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Ogm free: si può scrivere che la carne dei polli non contiene organismi geneticamente modificati? Cosa prevede la legge?

Gentile redazione

sono un piccolo produttore di polli e vorrei evidenziare sull’etichetta che gli animali sono allevati con mangimi senza Ogm. Oltre a ciò vorrei dire che i polli  vengono allevati e macellati nella mia azienda e la carne non contiene Ogm. Cosa devo scrivere sulla confezione?

Grazie, Catia

 

L’operazione è possibile ma ci sono dei particolari da considerare.

– sul fronte produttivo, si deve essere in grado di dimostrare che i mangimi utilizzati sono al 100% “Ogm-free” (1). Se si vuole affermare ciò, non ci si può accontentare delle dichiarazioni dei fornitori ma bisogna mettere a punto una procedura di selezione (di fornitori e forniture) che contempli ricerche random – sulla base di una scrupolosa analisi del rischio – sulle merci in entrata;

 

– per quanto attiene le diciture sull’etichetta non bisogna cadere nel tranello della comunicazione ingannevole e ho delle riserve sulla presenza generica di scritte quali   “senza Ogm “oppure “Ogm free” o “non Ogm”. La Commissione europea e l’Efsa, in varie occasioni, hanno affermato che il metabolismo animale non trasferisce alcuna traccia delle modifiche genetiche presenti nei mangimi nella carne degli animali.

 

In conclusione, se si è in grado di provare l’adozione di procedure e misure idonee a garantire l’origine non-Ogm dei mangimi (tanto meglio se tali procedure e misure sono sottoposte a certificazione), si può dichiarare che i prodotti derivano da animali nutriti con mangimi Ogm-free. E però meglio evitare di enfatizzare  questo aspetto aggiungendo altre scritte sugli Ogm con notizie difficili da dimostrare a livello scientifico.

 

Dario Dongo

Foto: Photos.com

 

(1) Nota: i regolamenti (CE) n. 1829, 1830/2003, ricordiamo, hanno esteso ai mangimi l’obbligo di citare la presenza (es. soia Ogm) o derivazione (es. olio derivato da mais Ogm) da Ogm. Con deroga, per i casi di contaminazione da Ogm che risulti accidentale e tecnicamente inevitabile e non superi lo 0,9%.

Questo margine di tolleranza non è tuttavia applicabile – secondo l’interpretazione prevalente – nel caso in cui l’operatore intenda vantare l’assenza di Ogm.

 

Foto: Photos.com

 

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