Home / Recensioni & Eventi / Sicurezza alimentare: la valutazione e la comunicazione del rischio in sei Paesi europei. Il workshop Efsa al Ministero della salute

Sicurezza alimentare: la valutazione e la comunicazione del rischio in sei Paesi europei. Il workshop Efsa al Ministero della salute

ministero salute via ribottaSei Paesi europei si incontreranno a Roma per confrontare i diversi sistemi di valutazione e comunicazione del rischio nella catena alimentare e i differenti modelli di collaborazione tra autorità nazionali ed Efsa nell’ambito della sicurezza degli alimenti.

L’incontro è stato organizzato dalla Direzione generale degli organi collegiali, l’autorità nazionale di riferimento dell’Efsa, con l’obiettivo di illustrare i diversi modelli di valutazione del rischio alimentare e comunicazione ai consumatori utilizzati in Italia, Francia, Spagna, Austria, Germania e Ungheria, con particolare attenzione alla collaborazione tra autorità nazionali e comunitarie

Il workshop è rivolto ai membri dei Ministeri dell’ambiente, delle politiche agricole e dell’istruzione, delle diverse direzioni generali del Ministero della salute, ma anche a membri di istituti, università, centri di ricerca, regioni e province. L’incontro si terrà presso la sede del Ministero della salute di viale Ribotta a Roma il prossimo 10 dicembre. L’iscrizione al workshop è gratuita, sono disponibili 250 posti.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni clicca qui.

© Riproduzione riservata

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

“Mamma, che fame”. Il libro di Stefania Ruggeri nel duplice ruolo di mamma e nutrizionista di due adolescenti

“Mamma, che fame”, è il libro di Stefania Ruggeri, una mamma molto particolare che di …

Un commento

  1. Plaudo all’iniziativa cui dovrebbero partecipare anche, 0ltre alle Autorità e i produttori di alimenti, le associazioni dei consumatori e i responsabili in qualche modo della comunicazione alimentare. Saranno chiarite le diverse interpretazioni relative alla valutazione e comunicazione del rischio e in particolare del “principio di precauzione” di cui molti parlano spesso senza conoscerne l’approccio ed il contenuto, in modo da staccarlo scientificamente dalle interpretazioni ideologiche. Si chiariranno spero anche i percorsi corretti relativi alla comunicazione del rischio perché questa sia efficace senza carenze né eccessi dannosi al sistema alimentare dal produttore al consumatore. Sarebbe bene venissero pure affrontati con chiarezza tutti gli stadi attuativi e di comunicazione relativi ai rischi ed alle allerte, compreso il ritiro delle allerte in modalità e tempi, nell’interesse dell’intera filiera alimentare senza perpetuare i frequenti danni reali, d’immagine, e di fiducia dei consumatori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *