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Cioccolata calda Fabbri: i dubbi di una lettrice sull’etichetta nutrizionale. Risponde l’azienda

Secondo la legge sul retro delle confezioni ci dev’essere la tabella nutrizionale per 100 grammi di prodotto e, a discrezione dell’azienda, si può trovare anche quella riferita a una porzione o unità. Pubblichiamo di seguito i dubbi di una nostra lettrice su una confezione di cioccolata Fabbri e la risposta dell’azienda.

Vorrei chiedervi aiuto nell’interpretazione di un’etichetta nutrizionale. Ho recentemente acquistato un nuovo prodotto dell’azienda Fabbri: “Chococioc zero fondente” (un preparato in polvere per realizzare la cioccolata calda con un ridotto contenuto calorico). L’etichetta nutrizionale mi è di difficile interpretazione poiché riporta il contenuto calorico per 100g e per una tazza preparata secondo la ricetta, del prodotto già miscelato con latte scremato ma non del contenuto esclusivo della busta. Helena

Di seguito la risposta di Fabbri

Il prodotto in questione è un astuccio contenente 4 bustine monodose di prodotto in polvere per realizzare la bevanda al cioccolato a basso contenuto calorico: si tratta quindi un prodotto con una precisa destinazione d’uso per la quale la nostra azienda ha deciso di proporre una tabella nutrizionale che riporta i valori di ciò che effettivamente il consumatore andrà ad assumere (cioè una tazza di bevanda ottenuta come indicato dalle istruzioni d’uso), ritenendo l’indicazione dei valori nutrizionali del contenuto tal quale poco utile e meno fruibile dal consumatore finale. Per maggiore chiarezza sono stati aggiunti anche i valori relativi a 100 g di bevanda, per poter avere un riferimento più immediato per il calcolo in caso di assunzione di quantitativi diversi.

cioccolata calda
Per la preparazione della cioccolata calda Fabbri ha deciso per un’informazione di più facile e immediata comprensione

Il Reg. 1169/2011 (articolo 31, punto 3) prevede tale possibilità: “tali informazioni possono riguardare l’alimento dopo la preparazione, a condizione che le modalità di preparazione siano descritte in modo sufficientemente particolareggiato e le informazioni riguardino l’alimento pronto per il consumo”. Fabbri ha deciso di avvalersi di questa seconda possibilità avendo come finalità quella di fornire al consumatore un’informazione di più facile e immediata comprensione. Segnaliamo che la stessa impostazione è stata scelta anche dai principali competitor (inclusi alcuni leader di mercato) per questa tipologia di prodotti.

Per soddisfare la richiesta specifica della consumatrice riportiamo qui di seguito i valori nutrizionali del prodotto tal quale, relativi a valori medi per 100g di prodotto:

Energia 1143 kJ/ 274 kcal, Grassi 5,8g (di cui acidi grassi saturi 4,0g), Carboidrati 37g (di cui zuccheri 19g), Fibre 22g, Proteine 11g, Sale 0,57g.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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4 Commenti

  1. Avatar

    La scelta di aver riportato i valori nutrizionali comprensivi dell’aggiunta del latte la trovo corretta e utile per il consumatore.Nella risposta si afferma che il prodotto é a basso contenuto calorico: questo appare scorretto.
    Allegato del Reg. CE 1924/2006:
    A BASSO CONTENUTO CALORICO
    L’indicazione che un alimento è a basso contenuto calorico e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore sono consentite solo se il prodotto contiene non più di 40 kcal (170 kJ)/100 g per i solidi o più di 20 kcal (80 kJ)/100 ml per i liquidi. Per gli edulcoranti da tavola si applica il limite di 4 kcal (17kJ)/dose unitaria equivalente a un cucchiaino di zucchero.

  2. Avatar

    In commercio esistono vari tipi di latte e loro non sanno se il consumatore vuole un prodotto più denso e metterà meno latte dei 120 ml…o molto più probabilmente ne metterà un po’ di più perché 120 ml non sono neanche un bicchiere pieno…figuriamoci messo in una tazza, stiamo parlando del fondo della tazza, l’industria alimentare è abituata a considerare porzioni irrealistiche, come quelle delle patatine, io apro un pacco di patatine da 150 grammi e dovrei mangiarne solo 25 grammi per non esagerare, ma chi lo fa?…Noi abbiamo sempre preparato qualsiasi tipo di cioccolata calda con molto più latte, probabilmente almeno sui 180/200 ml…quindi sono riferimenti arbitrari i loro 120 ml.
    È assurdo che un regolamento preveda questo tipo di indicazione sui valori nutrizionali, ognuno può usare la bustina come vuole, anche con l’acqua o con un latte di soia…o di qualsiasi altro tipo…anche se non è indicato o fa schifo…i gusti sono gusti e le modalità di utilizzo possono variare, il preparato potrebbe persino essere usata all’interno di una crema…i valori nutrizionali dovrebbero essere sempre quelli esclusivamente del prodotto…non quelli ipotetici secondo un utilizzo “standard” o convenzionale…120 ml di latte…ma chi lo ha stabilito?

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      per favore! Cerchiamo di non essere esagerati.

      Della Fabbri non mi interessa nulla, ma:
      1. si guardano bene dal fare alcun claim sul prodotto, se nella risposta parlano di “basso contenuto calorico” è per spiegare una loro scelta, non vedo il problema
      2. fatti la cioccolata calda come ti pare! Hanno scelto di dare delle indicazioni sulla bevanda “finita” come prevede ragionevolmente il Regolamento.
      “Ognuno può usare la bustina come vuole”? Certo… Puoi usarla anche come concime per le rose, ma non ti lamentare con loro se non riportano il contenuto di azoto e potassio