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Cioccolato fondente: più della metà contiene tracce di latte non indicate in etichetta. La FDA avverte i consumatori americani

Chopped Chocolate Bar on wooden background closeup. Broken dark chocolate bar on wood table
Su cento confezioni di cioccolato fondente più della metà contengono  tracce di latte

Il cioccolato fondente può contenere tracce di latte, anche a livelli tali da causare serie reazioni alle persone  allergiche. Lo afferma uno studio dell’agenzia statunitense Food and Drug Administration (FDA), che ricorda come il latte sia uno degli otto allergeni da indicare in etichetta, insieme a grano, uova, arachidi, noci, pesce, molluschi, crostacei e soia.

 

I test su cento confezioni di cioccolato fondente hanno rilevato la presenza di latte nel 59% dei prodotti che però non riportavano sull’etichetta questo ingrediente. Il latte è stato trovato anche in due dei 17 cioccolati che ne escludevano esplicitamente la presenza. In compenso la metà degli undici campioni che indicavano la possibile presenza di tracce di latte ne contenevano una quantità sufficiente a provocare pericolose reazioni allergiche.

 

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La presenza di allergeni non indicati in etichetta è una delle principali cause dei richiami di prodotti alimentari da parte della FDA

La presenza di allergeni non segnalati sulle confezioni è una delle principali cause dei richiami di prodotti da parte della FDA ( quasi un terzo del totale nel triennio  2009 – 2012). I cinque alimenti maggiormente richiamati per presenza nascosta di allergeni sono  prodotti da forno, snack, dolciumi (compreso il cioccolato fondente),  latticini e condimenti.

 

Di fronte alla  scarsa attendibilità delle etichette, cosa deve fare una persona allergica al latte quando compra  una tavoletta di  cioccolato fondente? Il suggerimento della FDA è di contattare il produttore, per sapere come e se viene controllata la presenza di allergeni.

 

Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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8 Commenti

  1. E’ un incubo comprare qualsiasi cosa per chi non tollera il latte, le etichette spesso non lo menzionano ma poi si sta male, mi è capitato con le patatine in busta, il salame o prosciutto! Chi si aspetta che ci sia latte lì?
    Negli ingredienti spesso non è indicato. Così come capita con il cioccolato fondente.
    Come si fa? Si va ad esclusione: “mi ha fatto male” “non mi ha fatto male”, ed io sono “solo” fortemente intollerante alle proteine del latte e lattosio…per gli allergici è ancora peggio…

    • Roberto La Pira

      Grazie , perché non ci elenca i prodotti dove lei ha trovato latte o tracce di latte ….

    • Mio figlio è allergico alle proteine del latte. È un bel problema perché sono praticamente contenute ovunque. Può mangiare di insaccati solo prosciutto crudo, (anche cotto Ferrarini ma mai dato, non rischiamo), carni bianche, nessun prodotto confezionato, ad esempio i fruttini bio di sola mela di diverse marche, con scritto in etichetta solo mela bio 100%, sono da evitare, sta malissimo… Ci hanno sconsigliato anche di prendere prodotti con la dicitura aromi naturali.

  2. Gentilissimi,
    anch’io ho una bambina con intolleranza al lattosio e a questo riguardo vorrei segnalare i biscotti della ditta “Gentilini”.
    Il prodotto è “Piaceri al farro” dove nella confezione si legge nel fronte e in evidenza :
    senza latte nè uova
    100% farina di farro da agricoltura biologica
    Purtroppo però a casa mi sono resa conto che nel prodotto non vengono riportate le normali informazioni dei prdotti certificati biologici: logo comunitario, info su che certifica…
    Inoltre nel fianco trovo che può contenere tracce di uova e latte….
    Normalmente nei prodotti in cui si dichiara l’assenza di un allergene non dovrebbe neanche esserci la traccia.
    Ho provato a mandare loro una mail ma senza successo…

  3. Buongiorno, io sono intollerante al lattosio al massimo grado e non tollero neanche le tracce di latte.
    Leggo ormai tutte le etichette ma….giorni fa sono stata male dopo aver preparato un’insalata di riso aggiungendo un condiriso con sole verdure e in cui non immaginavo lontanamente ci postesse essere latte…e invece conteneva tracce di latte, il barattolo grande senza olio, e lattosio, la confezione più piccola.

    A volte sto male anche dopo aver mangiato coscette di pollo semplici, cioè senza panatura o condimenti, o aromi…
    Grazie per il lavoro che svolgete, questo sito è utilissimo…

  4. Buongiorno, per i ragazzi allergici al latte, figli dei nostri soci, abbiamo fatto arrivare da Modica (RG) uova di Pasqua al cioccolato prodotto a freddo, garantite al 100% senza tracce di latte perchè prodotte in laboratori dove il latte non entra nemmeno.

    Per chi fosse interessato e si trovasse nei pressi di Parma, abbiamo ancora qualche uovo a disposizione. Preciso che non abbiamo obiettivi commerciali: Respiro Libero, associazione per la qualità della vita dei bambini e dei ragazzi allergici, è un’associazione senza fini di lucro (statuto consultabile su http://www.respirolibero.net, molto volentieri rispondiamo anche qui a qualsiasi richiesta di chiarimenti).

    Saluti,
    Roberto

  5. Senza polemiche, ma vorrei che il vostro consulente avv. Dongo, leggesse questo articolo prima di censurare l’elenco degli allergeni presenti negli alimenti, che i produttori utilizzano per proteggere i clienti e loro stessi. Grazie

  6. Una domanda ai normatori, i loro interpreti ed alle istituzioni di controllo:
    come può fare un produttore che trasforma, usando materie prime acquistate e non autoprodotte, a garantire l’assenza di tracce di qualsiasi sostanza allergenica, scrivendolo sull’etichetta?
    Perché dovrebbe assumersi una responsabilità che non è oggettivamente in grado di assumersi?
    L’esempio del cioccolato fondente è emblematico ed estensibile a tutti gli alimenti trasformati, purtroppo!
    Chi ha un laboratorio di alimenti per celiaci può comprendere, in altri settori non vedo questa consapevolezza.