante le ispezioni

Delle sette grandi catene di supermercati, il maggior numero di insufficienze è stato riscontrato nei negozi di Tesco, con 29 casi su 1.798 ispezioni. Condizioni d’igiene insufficienti sono state riscontrate anche in alcuni supermercati di Asda, Sainsbury’s, Morrisons e Aldi, mentre tutte le ispezioni dei negozi di Waitrose e Lidl hanno dato esito positivo. La valutazione igienica delle attività commerciali che trattano alimenti – denominata “Food Hygiene Rating Scheme” in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, e “Food Hygiene Information Scheme” in Scozia – è stata introdotta in Gran Bretagna nel novembre 2010 ed è affidata alle autorità locali, in collaborazione con la Food Standards Agency, che pubblica sul proprio sito la valutazione di tutte le ispezioni, anche di coloro che decidono di non esporre al pubblico, con un cartello all’entrata, la valutazione ricevuta. Lo scorso novembre, il Galles ha deciso di rendere obbligatoria l’esposizione di questo cartello.

 Beniamino Bonardi

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foto: istockphotos.com

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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