Prosciutto cotto affettato su un piatto accanto a pomodorini a grappolo; concept: nitriti

Il 27 giugno 2011 il sito della regione Valle d’Aosta avvisa che alcuni lotti di prosciutto cotto firmato dalla catena di supermercati  Carrefour sono stati  ritirato dal mercato. Il sito non dice il motivo ma avverte che nella lista vengono inseriti ogni settimana solo prodotti che possono rappresentare un pericolo reale per i consumatori. Facendo un po’ di telefonate si scopre che  la non conformità riguarda la presenza in eccesso di Listeria monocytogenes. Si tratta di un batterio considerato pericoloso  soprattutto per donne in gravidanza, bambini,  anziani e  persone con sistema immunitario debole. Le procedure ufficiali prevedono che in questi casi l’azienda deve inviare una lettera ai rivenditori per ritirare immediatamente il prodotto dagli scaffali e poi deve anche avvisare i consumatori. Carrefour ha seguito le procedure e ha diffuso  nei punti vendita interessati un volantino in cui avverte i clienti .

La Listeria è un microrganismo che si trova preferibilmente nei cibi crudi carne e pesce, latte crudo, formaggi prodotti con latte crudo, verdura e nei prodotti cotti contaminati in seguito a manipolazione. I sintomi si manifestano subito dopo l’ingestione del cibo contaminato, oppure  3-4 settimane dopo, con febbre non elevata e una sintomatologia simile a quella influenzale.

Il richiamo del prosciutto cotto Carrefour

Il lotto di Prosciutto cotto di alta qualità Carrefour ritirato dal mercato comprende confezioni in buste da 150 grammi facilmente identificabili perché hanno un numero di lotto L 58114302 e il  termine minimo di conservazione  indica la data del 07/07/2011. Il problema riguarda solo questo lotto, per cui le persone che hanno acquistato non devono consumarlo oppure devono restituirlo al punto vendita. Va altresì aggiunto che per precauzione Carrefour ha ritirato anche queste altre confezioni:

  • Prosciutto cotto affettato di alta qualità alla brace 150 g Carrefour codice 4619 da consumarsi preferibilmente entro 07/07/2011 con  lotto L58114307, e altri con termine minimo di conservazione con la data: 10/07/2011 e lotto L58114611, data: 11/07/2011 e lotto L58114711; data: 17/07/2011 e  lotto L 58115204, data: 20/07/2011 e lotto L58116410; data 21/07/2011 e lotto L58115706; data: 24/07/2011 e lotto L58116005, data : 30/07/2011 e lotto L58116605.
  • Prosciutto cotto affettato di alta qualità 150 g Carrefour con termine minimo di conservazione con data  09/07/2011 e  lotto L 58114510, con data 11/07/2011 e lotto L 58114709; con data 16/07/2011 e lotto L 58115206; con data: 21/07/2011 e lotto L 58115707; con data: 23/07/2011 e lotto L 58115907; con data 28/07/2011e lotto L 58116407.

Per ulteriori informazioni Carrefour invita i clienti a contattare l’azienda via email scrivendo a clienti@grandisalumificiitaliani.it, oppure telefonando  al numero  059586111. Attenzione il sito della Valle D’Aosta indica che il prodotto è stato  venduto anche nei supermercati della valle GS, Art, OASI , Marty market e Supermercati Brusson.

Il richiamo degli hamburger di bovino

Nella lista dell’allerta della Valle Aosta troviamo anche una partita di Hamburger di bovino grigliati, crudi e congelati della ditta  G.E  di via Ponte Ferrovia  Castenaso Bologna che riporta il numero di  lotto 1577/11 con data: 18/10/2012.

Qualcuno può meravigliarsi per questo comportamento anomalo di Carrefour,  in realtà si tratta  di modalità standard che in paesi come la  Francia e l’Inghilterra  sono utilizzati con regolarità,  informando i consumatori attraverso i siti internet e  il posizionamento di cartelli nei punti vendita.

Scheda su Listeria tratta dal sito Epicentro

La dose infettiva di Listeria è piuttosto bassa: bastano infatti 100 cellule batteriche per grammo di cibo a causare infezione.
La listeriosi può assumere due forme, quella diarroica più tipica delle tossinfezioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione, e quella invasiva o sistemica, che attraverso i tessuti intestinali e il flusso sanguigno si diffonde sviluppando forme più acute di sepsi, encefaliti e meningiti. In questo caso, tra l’ingestione del cibo a rischio e la manifestazione dei sintomi possono passare anche periodi di tempo piuttosto consistenti, in media sui 30 giorni ma in qualche caso fino a 90 giorni. I soggetti a rischio, che abbiano ingerito alimenti potenzialmente contaminati, e che sviluppino i sintomi nei tre mesi successivi, devono quindi sottoporsi agli esami diagnostici previsti per escludere la presenza di Listeria.

I primi sintomi sono spesso simili a quelli di altre malattie derivate da alimenti contaminati: febbre, dolori muscolari, nausea, diarrea. Quando l’infezione si diffonde al sistema nervoso, si possono manifestare emicranie, confusione, irrigidimento del collo, perdita dell’equilibrio o anche convulsioni. La listeriosi è particolarmente pericolosa per le persone immunodepresse, malati di cancro, diabete, Aids, le persone anziane, i neonati e le donne in gravidanza. Le donne in gravidanza sono, secondo i dati dei Cdc americani, 20 volte più suscettibili alla malattia, che può causare aborto spontaneo o parto prematuro, morte in utero o infezione del feto. I sintomi però, nel caso delle donne incinte, sono molto simili a quelli di una influenza leggera. La diagnosi precisa di listeriosi può essere effettuata tramite analisi del sangue e/o del liquido spinale.

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Fabio
Fabio
7 Luglio 2011 19:14

Siamo alle solite , trasparenza correttezza informativa tutte belle parole . Realtà molto diversa , basti pensare alla polemica sui famosi cartelli informativi i quali dovrebbero essere approntati anche a livello distributivo , nei casi di reale e concreto rischio per i consumatori . Sopratutto negli alimenti consumati tal quali senza ulteriori interventi modificativi anche a livello domestico .

Molto meglio tacere la reale natura del pericolo ( non ci vuole molto per arrivarci ) . Comunque vale la pena di farsi sentire e di agire se necessario in sede di controllo ufficiale

Saluti Fabio