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Stop alle bustine monodose in plastica: ne usiamo 855 miliardi all’anno e non le ricicliamo mai. La campagna di A Plastic Planet

Close up of wooden basket with choice of small colorful plastic packages of sauces on table of restaurant outdoorManca poco meno di un anno all’entrata in vigore del bando europeo alla plastica usa e getta. Ma se nel gennaio 2021 dovremo dire addio alle cannucce, cotton fioc e altri oggetti plastica monouso, non ci sarà nessun divieto per le bustine monodose usati per le salse, per il miele, ma anche per campioncini di prodotti cosmetici. Questi contenitori finiscono irrimediabilmente per accumularsi nelle nostre case finché non li gettiamo nella spazzatura. Per questo l’associazione A Plastic Planet chiede a Unione Europea e Regno Unito di includere anche le “maledette” bustine nei rispettivi divieti alla plastica usa e getta.

Secondo una stima dell’organizzazione, che ha raccolto il supporto di oltre 50 aziende, politici e attivisti, ogni anno sono prodotti e utilizzati 855 miliardi di bustine, molte delle quali sono gettate via senza neanche essere aperte. E per di più non sono quasi mai riciclate. Nonostante questo i sacchetti monodose non sono stati inclusi in nessun divieto alla plastica monouso, scrive A Plastic Planet in una lettera aperta ai maggior quotidiani britannici come il Guardian.

Negli ultima anni – ha affermato Sian Sutherland, co-fondatrice di A Plastic Planet –  i governi e le aziende hanno fatto di tutto per imporre un divieto sulle cannucce, i cotton fioc e anche i sacchetti di plastica. Eppure la bustina di plastica, simbolo definitivo del nostro stile di vita “prendi e vai” e comodità-dipendente, è rimasta virtualmente invisibile a tutti. Il risultato? La Terra è saturata da questi piccoli pacchetti irrecuperabili, non riciclabili, contaminati e privi di valore.”

Ma qualcuno ci sta già provando a eliminare le “maledette” bustine. A Londra 65 ristoranti, in collaborazione con Just Eat, distribuiranno i condimenti nelle capsule Ooho a base di alghe dell’azienda Notpla.

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  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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2 Commenti

  1. Avatar

    Le bustine oltre a essere inquinanti sono odiose e irrazionali, aprendole di solito ci si inzacchera, e una è poca, e due son troppe e se ne butta mezza oltre a ciò che resta appiccicacto dentro alla prima…

    Tornare alle bottigliette, magari con tappo antiriempimento, non sarebbe auspicabile?

    Mauro

    • Avatar

      Ste bustine ono assolutamente insensate e io pretendo sempre di avere i condimenti in bottiglia, tanti ristoratori ce l’hanno, persino catene come Old Wild West ti portano al tavolo le bottiglie.

      Questa delle bustine delle salse è una mania che deve finire, e anche i campioncini di creme viso finisce che li butti ancora chiusi perchè te li danno quasi di forza e una volta a casa li ficchi in un cassetto e li ritrovi scaduti da anni.

      Maria