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La campagna di prevenzione “O bevi o guidi”. Ma il nuovo Codice della strada è ancora sconosciuto

Il nuovo Codice della Strada è stato emanato a luglio 2010 ma molti – soprattutto i giovani e i neopatentati, cui s’impone il rigoroso tasso di alcol nel sangue pari a zero – ne sanno poco o nulla.

L’indagine presentata al motor Show di Bologna dalla Fondazione Ania mostra che 3 italiani su 4 sanno che a luglio 2010 è entrato in vigore il nuovo regolamento. Eppure, ben il 63% degli intervistati ammette di avere una conoscenza nulla o scarsa delle nuove norme, e solo il 4% ha dichiarato di conoscere i contenuti delle disposizioni attuali.

Il dato più preoccupante riguarda i neopatentati, che hanno risposto di sapere poco o niente sul tasso alcolemico e le restrizioni che si applicano proprio a loro: il 54% ha dichiarato di non conoscere l’obbligo di tasso alcolemico pari a zero per chi ha la patente da meno di tre anni, per i minori di 21 anni e per i guidatori professionali.

La comunicazione più efficace su questo tema (premiata da Assorel, l’associazione delle agenzie di pubbliche relazioni) è stata quella dell’associazione di categoria dei produttori di birra italiani, con la campagnaO bevi o guidi, nell’ambito del programma pluriennale di prevenzione e sensibilizzazione promosso da AssoBirra, denominato “Guida tu la vita. Bevi responsabile”.

Il messaggio è chiaro e netto: Se hai bevuto non devi guidare e sei hai bevuto fai guidare qualcun altro”, sempre e indipendentemente dall’età del guidatore.

La seconda edizione di “O bevi o guidi” è dedicata non solo ai futuri guidatori, ma al mondo giovanile in generale. Si svolge in oltre 3mila autoscuole italiane aderenti a Unasca (la principale associazione di autoscuole e studi di consulenza automobilistica). Chi frequenta i corsi per prendere la patente potrà seguire una lezione dedicata ai rischi legati al consumo di alcol prima di mettersi al volnate e alle regole del nuovo Codice della strada.

Non solo: da quest’anno il programma “Guida tu la vita. Bevi responsabile”  coinvolge anche alcune tra le più importanti università italiane, con l’obiettivo di raggiungere anche gli studenti con i messaggi della campagna e informarli sulle novità del Codice.

foto: Photos.com

  Agata Deppieri

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