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Carne 100% italiana ma il bovino è ingrassato e macellato in Regno Unito. La risposta dell’azienda

carneUn lettore ci ha segnalato l’etichetta di una costata della salumeria Aliprandi di Gussago. Secondo il consumatore non è chiara l’origine della carne e ci sono informazioni discordanti in merito. Pubblichiamo la lettera con la risposta dell’azienda.

Buongiorno, ho trovato in vendita presso un supermercato della mia zona un prodotto della salumeria Aliprandi di Gussago, la costata di scottona “Tomahwak”  frollata 20 giorni. Ho notato che sulla confezione è scritto “100% carne Italiana”, mentre nell’etichetta di tracciabilità con peso del prodotto e origine è scritto altrettanto che trattasi di bovino “ingrassato e macellato nel Regno Unito”, senza alcuna indicazione sulla nascita. È normale? Vi inoltro le immagini della confezione e dell’etichetta. Emanuele

Di seguito la risposta di Aliprandi

La ringraziamo per la possibilità di replica. Il prodotto oggetto di segnalazione è effettivamente un taglio bovino appartenente alla nostra linea 100% Italiano e possiamo fornire, al riguardo, le opportune evidenze. La presenza sull’etichetta peso-prezzo delle sole voci: “Allevato” e “Macellato” evidenzia immediatamente un’errata associazione delle informazioni di origine delle carni all’articolo in lavorazione.

L’etichettatura delle carni bovine prevede, ai sensi del Reg. CE 1760/2000 e s.m.i., l’indicazione delle seguenti informazioni:

– Paese di nascita,

– Paese di allevamento,

– Paese di macellazione e n° di riconoscimento dello stabilimento di macellazione,

– Paese di sezionamento e n° di riconoscimento dello stabilimento di sezionamento.

Come potete vedere sull’etichetta, il sistema informatico NON ha trasmesso le seguenti informazioni:

– Paese di nascita

– N° di riconoscimento dello stabilimento di macellazione

– Paese di sezionamento e n° di riconoscimento dello stabilimento di sezionamento.

La problematica è stata generata da una mancata o non corretta acquisizione, da parte del lettore di codice a barre presente nel reparto di produzione, delle informazioni di origine delle carni associate all’articolo in lavorazione.Di conseguenza sono state mantenute, dal sistema, le informazioni di origine relative all’articolo precedentemente pesato: articolo appartenente alla specie ovicaprina per la quale, ai sensi del Reg. UE 1337/2013, è richiesta l’indicazione dei soli paesi di Allevamento e Macellazione (quelli effettivamente “popolati” nell’etichetta oggetto di segnalazione). Dai controlli effettuati la problematica risulta essere puntuale e non ha interessato altri lotti di prodotto oltre a quello oggetto di segnalazione. Con la finalità di evitare il ripetersi di tale problematica precisiamo che sono già in atto, da parte dell’ufficio incaricato al controllo dei sistemi informatici, opportuni approfondimenti e che è stata avviata un’azione di sensibilizzazione del personale di reparto.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

  1. Avatar

    Mi permetto di segnalare alla azienda Aliprandi che forse sarebbe opportuno procedere ad un ritiro dal mercato delle confezioni già etichettate in quanto le informazioni di tracciabilità sono errate ed incomplete e questo potrebbe comportare una violazione dei regolamenti CE e del Decreto Legislativo n. 190 del 5 aprile 2006.
    Sensibilizzare il personale mi sembra corretto ma non sufficiente.

    • Avatar

      Vorrei anche segnalare come una recente sentenza del 19/12/2019 abbia condannato il produttore colpevole dell’omissione della dichiarazione del Paese di origine della carne utilizzata in insaccati per “detenzione e vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione” e il successivo rigetto del ricorso in cassazione. Tale giudizio è stato motivato in entrambe le sedi dal fatto che le garanzie igieniche e di conservazione comprendono anche le norme sulla tracciabilità del prodotto.

  2. Avatar

    Di fatto hanno ammesso che “non si erano accorti” dell’anomalia prima della messa in vendita, che significa implicitente ammettere che non vi è stato un controllo su un aspetto così importante.
    Come si fa a non notare che il sistema ha tenuto in memoria dati errati? Ma dai, che scusa ridicola.