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Troppo zucchero nei cereali Kellogg’s per la colazione dei bambini: Altroconsumo chiede censura della pubblicità

corn flakes
I cereali più semplici hanno anche meno zuccheri e grassi

Secondo la pubblicità il modo “per iniziare al meglio” la giornata è fare colazione con una tazza di latte e cereali Kellogg’s. Ma è davvero così? Altroconsumo ha esaminato le etichette dei vari prodotti Kellogg’s e ha fatto qualche conto arrivando alla conclusione che  i cereali del noto marchio non sono tutti uguali. La linea Kellogg’s include Coco Pops, Corn Flakes, Frosties, Miel Pops e Rice Krispies, e molti altri, tutti molto diversi tra loro.

 

Se i classici Corn Flakes hanno 8 grammi di zucchero in 100 grammi di prodotto, e un quantitativo di grassi pari a 0,9 grammi, in altri cereali, come i Frosties, lo zucchero arriva a 37 g, più del quadruplo, nei Coco Pops si scende a 35 g e in altri sono 29 g.

kellogg's coco pops
I cereali Coco Pops contengono il 35% di zuccheri

 

Anche sui grassi si passa dai 0,3 g per 100 g di Rice Krispies ai 3,5 g per lo stesso quantitativo di Miel Pops. È quindi vero che ogni tazza di latte e cereali fornisce i cinque nutrienti di cui parla lo spot, ma in diversi casi c’è anche tanto zucchero che non viene citato nel messaggio. Per questo motivo Altroconsumo ha inviato (vedi allegato) una richiesta di censura all’Istituto di autodisciplina pubblicitaria. 

 

Scegliere i cereali è sicuramente una valida alternativa per la colazione, ma è importante controllare l’etichetta e comprare i prodotti più semplici. Molti contengono troppi zuccheri e abituare i piccoli a cibi così dolci significa indirizzarli verso scelte nutrizionali scorrette.

 

Sara Rossi

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

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  Roberto La Pira

Roberto La Pira
Giornalista professionista, laurea in Scienze delle preparazioni alimentari

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Un commento

  1. In effetti proprio questa mattina notavo la confezione di coco pops che, nell’evidenziare i benefici del prodotto per ripartire di “slancio”, si riferisce ad alimenti non contenuti nei cereali: ovvero il latte da un lato e le vitamine che il produttore aggiunge al prodotto, se poi emerge pure che sono troppo zuccherati… meglio la crostata fatta in casa!